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Un’ottima notizia per la vita notturna nella capitale inglese, che ad inizio estate vedrà l’apertura di un ennesimo gigantesco club: The Drumsheds.

The Drumsheds è stato scelto dagli organizzatori del Field Day per l’edizione 2019 del festival, che si terrà in città il 7 e 8 giugno. Il festival, che negli anni precedenti si era tenuto presso Victoria Park e successivamente a Brockwell Park, aveva tuttavia ricevuto non poche critiche dovute all’eccessiva affluenza e vicinanza a zone residenziali ed aveva pertanto già annunciato il trasferimento a nord di Londra.

L’area prescelta è Meridian Water, una zona industriale, dove sorgerà dunque “The Drumsheds”.

Il locale, pronto ad accogliere ben 10.000 persone ad ogni party, è costituito da quattro giganteschi magazzini collegati tra loro ed uno spazio all’aria aperta di oltre 40.000 metri quadrati. La scelta di Meridian Water, dove, per l’occasione aprirà anche una nuova fermata dell’overground, consentirà al club di ospitare eventi fino a tarde ore, senza rischi di disturbare i residenti.

the Drumsheds, interni

La grandiosità del progetto ricorderà a molti il celebre Printworks, sede, tra gli altri, del celebre party Photon di Ben Klock, ma anche il più recente annuncio proveniente dalla capitale inglese, relativo ad Exhibition. Proprietaria di The Drusmsheds è, infatti, la stessa compagnia, Broadwick Venues, colosso immobiliare che sembra costruire senza tregua nei quattro angoli della città, rivalutando aree industriali ed inserendole in un ridisegnato e nuovo circuito del clubbing.

Ancora una volta frequentatori e conoscitori della scena musicale di Londra si sono pronunciati online, commentando negativamente la necessità di un ennesimo gigantesco locale nella capitale, che sembra effettivamente replicare la formula vincente di Printworks, adattandola a nuove zone della città.

Una formula che penalizzerebbe promoter ed artisti appartenenti a circuiti indipendenti, che potrebbero faticare ad attirare un pubblico di tali dimensioni e, pertanto, rendere non sostenibili i costi di club di queste dimensioni. A cascata, non è difficile immaginare quali possano essere le ripercussioni sulle programmazioni e, dunque, sulla scena musicale della città.

Dall’altra parte, sicuramente l’apertura di un locale dietro l’altro dimostra la presenza di una scena clubbing sempre viva ed attiva, una domanda ed offerta crescenti, che potrebbero avere un effetto positivo su questo tipo di turismo, soprattutto quando legato ad eventi come il Field Day.

A partire dal festival, dove si esibiranno Skepta, Diplo, Modeselektor, The Black MadonnaTodd Terje e molti altri, avremo dunque modo di scoprire se The Drumsheds sarà un successo.

(foto da thedrumshedslondon.co.uk)