eighteen + = 20

Il festival inglese è diventato uno dei primi eventi del Regno Unito a creare una nuova esperienza audio-visiva grazie all’utilizzo di NFT.

Con l’arrivo di Internet il mondo si è evoluto ad una velocità quasi disarmante. I concetti di esperienza, socialità e condivisione si sono adattati alle nuove forme mediali nate con l’arrivo dell’era digitale.

In questi anni sono nate nuove realtà che modificano la realtà stessa, creando nuove dinamiche sociali che difficilmente possiamo non prendere in considerazione. In questo scenario di cambiamento e di evoluzione, anche il settore della musica diventa parte integrante di questo processo di digitalizzazione dell’esperienza collettiva.

È il caso di Lost Village che, nel corso dell’edizione 2022, ha dato vita ad una nuova esperienza audio-visiva tramite l’utilizzo di NFT.

NFT è un acronimo che significa No-Fungible-Token e non è altro che un modo per identificare in modo univoco un prodotto digitale creato su internet. Al giorno d’oggi questi token vengono considerati una sorta di evoluzione del mondo dell’arte, in formato digitale. Possiamo quindi capire come questo nuovo modo di intendere l’arte inevitabilmente influenzi il mondo della musica elettronica.

Lost Society 2022 è il frutto dell’unione tra la musica e la digitalizzazione e, in particolar modo, tra il festival Lost Village e la start-up per la vendita di biglietti SeatlabNFT. Questo progetto ha dato la possibilità ai partecipanti di comprendere come saranno i festival del futuro utilizzando tecnologia NFT per eventi di prossima generazione.

L’esperienza in questione era accessibile solo alle persone che avevano scaricato l’app mobile SeatlabNFT, creato un nuovo account e richiesto una tessera NFT di Lost Society 2022.

I membri di Lost Society hanno ricevuto indizi su un’installazione, su dove si trovava e su come accedervi durante la preparazione del festival. L’obiettivo era creare la sensazione di scoprire qualcosa di unico grazie all’utilizzo di queste nuove forme artistiche digitali.

Inutile dire che l’esperimento è stato un successo su tutti i fronti. Non ci resta che scoprire cosa il futuro ha in serbo per il mondo dell’intrattenimento.