sixty six − = 61

Dal 2023 le strade di Boiler Room e Dekmantel si divideranno per sempre. Approfondiamo le cause del divorzio e selezioniamo le nostre personalissime migliori 5 performance di quest’ultima edizione.

Come consuetudine, il primo weekend di Agosto è sempre molto speciale. Perché? Perché è il primo weekend di ferie di molti di noi, weekend che si incrocia con le date di uno dei festival più attesi dell’anno, ovvero il Dekmantel Festival.

Mentre i più fortunati e i più carichi di energia si dirigono verso la foresta dei piaceri dell’ Amsterdamse Bos, il resto del mondo, appassionato del festival, attende impaziente l’inizio delle performance trasmesse in diretta dal canale Boiler Room.

Dal prossimo anno, il servizio di streaming offerto non sarà più disponibile. Si conclude una storia para-televisiva, tra il network britannico e il festival olandese, che durava dal 2013. La notizia, diffusa tramite un post su Instagram dal profilo del festival il primo giorno di performance, è stata accolta con grande dispiacere da tutti i viewer che normalmente non possono partecipare al festival.

No Boiler, No party.

Segnali di questo divorzio possono essere riconducibili ad alcuni avvenimenti. Durante i due anni di pausa forzata del Festival (2020-2021), causa Covid-19, due presentatori storici e inoltre curatori del progetto Dekmantel per Boiler Room hanno lasciato il network per intraprendere nuove esperienze professionali.

Stiamo parlando di Gabriel Szatan e Michail aka Opium Hum, quest’ultimo è stato l’importatore del format web televisivo a Berlino nel lontanissimo 2010.

In più, nel 2021 il brand Boiler Room, fondato dai due soci Blaise Bellville e Thristian Richards, è stato ceduto al leader mondiale del settore ticketing ovvero Dice.fm. Quest’ultimo, dopo un round di finanziamenti ricevuti pari a 122 milioni, ha acquisito il famoso network di live partying, con l’obbiettivo di allargare gli orizzonti territoriali di un progetto ben strutturato nel nostro continente.

Boiler Room, il quale in origine esordì dall’idea di utilizzare due telecamere che riprendevano un djing in diretta da un garage, nel suo piano di espansione ha deciso di concludere il rapporto con il Dekmantel Festival in favore di nuove partnership come quelle con il Nyege Nyege Festival in Uganda o con eventi singoli in America, Asia e Oceania.

Ma tornando a quanto trasmesso in diretta dalla Boiler Room al Dekmantel, tra le 22 performance disponibili sul loro canale Youtube, ne abbiamo selezionate cinque che non ti aspetti, quelle più rappresentative dell’evoluzione musicale del momento.

La prima scelta è la boiler room di Sherelle – anima di quel clubbing all’inglese tradizionalmente meno conosciuto, che prende forma nelle dark room spesso situate sotto i pub nei quartieri dell’est come Hackney o al sud come Lewisham e Dalston, è simbolo di una generazione che si nutre di jungle music e pillole.

Quest’anno è protagonista assoluta della scena del Dekmantel con un doppio set che la vede performare al The Nest stage e alla Boiler Room.

JASS B2b Juliana Huxtable – wow, seppur la moda dei B2B sia scemata in tempi recenti, Boiler Room ha deciso di regalare ai suoi spettatori una performance di grande spessore.

Due personalità molto diverse tra di loro, due modi diversi di interpretare la varietà dei generi. Le due artiste hanno saputo mettere in scena una vera e propria battaglia traccia su traccia. Inutile menzionare i generi musicali toccati – sarebbe difficile elencarli tutti: ascoltate!

Altro dj set memorabile quello di Mad Miran – una performance dall’elevato concentrato di emozioni. Per darvi un’idea, vi riportiamo un commento preso dal video di Youtube che ben rappresenta il mood del set.

“There are lots of moments where i felt like a mortal kombat tournament was taking action in the same place”

Breaks, Electro, Techno, Bass, Grime tutti generi esplorati dall’artista. Attraverso la sua selezione, Mad Miran  ha creato un flow elettrizzante che ha infuocato la tarda serata della famosa foresta nei pressi di Amsterdam. Se non avete mai sentito parlare di lei, segnatevi questo nome. Di certo farà ritorno in Italia in futuro dopo la sua apparizione al Link a Bologna dell’inverno scorso.

Phillip Jondo B2B Dj Python è la nostra quarta scelta.

Esiste qualcosa di meglio da ascoltare in un pomeriggio afoso d’estate di questo set dove due maestri si sfidano a ritmo di tracce break, dub, grime e raggaeton? Lascio la risposta a voi. Consiglio dalla nostra redazione: se siete deboli di cuore, lasciate perdere gli ultimi 20 minuti del set.

Ultima boiler da ascoltare : Mary Lake .

Che sexy! E non parliamo della bellezza mostrata dalla dj olandese ma del suo set che ha innalzato il grado di sensualità della scena della domenica pomeriggio. Se il suo nome non vi è famigliare, vi basterà leggere la tracklist del set, per immergervi dentro le atmosfere di Mary Lake. Truncate, UVB e Lazarus, sono sicuro che la lampadina si sarà accesa. Insomma, questo set è una garanzia di minimalismo techno e sensualità. Non perdetevelo!

Sulle note di questi 5 set iconici diamo il nostro farewell non solo a questo bellissimo progetto di Boiler Room, ma diamo il nostro arrivederci a quello stage, a quelle inquadrature da uno dei Festival più sentiti d’Europa che per anni ha rappresentato ricordi di vita vissuta di alcuni di noi e che per altri invece, ha rappresentato il modo di “essere lì” attraverso uno schermo. Il vero principio di questo medium e di questo network.