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Poco meno di due mesi fa parlammo di ciò che la presenza di MYSS KETA al Berghain significa per la musica elettronica. Oggi, a distanza di così poco tempo, vi offriamo un’intervista alla figura più eccentrica dell’attuale panorama musicale nazionale, che è un vero e proprio fiume in piena nel parlare di sé, del suo progetto, delle esperienze recenti e di molto, moltissimo altro.

Potremmo spendere diversi paragrafi a descrivere, per quanto possibile, chi è MYSS KETA, cosa sta combinando nel panorama della musica italiana, ciò che la contraddistingue, il modo in cui divide l’opinione, la sua capacità di provocare, il fatto che il prossimo 2 febbraio aprirà il concerto di Cosmo al Mediolanum Forum e molto altro.

Sono due motivi per cui lo faremo: il primo è che, in occasione del nostro articolo sulla presenza di MYSS KETA al Berghain di Berlino, affrontammo già i temi della trasgressione, del superamento dei generi, dell’evoluzione dell’elettronica italiana. Il secondo e più importante motivo è che in occasione di questa intervista, una chiacchierata di poco meno di un’ora, MYSS KETA si è aperta in modo inaspettato e notevole, parlando di tutto e di più con quella che sembra una sincerità totale.

Quindi, piuttosto che annoiarvi con la descrizione di un personaggio che sarebbe superfluo e sciocco provare a descrivere, preferiamo lasciarvi alle sue parole e a un’intervista a tutto, ma veramente tutto tondo.

Ciao MYSS e benvenuta su Parkett. Partiamo subito. Che ruolo senti di svolgere nella musica elettronica italiana, con particolare riferimento ai produttori delle basi delle tue tracce? Che direzione credi stia prendendo l’elettronica italiana?

IO CREDO CHE IN GENERALE, COME HAI DETTO TU NELL’ARTICOLO, ULTIMAMENTE CI SIANO DEI CONFINI UN PO’ MENO SEGNATI TRA TUTTI QUELLI CHE VENGONO CANONICAMENTE CLASSIFICATI COME GENERI. PER QUANTO MI RIGUARDA L’ELETTRONICA È LA MODALITÀ CON CUI NOI CI SIAMO APPROCCIATI AL PROGETTO DI MYSS PERCHÉ È IL LINGUAGGIO ADATTO; CI SEMBRAVA MOLTO PIÙ ADATTA LA MUSICA ELETTRONICA PIÙ CHE STRUMENTALE. IN REALTÀ È STATO MOLTO ISTINTIVO; LE PRIME PRODUZIONI LE HA FATTE TUTTE RIVA, CHE FA PARTE DEL PROGETTO DI MYSS KETA DAL GIORNO UNO, E A GUARDARLA A POSTERIORI È STATA UNA SCELTA CORRETTA, IL LINGUAGGIO CORRETTO PER PRESENTARE MYSS KETA AL MONDO IN QUALCHE MODO. FONDAMENTALMENTE TUTTE LE PRIME CANZONI DI MYSS SONO ELETTRONICHE CON ZERO INSERTI DI TIPO STRUMENTALE.

SIAMO UN GRUPPO DI PERSONE CHE SPERIMENTANO MOLTO E LO STESSO PROGETTO SI PRESTA MOLTO ALLA SPERIMENTAZIONE, QUINDI CI SIAMO POI ALLARGATI SIA DAL PUNTO DI VISTA DELLE SONORITÀ, MAGARI ANDANDO A INTEGRARE DELLE CHITARRE (VEDI “COL CUORE IN GOLA”), SIA DAL PUNTO DI VISTA DELL’ELETTRONICA STESSA, CHE COME TU SAI NON È PIÙ UN FIUME O UN MARE, MA È PRATICAMENTE DIVENTATA UN OCEANO GIGANTESCO. DA UN’ESTETICA E DA UNA SONORITÀ PIÙ ORIENTATE VERSO HOUSE E FIDGET HOUSE, CI SIAMO ALLARGATI VERSO SONORITÀ PIÙ DARK E SPERIMENTALI, COME AD ESEMPIO IN “MUSICA ELETTRONICA“, PIÙ DUBSTEP, DISCO, PERSINO LOUNGE CON “CARPACCIO GHIACCIATO“; ANCHE RICORDI DI SONORITÀ LATINO-AMERICANE NELLA COLLABORAZIONE CON POPULOUS. DICIAMO CHE NOI, ALL’INTERNO DEL GRUPPO DI MYSS E CHE CI SIAMO SEMPRE OCCUPATI DELL’ASPETTO MUSICALE, CI SIAMO ALLARGATI MOLTO DAL PUNTO DI VISTA MUSICALE, MA CI HA AIUTATO TANTO L’INIZIARE A COINVOLGERE NEL PROGETTO ANCHE PRODUTTORI ESTERNI.

UNO DEI PRIMI È STATO ANDREA POPULOUS, CHE, ARRIVANDO CON IL SUO BAGAGLIO CULTURALE E MUSICALE, CI HA FATTO SCOPRIRE DELLE SONORITÀ NUOVE E PERFETTE PER IL PROGETTO DI MYSS. LA NOSTRA “APERTURA MUSICALE” È STATA SUPPORTATA MOLTO DA COLLABORAZIONI ESTERNE CON PRODUTTORI COME POPULOUS, PAOLO FORCHETTI, CHE HA COLLABORATO CON NOI FIN DA SUBITO ED È MOLTO FOCALIZZATO SULLE SONORITÀ VOGUING (PER ESEMPIO IN “LE FAREMO SAPERE”), CARLO LUCIANO PORRINI, CON CUI ABBIAMO ESPLORATO SONORITÀ PIÙ ELEGANTI FIN DA “CARPACCIO GHIACCIATO”. POI PER IL NUOVO ALBUM, “UNA VITA IN CAPS LOCK“,  ABBIAMO CHIESTO L’INTERVENTO DI PRODUTTORI CHE AMMIRIAMO MOLTO E CHE HANNO COLLABORATO CON NOI, COME BOT, ANDREA FRATANGELO, CHE PER NOI È UN MITO DATO CHE SIAMO MOLTO LEGATI ALLA SCENA FIDGET HOUSE 2008/2009 E LUI È, SECONDO NOI, UNO DEI PADRI SPIRITUALI/FONDATORI DELLA FIDGET HOUSE ED È RIUSCITO A MANTENERE FINO AD OGGI QUELLE SONORITÀ IN MODO CONTEMPORANEO, MANTENENDO LO SPIRITO PIÙ GRAFFIATO E PIÙ CATTIVO DI QUELLA HOUSE LÌ, DI CUI “BOTOX” RENDE BENE L’IDEA. POI CI SIAMO RIFERITI A CLAP! CLAP!, CHE PER ME È UN MAESTRO DI VITA OLTRE CHE UN MAESTRO DI MUSICA ELETTRONICA. LUI È DAVVERO UNO STORICO DELLA MUSICA; MI SONO ASCOLTATA DIVERSI PODCAST IN CUI LUI PARLA DEI SUOI VARI RIFERIMENTI MUSICALI E LÌ HO IMPARATO UN SACCO DI COSE NUOVE. DICIAMO CHE CLAP! CLAP! CI HA PORTATO QUELLA PARTE PIÙ STORICA DELLA MUSICA WORLD. POI CI SONO STATE DELLE COLLABORAZIONI NON PROPRIAMENTE ELETTRONICHE, COME QUELLA CON GLI ZEUS, QUESTO DUO METAL DECOSTRUITO, PER QUANTO NON MI PIACCIANO LE DEFINIZIONI; CON LORO ABBIAMO FATTO UNA CANZONE PRIMA STRUMENTALE, CARICATA POI DI ELEMENTI ELETTRONICI, FACENDO IL CONTRARIO DI QUELLO CHE FACEVAMO DI SOLITO NOI. C’È POI STATO L’INTERVENTO DI ANY OTHER CON IL SAX, L’INTERVENTO VOCALE DI ALICE BIRTHH; È STATO UN DISCO SU CUI ABBIAMO SPERIMENTATO VERAMENTE TANTO E SIAMO CONTENTI DI AVERLO FATTO.

UN DISCO BELLO SCURO, IN CUI ABBIAMO ESPLORATO LE SONORITÀ TECHNO, HOUSE, DUBSTEP, LE SONORITÀ TIPICHE DELLA MUSICA ELETTRONICA “BALLATA IN UN CLUB CHIUSO”, NON SO COME DIRE, COME DARE UN’IDEA PRECISA DELLA COSA. CI SIAMO SEMPLICEMENTE MOSSI CON IL DESIDERIO DI ESPLORARE TUTTE QUESTE SONORITÀ PER CAPIRE COME MYSS KETA POSSA COMUNICARE ATTRAVERSO DI ESSE, DATO CHE È COMUNQUE UN PERSONAGGIO ORIZZONTALE, NON FERMO SU UN GENERE, SU UN TIPO DI CANTATO. VOLEVAMO ESPLORARE LE VARIE MODALITÀ DI ESPRESSIONE, DI CANTATO, E QUINDI NE ABBIAMO APPROFITTATO CHIAMANDO A RACCOLTA DIVERSI PRODUTTORI E SPERIMENTANDO ANCHE NOI SU DIVERSI FRONTI. SE DEVO DIRE IL RUOLO CHE SECONDO ME HA MYSS NELLA SCENA DELLA MUSICA ELETTRONICA ITALIANA, DIREI CHE È UN COMPITO TROPPO ARDUO, VORREI SEMPLICEMENTE FAR COMPRENDERE CHE CI SONO TANTI MEZZI PER ESPRIMERSI E SECONDO ME, SE QUELLO CHE VUOI ESPRIMERE È ABBASTANZA PROFONDO, CREDO CHE POSSA PASSARE ATTRAVERSO MOLTEPLICI MODALITÀ SONORE, VISIVE, DI CANTATO E DI ALTRO GENERE.

Cosa pensi del fatto che molte persone ti vedano come una macchietta, criticandoti per una presunta superficialità del personaggio MYSS KETA?

FIN DALLA NASCITA DI MYSS KETA, OVVERO IL GIORNO DELL’USCITA DEL VIDEO DI “MILANO SUSHI E COCA“, SIAMO SEMPRE STATI ABITUATI A RICEVERE CRITICHE; ALL’INIZIO C’ERANO MOLTO PIÙ CRITICHE NEGATIVE CHE POSITIVE, POI COMUNQUE LE CRITICHE NEGATIVE SONO RIMASTE SEMPRE UNA PARTE FONDANTE DI MYSS KETA. CREDO DIPENDANO DA VARI FATTORI, COME IL LINGUAGGIO E LA SONORITÀ PROVOCATORI. “MILANO SUSHI E COCA” HA UNA SONORITÀ HARDCORE, È BELLA FORTE, BELLA ZARRA SE VOGLIAMO DIRLO, SUPER CARICA DI QUALSIASI COSA. IN OGNI STROFA TROVI UNA PROVOCAZIONE SONORA E TESTUALE, QUINDI CI STA CHE LA GENTE ABBIA RISPOSTO IN MODO AGGRESSIVO. LA VERITÀ È CHE IL PROGETTO È NATO IN MANIERA MOLTO NATURALE, NEL GIRO DI UNA NOTTE, USANDO IL NOSTRO LINGUAGGIO NATURALE.

NOI TUTTI DI MOTEL FORLANINI SIAMO DELLE PERSONE ABITUATE A PARLARE AL MONDO E DEL MONDO IN MANIERA IRONICA E SATIRICA, E QUESTO TIPO DI LINGUAGGIO È ABITUATO A CARICARE PER FAR PASSARE CERTI MESSAGGI, ANCHE MESSAGGI CONTRASTANTI. OVVIO CHE QUANDO, PRENDENDO “BURQA DI GUCCI“, DICO “ME NE FOTTO DELLA CRISI, IL MIO UOMO È DENTRO L’ISIS”, È UN PO’ COME SE VOLESSIMO ESORCIZZARE TUTTO IL CLIMA POST 11 SETTEMBRE E TUTTA LA FOBIA DEL TERRORISMI E DEGLI ATTACCHI TERRORISTICI. QUASI NON SONO PROVOCAZIONI, SONO MODI NATURALI DI ESORCIZZARE DELLE COSE CHE OGNUNO HA NEL CERVELLO, PER CERCARE DI GUARDARE DIVERSAMENTE IL MONDO. QUELLO CONTEMPORANEO È UN MONDO RICCO DI INFORMAZIONI, IN CUI OGNUNO ESORCIZZA A PROPRIO MODO.

NEL NOSTRO LINGUAGGIO, DA OGNI PUNTO DI VISTA, SONORO, VISIVO E TESTUALE, QUESTE COSE LE “BUTTIAMO FUORI” SOVRA-CARICANDOLE COL LINGUAGGIO TIPICO DELLA SATIRA E DELL’IRONIA, CHE NON SONO SEMPRE FACILMENTE COMPRENSIBILI. OVVIO, DA QUI, CHE MYSS KETA POSSA ESSERE MAL INTERPRETATA O MAL CAPITA. MA IN REALTÀ QUANDO TU FAI USCIRE UN VIDEO, UN PRODOTTO MUSICALE, QUALSIASI COSA, È GIUSTO CHE OGNUNO LO INTERPRETI CON I PROPRI STRUMENTI E VISIONI. INFATTI IO NON VOGLIO SPIEGARE MYSS A CHI NON LA CAPISCE, PERCHÉ CI STA CHE VENGA MAL CAPITA O INTERPRETATA.

NON CREDO MOLTO NEL LEGGERE PRIMA LE SPIEGAZIONI DELLE OPERE D’ARTE E POI ANDARLE A VEDERE, CREDO DI PIÙ NEL SENTIRE CIÒ CHE LE OPERE TI PASSANO. NEL MIO PICCOLISSIMO LE CANZONI SONO UN PRODOTTO DI CUI SI DEVE USUFRUIRE COME SI VUOLE. NOI CERCHIAMO SEMPRE DI FARE UN LAVORO QUALITATIVAMENTE DI LIVELLO E DI MIGLIORARLO COSTANTEMENTE. LA COSA BELLA È CHE LO SPIRITO INIZIALE DI MYSS NON È MAI ANDATO PERSO, MA SIAMO CRESCIUTI COME CAPACITÀ, COME COLLETTIVO, COME POSSIBILITÀ DI PRODURRE VIDEO, ALBUM ECC. MA IO SONO SEMPRE FEDELE ALLO SPIRITO INIZIALE DI MYSS, CHE È QUELLO PROVOCATORIO E CATTIVO.

Cosa ne pensi di chi ti definisce “rapper” e, più in generale, di chi cerca di inquadrarti in un genere specifico?

CREDO CHE LE DEFINIZIONI SIANO LIMITATIVE PER SÉ. DEFINIRE SIGNIFICA DARE DEI CONFINI E DARE DEI CONFINI SIGNIFICA CHIUDERE NELLA GABBIA QUALCOSA CHE MAGARI NON VUOLE ESSERE CHIUSO IN QUELLA GABBIA. SENZA FILOSOFEGGIARE, È ANCHE GIUSTO CHE CHI LEGGE UN TITOLO DI FRETTA O ENTRA DA FELTRINELLI VEDA LE SEZIONI DIVERSE DI MUSICA, ANCHE SE IO ELIMINERAI TUTTE QUESTE DIVISIONI. ANYWAY, IO CAPISCO CHE MI CHIAMINO RAPPER PERCHÉ NON SONO UNA CANTANTE MELODICA, QUINDI CADO SUBITO IN QUELLA DEFINIZIONE. IO MI SENTO PIÙ VICINA A UNA VOCALIST, MA NON MI VORREI DEFINIRE, ANCHE PERCHÉ NON SAPREI COME DEFINIRMI. CAPISCO LA NECESSITÀ ESTERNA DI CHIAMARMI RAPPER, È UN’ESIGENZA FIGLIA DI MOTIVI COMMERCIALI, MA DAL PUNTO DI VISTA ARTISTICO NON VOGLIO ESSERE DEFINITA. SONO CONTRO TUTTE LE DEFINIZIONI, MA VIVIAMO IN UN MONDO IN CUI CHI COMPRA UN CD O ENTRA IN UNA LIBRERIA HA BISOGNO DELLE DEFINIZIONI, DELLE DIVISIONI, DEI GENERI PER MOTIVI COMMERCIALI. C’EST LA VIE, IO SO COSA SONO E ACCETTO ANCHE LE DEFINIZIONI IN VIRTÙ DEL DISCORSO FATTO NELLA DOMANDA PRIMA, IN CUI TI DICEVO CHE OGNUNO FRUISCE DELLE COSE CON I PROPRIO MEZZI.

Noi abbiamo visto in te il ritorno alla trasgressione dopo anni in cui di trasgressione nella scena della musica elettronica se n’è vista gran poca. Volevamo quindi chiederti qual è il tuo rapporto con la trasgressione, se è solo satira, se è un’iperbole, se sei veramente così…

CREDO CHE PER PARLARE DELLE COSE UN PO’ LE DEVI VIVERE. IO PARLO DEL MONDO CONTEMPORANEO E DI COSE DI CUI TUTTI SIAMO SUCCUBI, COME IL BOMBARDAMENTO MENTALE DI NOTIZIE, DI POLITICA ECC. CHE FA PARTE DI TUTTE LE PERSONE CHE VIVONO NELLA CONTEMPORANEITÀ. DOPODICHÉ C’È ANCHE UN’ANALISI DELLA PARTE PIÙ NOTTURNA DELLE COSE. LO SAPPIAMO TUTTI CHE DI NOTTE SI APRONO SCENARI BEN PIÙ DIVERSI RISPETTO A QUELLI DEL GIORNO. OVVIO CHE DEVI CONOSCERE E VIVERE CERTE COSE PER PARLARNE. C’È ANCHE UNA DISTANZA IRONICA E SATIRICA IN CERTI PUNTI, MA PER ANDARE VERAMENTE IN ALTO DEVI AVER VISTO TUTTO CIÒ CHE STA IN BASSO. L’UNICO MOTIVO PER CUI DANTE ARRIVA IN PARADISO È CHE SI È FATTO LA SCALATA DI TUTTO L’INFERNO.

C’è una domanda che non possiamo non farti, in veste di webzine di musica elettronica. Com’è andata al Berghain?

È STATO EPICO, UN TASSELLO EPICO NELLA STORIA DI MYSS, UN CONCERTO BELLISSIMO, IL BERGHAIN ERA DAVVERO CALDO NONOSTANTE DICANO CHE I TEDESCHI SONO COSÌ FREDDI. CREDO CHIUNQUE CAPISCA QUALCOSA DI IMPIANTI GODA SOLAMENTE A SENTIRE I BASSI E LA PROFONDITÀ DEL SUONO LÌ DENTRO. È STATO COME VIVERE UN SOGNO; DA QUANDO CI HANNO CHIAMATO FINO ALLA SERATA STESSA È STATO VERAMENTE UN SOGNO, ABBIAMO FATTO UN SET SPECIALE IN CUI ABBIAMO PUNTATO SULLA PARTE PRETTAMENTE ELETTRONICA, ABBIAMO FATTO UNA TRACKLIST ADATTA CON DELLE INTRO REALIZZATE APPOSITAMENTE E IL PUBBLICO HA MOLTO APPREZZATO. HO FATTO UNA PICCOLA VERSIONE DI “UNA DONNA CHE EINS, ZWEI…”, APPREZZATISSIMA ANCHE QUELLA.

È STATO EPICO! LA PIENEZZA INTERIORE CHE SENTI SU QUEL PALCO È ASSURDA, E POI, ESSENDO STATO A FINE TOUR, È STATO UN REGALO ENORME PER ME E PER TUTTO MOTEL FORLANINI. STO PARLANDO DI TUTTI GLI ASPETTI: SONORO, VISUAL, COREOGRAFICO. C’È STATA UN’EVOLUZIONE SENTITA DA TUTTI E TUTTI ABBIAMO DATO IL MEGLIO. L’ESPERIENZA DEL UVIC TOUR CI HA RAFFORZATO MOLTO ED È STATO BELLO INIZIARE AI MAGAZZINI IL 19 APRILE E CONCLUDERE IL TOUR CON UNA DATA TANTO IMPORTANTE A LIVELLO EUROPEO. ARRIVARE ALLA DATA DEL BERGHAIN È STATO BELLO SOPRATTUTTO PERCHÉ ABBIAMO SENTITO TUTTI UNA CRESCITA E CREDO CHE SI SIA ANCHE VISTA ALL’ESTERNO E QUESTO MI DÀ UN’ENORME SODDISFAZIONE.

Fa strano immaginare una MYSS KETA agitata. Lo eri?

ERO SIA AGITATA CHE ECCITATA. IN REALTÀ TI AGITA PIÙ IL PENSIERO CHE IL REALIZZARE EFFETTIVAMENTE IL CONCERTO. IO SONO AGITATA FINO A DIECI SECONDI PRIMA DI SALIRE SUL PALCO, POI SUCCEDE LA MAGIA E GRAZIE AL CIELO L’AGITAZIONE PASSA SUBITO. DIECI SECONDI DOPO CHE SALI SUL PALCO È COME SE TUTTO TORNASSE A QUADRARE PERFETTAMENTE, AL SUO POSTO. COMUNQUE AGITATA E NON MESCOLATA. SEMPRE.

Quando si pensa a MYSS KETA si pensa a tracce come “MILANO SUSHI E COCA”, “XANANAS”, “IN GABBIA”, “UNA VITA IN CAPSLOCK”. Ci sono delle tracce che ti spiace non siano state recepite con lo stesso clamore comn cui sono state accolte quelle appena citata?

IN REALTÀ SONO TUTTI FIGLI MIEI, “GOLEM” SECONDO ME È VENUTO FUORI IN UNO STATO DI ALTEZZA SPIRITUALE VERAMENTE OLTRE. UN’ALTRA CANZONE/VIDEO MUSICALE NON TANTO FAMOSA È “MUSICA ELETTRONICA”, UNA TRACCIA SUPERFIGA. SONO LEGATA TANTO ANCHE A “FACCIO CADERE L’ORO“, PRESENTE SOLO SU SOUNDCLOUD. IN REALTÀ SONO LEGATA A TUTTE, DALLA PRIMA ALL’ULTIMA. UNA CHE ABBIAMO SUONATO ANCHE AL BERGHAIN È “ECCEZIONALE VERAMENTE“, NON MOLTO FAMOSA MA È UNA CHICCA. FORSE QUELLA A CUI SONO PIÙ LEGATA AFFETTIVAMENTE E CHE VORREI CHE TUTTI SENTISSERO E GUARDASSERO È, APPUNTO, “MUSICA ELETTRONICA”. ABBIAMO FATTO QUESTA TRACCIA CON SOMEC, CHE È UN PRODUTTORE DI MUSICA VERAMENTE SPERIMENTALE. ABBIAMO FATTO QUESTO VIDEO DI LIVELLO ONIRICO CHE SECONDO ME È UNA VERA CHICCA CHE VI CONSIGLIO DI ASCOLTARE E GUARDARE.

Ultima domanda: quella parte di “IN GABBIA” in cui parte “mbare mbare mbare…” arriva da uno dei video più trash, virali e misteriosi del web italiano del primo decennio 2000. Hai già detto che è una tua amica la responsabile di quel vocal. Immaginiamo non si possa sapere chi sia…

È UNA MIA CARA AMICA, MA NON SI PUÒ SAPERE ASSOLUTAMENTE ALTRO. ANCHE LEI È UNA RAGAZZA MOLTO MISTERIOSA. PER ME QUELLA CANZONE È MOLTO IMPORTANTE RAGAZZI, È ANCHE FONDANTE DELL’ESTETICA DI MYSS KETA. È UNA DELLE MIE CANZONI DEL CUORE, PERÒ NON POSSO RIVELARVI ALTRO.