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Si è spento all’età di 70 anni Larry Harvey, il visionario co-fondatore del festival più eccentrico del pianeta: il Burning Man.

Larry Harvey insieme a Jerry Goodell crearono il Burning Man nel 1986, un festival che nel giro di qualche anno è diventato oltre che un vero e proprio movimento culturale, anche una delle mete più ambiziose di tutti gli appassionati di musica e arte in generale.

Larry Harvey si è spento ieri in un’ospedale si San Francisco, dove è stato ricoverato il 04 di aprile a causa di un ictus.

Con un’affluenza che nel 2017 ha toccato i settanta mila spettatori, la storia del Burning Man inizia nel 1986, quando Larry Harvey con l’appoggio del comitato composto da Marian Goodell, Michael Mikel, Crimson Rose, Will Roger Peterson e Harley Dubois, decidono di creare qualcosa di unico: la Black Rock City.

Una città che prende vita nella distesa salata chiamata Sabkha, nel Nevada, a 150 km a nord-est di Reno e creata con un concetto unico: quello di essere costruita dagli stessi partecipanti dell’evento e di prendere vita grazie alle installazioni, alle esibizioni e alle forme visionarie dei suoi protagonisti. Per poi auto cancellarsi senza lasciare traccia di se dopo poco più di una settimana.

Nessuna forma di moneta è ammessa, solo il baratto e lo scambio, ognuno deve essere autosufficiente per tutta la settimana del festival. I cellulari non hanno linea e ogni foto o ripresa deve essere concordata preventivamente con l’organizzazione.

Insomma una settimana dove si abbandona la parte razionale per prendere parte a un evento onirico che in molti descrivono come una sorta di sogno, dove si abbandona se stessi per immergersi nell’immaginazione degli artisti che animano questa città.

La Black Rock City viene smantellata nel giro di qualche giorno, svanendo nel nulla come il rito ancestrale che da il nome all’evento e che consiste nell’incendiare un grande fantoccio di legno l’ultima notte del festival.

Dal 30 marzo 2018 fino al 21 gennaio 2019, alla Renwick Gallery del SAAM (Smithsonian American Art Museum in Pennsylvania) prenderà vita la mostra “No Spectators: The Art of Burning Man”. Leggi il nostro articolo QUI.

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