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Ieri il Kappa FuturFestival di Torino ha reso nota la presenza di Motor City Drum Ensemble alla prossima edizione. Alcuni commenti all’annuncio valgono veramente la pena di essere letti.

Di Danilo Plessow, aka Motor City Drum Ensemble, si possono dire tante cose. Difficilmente, però, nel 2018 lo si può ancora considerare un giovane talento poco conosciuto.

L’artista tedesco si distingue come produttore e dj da almeno una decina d’anni ed è da almeno tre o quattro anni che è richiesto dai festival e club più famosi al mondo ed è riconosciuto come una delle figure più talentuose della scena.

Entrando nel dettaglio, la sua celebre serie “Raw Cuts” risale al 2008, così come il suo primo mixato per Resident Advisor. Le sue presenze in Boiler Room risalgono a 2012 e 2013 e il documentario Between The Beats (ancora firmato Resident Advisor) che lo vede protagonista è del 2013. Infine, è del 2014 quella che si può considerare la sua consacrazione ufficiale al grande pubblico, ovvero il set per Boiler Room X Dekmantel Festival.

Insomma, chiunque segua con più o meno attenzione la musica elettronica deve ammettere che, ad oggi, Motor City Drum Ensemble tutto è meno che un diamante grezzo ancora da scoprire. O forse no.

Ieri, lunedì 26 febbraio, succede un fatto singolare. Il celebre Kappa FuturFestival, che quest’anno celebrerà il settimo anniversario, annuncia con un post su Facebook proprio la presenza di Motor City Drum Ensemble.

Tra le decine di persone soddisfatte ed entusiaste, spuntano alcuni commenti (non più visibili) che fanno sorridere amaramente e che la dicono lunga sulla cultura musicale di parte del pubblico italiano.

Nel primo commento “incriminato” un ragazzo si chiede perché fino ad ora siano stati annunciati “solo DJ MAI SENTITI” per poi concludere con le seguenti parole, citate testualmente: “vabbè oh nuove scoperte però mi aspettavo un po di BIG”.

Ora, l’aspetto più esilarante non è che questa persona non conosca minimamente Motor City Drum Ensemble, definito “nuova scoperta”, ma che il giovane e futuro avventore del festival, a quanto pare, non conosca nemmeno gli artisti annunciati fino ad ora.

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Questo risulta curioso se si considera che nelle ultime settimane sono stati annunciati i vari Adam Beyer, Solomun, Apparat, Luciano, Amelie Lens, Joseph Capriati, Jamie Jones (senza considerare leggende come KiNK e Mr. Fingers; non vorremmo includere altre “nuove scoperte”).

Insomma, letteralmente i nomi più conosciuti e altisonanti del panorama attuale. Viene spontaneo chiedersi quali siano questi “big” tanto agognati dal commentatore.

Il secondo commentatore, invece, si contraddistingue per una simpaticissima vena comica, concentrandosi sulla lunghezza del nome dell’artista. “Aahhahah ma è un dj o uno sport ?“: queste le sette parole con cui il soggetto, che risulterebbe lavorare “presso Carl Cox”, deride Motor City Drum Ensemble e si espone alla pubblica gogna.

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Esatto, perché il commento gli costa i (comprensibili) scherni di diversi utenti, a cui lui risponde a tono, scavandosi definitivamente la tomba mediatica da solo. Il comico, infatti, se ne esce con un “100 mila follwers avrà ne ha di più tua sorella su instagram“.

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L’opinione di questo ragazzo, sperando vivamente che sia solo e soltanto la sua, è che un dj che ha pochi seguaci su Instagram non si possa nemmeno considerare tale. Decidiamo di soprassedere sulla valutazione di 100.000 seguaci come “pochi”, dato che non è importante ai fini dell’analisi. La discussione tra il valoroso clubber e i suoi detrattori continuerebbe ma, volendovi bene, ve la risparmiamo.

Un terzo commento, ormai introvabile, richiedeva a gran voce la presenza di Nina Kraviz, mentre altre persone nelle ultime ore si stanno chiedendo chi sia questo misterioso Motor City Drum Ensemble nella sezione commenti.

Che dire Danilo? Forse dovresti sforzarti a comprare qualche follower in più su Instagram e a mettere qualche disco più conosciuto. O preferisci forse deludere questa esperta fetta di pubblico italiano?