nineteen − twelve =

Luciano Lamanna, Thrae e Acidolido gettano benzina sul fuoco dell’Hardcore: la parte più raver dei primi anni 2000 torna a scalpitare con “F**k the commercial sound” EP, seconda release della serie No Pizza Rave.

Ma No Pizza Rave è l’ultimo gradino di una scalinata che prese già avvio l’inizio del millennio.

Con la fine della decade dei ’90, il lungo e indomabile incendio del movimento Rave con le sue fluorescenze e con la sua militanza aveva lasciato in eredità una quantità di correnti che hanno avuto ognuna il suo momento di gloria con ampie onde d’urto che si sono protratte molto oltre l’anno 2000. I rami della Hardcore, Frenchcore, Speedcore, Terror, Gabber e una rosa di ibridazioni e derivazioni sempre più difficili da catalogare si articolavano nel sottosuolo della scena europea tutta, con focolai particolarmente attivi in Inghilterra e Olanda, poi Francia ma soprattutto e per tutto il tempo in Italia.

E’ proprio tra i confini nazionali che troviamo svariati progetti, collettivi, label e eventi che ancora oggi si riconfigurano incessantemente continuando la loro missione.

Giuseppe “Acid Zone” Scaccia (oggi conosciuto come D-Leria) e Daniele “Danytribe” Scaccia sono due fratelli di Frosinone, classe 1987. Da sempre dentro ai generi Trance e Techno, fondano nel 2001 il progetto The Twins Artcore e nel 2006 la loro Twin Records. Da questa etichetta, è successivamente nata la No Pizza Records, sublabel che è stata casa di producer come Walter One, Alarma Ravers, Hybridonhard, Kcma, Kirlian, Misanthrope e Alpha Pow. Nel 2015, la sublabel comincia ad essere gestita dalla Overdrive Records dello stesso Daniele Scaccia e Roberto Stramaccioni, ed è da qui che nasce la serie “No Pizza Rave“, che è immediatamente nata e giunta al suo secondo capitolo.

Dopo il primo EP “El Niño” di Walter One, “No Pizza Rave” brucia le tappe e bissa con un secondo EP in uscita il 15 settembre intitolato “F**k the commercial sound”. Due tracce  si incontrano nel simmetrico incrocio degli stilemi Hardcore e Acid, non senso aver portato con sè un bagaglio proveniente dai già citati generi fratelli.

La prima di Luciano Lamanna e Thrae, intorno ai 140-145 bpm, è un anthem con connotazioni e sfumature piuttosto happy, in cui ogni battito di cassa e clap è un vero schiaffo a mano aperta. Il brano si intitola “Air Max 97“, praticamente un elogio ad uno dei simboli di una corrente che stilisticamente ed esteticamente ha un chiaro “codice”, o se non si vuol usare questa parola, diremmo più un’archetipica sorta di divisa, una forte identità anche dal punto di vista della “moda” intesa come abiti e capi di vestiario tipici.

Il secondo brano, decisamente più scuro e più lento – siamo intorno ai 130 bpm – è a firma Acidolido e presenta una complessità non indifferente, con un’articolazione ritmica che quasi intenzionalmente pare distanziarsi il più possibile dalla traccia sul lato A, non solo per un fatto di velocità ma anche come variazioni, fill, tessiture secondarie al beat che rendono il tutto un brano che, pur cattivissimo, risulta evidentemente ben studiato e ponderato, mentre il primo ha un piglio decisamente più “quadrato” e diretto. Il mix è molto pieno, quasi affollato di suono, trascinante e stratificato in un qualcosa di corale e ipnotico. E’ il tipico brano che ad alto volume riempie la testa e si fa spazio a spallate, scacciando ogni pensiero cosciente e fa perfettamente il paio con la violenza sonora del precedente.

La release sarà limitata a 300 copie in vinile da 12″ già ordinabili, e acquistabile in formato digitale sulla pagina ufficiale bandcamp di No Pizza Records.

Ascoltiamo l’EP: