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Oggi su MyZone vi presentiamo The Mechanical Man, talentuoso produttore della nuova scena house italiana.

Nicola Altieri, aka The Mechanical Man, è un produttore e DJ di origine partenopea che negli ultimi anni si è fatto notare per la qualità delle sue numerose release. Le sue produzioni sono state ospitate sia da label affermate che da interessanti realtà emergenti; nel corso del tempo, infatti,  The Mechanical Man ha pubblicato la sua musica su etichette come Bosconi Records, Cognitiva Records, Nomada Records e Red Rooster Records.

La musica di The Mechanical Man è caratterizzata dalla ricerca e dalla sperimentazione sonora. Definire e categorizzare il suo stile non è semplicissimo, perché le produzioni di The Mechanical Man spaziano liberamente nella vastissima galassia di quella che possiamo definire Club Music. Provando a sintetizzare le influenze che a nostro avviso caratterizzano il suo sound, possiamo affermare che i suoi riferimenti principali sono quelli dell’House Music di Chicago, Detroit e Filadelfia e quelli della Broken Beat londinese. I generi appena citati sono condensati e rielaborati da The Mechanical Man in modo estremamente originale e sapiente.

Possiamo ritrovare questa varietà di stili anche nell’EP da cui è tratta la premiere che vi proponiamo oggi. “Harmony & Love“, questo è il nome dell’EP  in uscita per Ragoo Records, giovane label di base a Bologna che stamperà il lavoro di The Mechanical Man in un’edizione limitata di cassette.

Oltre all’ascolto della Premiere, per raccontare al meglio la musica di The Mechanical Manabbiamo deciso di contattare il diretto interessato e di porgli qualche domanda.

Chi è The Mechanical Man?

The Mechanical Man nasce dall’esigenza di raccontare una passione, una propria filosofia di pensiero su tutto ciò che concerne la musica e le sue infinite sfaccettature. Nasce con un’identità ben precisa, non disposta a compromessi rispetto a mode e tendenze. In poche parole è l’altra metà di Nicola Altieri.

Quali sono le tue fonti di ispirazione e come definiresti il tuo stile?

La mie fonti d’ispirazione nascono dal bagaglio personale che mi sono fatto nel corso degli anni. Essendo amante della musica, mi è sempre piaciuto approcciare alla conoscenza di nuovi generi senza avere pregiudizi, anzi, sono sempre stato aperto ai vari stili ed alle novità. Se dovessi definire il mio stile credo che non possa essere messo in una categoria ben precisa come si può notare dalle varie uscite accomunate tutte dal tipo di suono ma sicuramente non dallo stile. In linea di massima, direi che si spazia  soprattutto dall’House alla Broken, dall’Elettronica al Downtempo.

 

Quanto ha influito Napoli e la sua scena nella tua crescita artistica?

Napoli è la mia città, un pezzo di cuore, che ha una personalità così forte che influenza a prescindere. Infatti, anche se le mie radici si fondano sulla musica d’oltreoceano come la black music, il funk ed il soul, nella mia musica c’è comunque qualcosa che richiama il ritmo partenopeo.

Recentemente sei stato coinvolto in moltissimi progetti, parlaci delle tue ultime release.

Si, diciamo che il lockdown  per noi producers è stato un periodo molto produttivo. Personalmente ho realizzato un po’ di lavori che hanno avuto la fortuna di trovare label disposte a produrli. Posso citare la milanese Flankup dove è uscito “TwoThousandAndShitty” , Ragoo Records con la cassetta di “Harmony & Love” in prossima uscita, Rudo Alphabet con l’uscita del V.A. contenente una mia traccia, la berlinese Eat More House che ha pubblicato recentemente il mio “Ortigara Street EP” e la croata Forbidden Dance Records con che dopo aver affidato le prime uscite a due grandi come Vick Lavender ed Alton Miller ha affidato a me la terza uscita che sarà a fine Marzo.

Cosa possiamo aspettarci per il futuro da The Mechanical Man?

Ci sono ancora progetti in cantiere ma preferisco non svelare nulla, perché sono scaramantico e quindi niente anticipazioni. Ci sarà sicuramente ancora tanta musica e una cosa è certa, sentirete ancora parlare di The mechanical Man.