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Il mercato emergente degli NFT, il rilancio degli avatar come nuove forme di identità, i nuovi spazi virtuali, le community musicali del futuro e il potenziale delle nuove tecnologie che hanno un impatto sull’industria musicale saranno al centro di in una nuova serie di workshop virtuali ideati dal collettivo berlinese CO:QUO.

CO:QUO

CO:QUO è un coordinamento web-based di creativi con epicentro a Berlino, che ha come obiettivo quello di mettere in discussione gli status-quo che hanno un impatto negativo sulla società attraverso eventi e workshop tematici che ruotano intorno all’arte, alla musica, alle nuove tecnologie, quali ad esempio gli NFT (non fungible token), asset digitali su piattaforme Blockchain sotto forma di token che rappresentano oggetti digitali unici e riconoscibili, non fungibili appunto.

Si intitolerà “Music Futures & Simulacra: Exploring Without a Map” il webinar articolato in tre diversi workshop che nelle intenzioni di CO:QUO vuole stimolare il confronto orizzontale sugli scenari di domani su potenziali “nuovi futuri per l’industria musicale”.
Gli eventi saranno gratuiti e accessibili a tutti attraverso la popolare piattaforma di web meeting Zoom.
Inoltre, si potrà discutere dei diversi argomenti trattati anche interagendo in un server dedicato, appositamente creato dagli organizzatori, sull’app Discord.

coquo

Il primo dei tre workshop virtuali, in programma il prossimo 16 giugno, avrà come titolo “Decrypt and Delineate – NFTs and music 101” e avrà come argomento principale i rischi e le opportunità legate agli NFT, fenomeno non nuovo ma di recente evoluzione, oggetto di particolare interesse da parte del mondo dell’arte in genere nonché dei musicisti e producer, in particolare di ambito elettronico, e che ha avuto tra i suoi primi utilizzatori anche Aphex Twin.

La prima opera NFT venduta da Aphex si intitola afx \ / weirdcore \ blockscanner ed è un artwork digitale animato in 3d che ricrea il volto dell’artista come appare sulla cover di “Richard D. James”,  album del 1996, e contiene anche una traccia inedita dell’artista.

Il token non fungibile firmato Aphex è stato venduto all’asta e aggiudicato in sole ventiquattro alla cifra di 72 ether, criptovaluta che sfrutta la tecnologia blockchain, pari a circa 130mila dollari.

Aphex Twin NFT

Tra i relatori del primo dei tre workshop promossi da CO:QUO, la giornalista Cherie Hu, autrice di una dettagliata ricerca in materia, la sound designer Chloe Alexandra Thompson, il ricercatore Mat Dryhurst e Michail Stangl attivista del marketplace Zora dedicato agli NFT; gli esperti e addetti ai lavori saranno affiancati dalla cantautrice americana VERITÉ e dalla musicista statunitense di origine russa Zola Jesus.

Zola-Jesus

Gli NFT si sono affermati rapidamente negli ultimi mesi come uno strumento per artisti e musicisti per promuovere, vendere e remunerare il loro lavoro, anche se le implicazioni di questa nuova tecnologia devono tenere conto di possibili rischi speculativi dovuti alla forte volatilità delle cripto valute utilizzate per gli scambi, conseguenze non trascurabili di carattere ambientale e, soprattutto, alte barriere all’ingresso per i potenziali acquirenti, considerate le cifre astronomiche alle quali gli oggetti digitali sotto forma di NFT finora sono stati venduti.
Tuttavia, se per il momento gli NFT rimangono appannaggio delle élite economiche privilegiate, quale può essere l’obiettivo delle nuove tecnologie per la music industry nel breve-medio periodo?
Questa ed altre domande saranno affrontate nella discussione che tratterà gli NFT e altre piattaforme innovative che ruotano intorno alla blockchain, come nuovi strumenti per il supporto alle comunità musicali del futuro.

Il secondo workshop in programma il 23 giugno, avrà come focus il ruolo degli avatar nelle community virtuali.
Il panel, dal titolo “Digital Skin – Avatars and pop stars” avrà come focus proprio gli avatar, a lungo utilizzati come mezzo di espressione, nelle diverse possibili applicazioni oggetto di ricerche da parte degli sviluppatori, dalle innumerevoli personalizzazioni di applicazioni, smartphone e chat room fino ai personaggi modulari dei giochi di ruolo.
Una forma di espressione che a partire dalle comunità videoludiche ha subito una forte espansione anche in conseguenza della pandemia globale per effetto della forte limitazione della libertà di movimento individuale.

Il secondo evento virtuale della serie avrà come protagonisti gli artisti Danielle Brathwaite-Shirley e Klypi, il new media artist Stacie Ant oltre a Trevor McFedries, co-fondatore e CEO di Brud (gruppo di problem solvers specializzati in robotica e intelligenza artificiale), i quali proveranno a trattare, in ottica multidisciplinare, le modalità in cui queste nuove forme di identità virtuale possono contribuire a rilanciare un settore in crisi quale è quello dell’industria musicale.

Il ciclo si concluderà con una discussione virtuale dal titolo “New Models” che avrà luogo su un server di Discord, la popolare piattaforma di instant messaging inizialmente immaginata per connettere le comunità di videogiocatori ma che ormai può contare su centinaia di milioni di utenti.

Nel “server” (nome con cui l’app Discord definisce i gruppi di utenti) che sarà a disposizione degli utenti per tutta la durata dell’evento i relatori e i partecipanti si confronteranno sul futuro del web 3.0 e sulle applicazioni pratiche delle nuove tecnologie.

Il ciclo di eventi virtuali è reso possibile grazie al supporto di due istituzioni impegnate in prima linea nello studio e nello sviluppo dei nuovi media applicati alla musica: il Musicboard di Berlino e la Ryerson Communication and Design Society dell’Università di Toronto.

Il lancio del server su Discord è stato accompagnato da un nuovo episodio della residenza mensile targata CO:QUO su Refuge Worldwide, la community webradio berlinese dedicata al fundraising per i progetti non-profit.

La partecipazione ai workshop e alla discussion room su Discord sono gratuiti e aperti al pubblico, previa registrazione attraverso la pagina dedicata del sito CO:QUO.