three + seven =


Il 22 marzo 2021 è stata pubblicata per Axis Records la nuova fatica musicale di Orlando Voorn: Star Travel é il nuovo capitolo della saga “The Escape Velocity“.

Il progetto di Orlando Voorn lo abbiamo già approfondito in un articolo dedicato – clicca qui per approfondire – ma vi basti sapere che il suo è un autentico viaggio nei meandri dello spazio musicale.

Abbiamo apprezzato molto questo progetto e, proprio per queste ragioni, abbiamo deciso di parlare con lui in merito alla fase di realizzazione del lavoro. Attraverso Star Travel abbiamo anche avuto modo di discutere con lui su come la sua carriera si sia sviluppata e delle grandi collaborazioni con Juan Atkins e Blake Baxter.

Senza ulteriori spiegazioni passiamo alle domande, magari lasciando scorrere come sottofondo questo fantastico podcast che Orlando Voorn ha realizzato per voi lettori.

ITALIANO

Comincerei con una domanda di rito: i tuoi genitori erano amanti della musica? quando hai iniziare a mixare? Come è nata questa passione?

I miei genitori non erano appassionati di musica: mio padre aveva una collezione di dischi e l’ascoltava, ma rimaneva pur sempre un avvocato. Il mixing venne subito dopo il mio primo amore (la batteria) e ho anche studiato con Neil Peart (batterista) dei Rush (RIP).

Ho iniziato a suonare la batteria quando avevo 9 anni e a circa 12 suonavo in un gruppo jazz. Ho iniziato a interessarmi all’importazione di musica dagli Stati Uniti all’inizio degli anni ’80: all’epoca passavo molto tempo in un negozio di dischi chiamato “Rhythm import“, lì passavo ore ad ascoltare dischi.

Ero incuriosito e decisi di andare in discoteca, a 13 anni. Per fortuna ero già abbastanza alto e mi bastò indossare un completo per guadagnarmi l’entrata in discoteca senza problemi. Iniziai a comprare il doppio dei dischi: Clear Cybotron e Planet Patrol, Planet Rock – giusto un esempio; da lì iniziai a fare pratica con le routine di scratch e backspin.

A 20 anni hai vinto il DMC olandese. Vorresti parlarci delle emozioni di questo viaggio?

Il DMC olandese è stato fantastico: sono stato due volte campione olandese e li ricordo bene. Ero spinto ad allenarmi molto e, quando sono andato ai campionati del mondo DMC ’86, l’esperienza è stata incredibile. È una bella sensazione quando vedi tantissime persone alzarsi e fare il tifo per te.

Sono arrivato terzo in quell’occasione. Ricordo che presi il microfono di Tony Prince e dissi (in tono polemico): <<È una competizione sul mixing o sullo scratching?>>. Solo a quel punto ridiedi il microfono a Tony, che era molto irritato e scontento per la mia osservazione. Tuttavia, più tardi, quando tutto finì, la conversazione fu ripresa e fui persino intervistato a riguardo perché c’era sicuramente una fetta di persone che erano d’accordo con ciò che avevo detto.

Ovviamente, in tutta umiltà, a parlare era solo il giovane ribelle in me che voleva vincere e non ci era riuscito: fai queste cose quando sei giovane e non hai il controllo su ogni aspetto della tua vita.

Ci racconti i tuoi 5 brani che meglio descrivono la tua carriera?

La lista successiva include alcune scelte che hanno guidato la mia carriera sin dai primi anni che ho iniziato a suonare: nonostante il mio essere sempre produttivo, sono cresciuto (e cambiato) molto nel corso del tempo; probabilmente oggi questo elenco sarebbe un po’ diverso.

Questi sono successi ottenuti per conto mio e che hanno plasmato il mio legame con Detroit. “Fix Flash” è stato un successo a Detroit prima che ogni dj lo avesse nella borsa (doppio); se sai quanto può essere difficile ottenere un successo a Detroit, capirai perché l’ho incluso in questa lista.

  1.  Solid Session – Format #1 1991 ESP records
  2. Fix – Flash 1993 KMS
  3. Frequency – Kiss the sky 1991 Lower east side
  4. Format2 – Dance 1993 ESP
  5. The Nighttriper – Tone Explotation ESP

Il periodo tra il ’90 e il 2000 è molto importante per te: sono anni in cui hai ottenuto grandi successi – penso a “Game One” o a “Ghetto Disco“. Hai mai sentito il peso di rappresentare un’icona musicale? O hai mai avuto paura che il pubblico potesse non capire la tua voglia di sperimentare?

Non ho mai avuto la sensazione di essere un’icona musicale, piuttosto ho notato che con tutti quelli con cui ho lavorato si creava sempre un feeling particolare, una sorta di empatia. Io e Juan ci siamo capiti molto rapidamente: l’incontro è stato organizzato da Jeroen Flamman e Abraxis della Lower East Side Record.

Pensavano che il mio stile fosse molto simile a quello di Atkins: quella è stata la nostra prima collaborazione – il remix industrial metal di Frequency vs Atkins. Più tardi, Juan è venuto nel mio studio a Bijlmer e abbiamo realizzato “Game One“.

Pochi giorni dopo Juan mi ha chiamato dicendomi che sarebbe stato bello mettere su Metroplex. Tutte le leggende di Detroit erano fantastiche con me, mi sentivo come un fratello per loro.

Ricordo che ci sistemammo nel primo edificio di UR e, ad un certo punto, in ufficio presi una rivista iniziando così a leggere qualcosa, Mike improvvisamente ha detto <<Hey, guardate Orlando ragazzi, sta leggendo una rivista, è super rilassato non fa domande stupide sulle nostre apparecchiature, è lì che si sta rilassando!>>.

In qualche modo mi sono guadagnato un grande rispetto per quell’atteggiamento, oltre che per l’abilità musicale: è stata davvero una grande esperienza per me, ma allo stesso tempo ho anche capito il mio valore; è stato tutto un insieme di cose.

Ho incontrato Blake Baxter grazie al mio disco “Solid Session“, che era il miglior disco per lui in quel momento. Quando abbiamo fatto “Ghetto Brothers” l’abbiamo realizzata a casa sua a Detroit, ed è così che ho conosciuto tutti gli altri.

Nella tua musica ci sono molte influenze: ambient, techno, drum ‘nʼ bass, hip hop – penso a The Rideman  prodotto come The Stalker. Queste influenze coesistano in Star Travel, o il disco segue una certa linearità musicale? 

Sono sempre stato aperto ad altre forme musicali: se non è qualcosa che mi piace allora non lo faccio. Il progetto “Star Travel” l’ho preparato appositamente per la serie “The Escape Velocity“, dopo che Jeff Mills me lo ha chiesto e spiegato dettagliatamente. Gira tutto intorno a ciò che è fantascientifico. Sinceramente sono molto a mio agio in questo contesto musicale, ho realizzato il tutto in 4 giorni e già quando ho iniziato sapevo perfettamente come volevo farlo.

Potrebbe essere rilasciato un “Unreleased file pt.2” in un prossimo futuro, comprese le canzoni legati a Star Travel? In generale, come decidi se una canzone deve entrare nella tracklist?

L’uscita di Star Travel sarà disponibile in vinile, ma non su Axis che farà solo pubblicazioni digitali per il progetto; portano avanti più artisti e lo fanno in modo rapido. Il vinile sarà identico e sarà disponibile il prossimo anno da febbraio.

Nel frattempo potete aspettarvi tantissime uscite. Quest’anno vedrete il mio nome apparire molto spesso. Ho 3 album pronti per essere pubblicati e collaborazioni con Amp Fidler e Mike Banks.

Quando hai pensato di realizzare Star Travel lo avevi immaginato più come un prodotto destinato ai club o rivolto più ad un ascolto rilassato a casa, per gli amanti della musica elettronica?

Alcune tracce sono molto utilizzabili in ambito di mix certo, ma l’intenzione era quella di fare un prodotto da gustare in  relax: sedersi ad ascoltarlo, così da sperimentare tutto ciò che si muove attraverso un viaggio audio nello spazio.

Le tracce vanno di pari passo proprio con questa idea: all’inizio era un EP di 4 tracce, ma ho subito capito che per costruire un’autentica linea narrativa all’interno del disco avevo bisogno di altra musica. È stato davvero divertente metterlo insieme.

Mi ha colpito molto che i suoni di questo sono estremamente realistici – penso al video della sonda spaziale è atterrata su Marte. Suoni e melodie sono stati sviluppati da te o hai campionato qualcosa? C’è stato un album a cui ti sei ispirato?

Non c’è nessun campionamento oltre a “Extraterrestrial“, dove ho cercato di riprodurre una sorta di discorso alieno. Il brano ha l’energia dell’ “esploratore” (che va alla scoperta di un nuovo mondo), e quel campione eleva il feeling dell’intero brano. In generale, comunque, è interamente composto e realizzato da me.

Probabilmente in Italia anche il 2021 sarà segnato dalla chiusura di locali e aree concerti.
Come vivi questa situazione e l’impossibilità di poterti esibire?

Principalmente ho sempre svolto lavori di produzione, quindi sono abituato a fare più sessioni in studio che live. Sono probabilmente uno dei produttori più efficienti là fuori: faccio vari stili e percorro varie strade nel mondo dell’audio. Ho tante uscite per Triangle Records, Nighttripper Records Bombis, Soul Stage Artifact, Clone, Rush Hour, RRR, kOMPAKT, AXIS.

In tutta onestà però ho intenzione di fare un tour con Axis e fare uno speciale live set. Molto probabilmente arriverà anche un altro album su Axis, quindi penso che sarà interessante fare qualcosa con Bebber dal punto di vista visivo,  che ha realizzato l’artwork della copertina.

ENGLISH VERSION

I would start with a ritual question: were your parents music lovers? When did you start mixing? How was this passion born?

My parents were not really busy with music , my father did have a record collection and listened to it
But his profession was a lawyer. I started mixing right after my first love which was drumming and I also did study Neil Peart RIP (rush) I started doing the drums when I was 9 and around 12 I was playing in a jazz combo .

My interest for electronic started in the early 80ʼs and used to spend time at record shop called Rhythm import at the time and would spend hours just listening to stuff and intrigued by going to clubs at 13 . I was already tall at that point I would wear a suit and they would let me in with no problem.

I started buying doubles of the records like clear cybotron and planet patrol, Planet Rock and practicing the scratching and backspin routines.

At 20 you won the Dutch DMC. Would you like to describe the emotions of that journey? Is there perhaps a particular anecdote related to those years or to that experience you would like to tell us about?

The dutch dmc was cool I was twice dutch champion that area and remember them well
I was driven to practice a lot and when went to the DMC world championships ’86.

The experience was incredible Itʼs a great feeling when you see a wave of people standing up and cheering you on. I went third there and took the Mic from Tony Prince and asked “Is this a mix competition or a scratching one?) A highly irritated Tony received the mic back and was displeased with the remark. However later on when all was said and done the conversation was recapped and I got even interviewed about it as there was definitely a division of people who agreed with what I had said.

But of course In all humbleness it was just the young warrior in me who wanted to win so bad and didnʼt. You do those things when you young and donʼt have control over every aspect in your life.

Could you indicate 5 songs produced by you which describe perfectly your career?

These are a few picks that led my career from the first years that made my career blooming
However productional I have grown a great deal so today this list would look a bit different

But these are successes made on my own behalf and shaped my link with Detroit
Fix Flash was a hit in Detroit first before every dj had it in the bag (double)
If you knew how it was not so easy to get a hit in Detroit you understand why I included it in this list.

  1. Solid Session – Format #1 1991 ESP records
  2. Fix – Flash 1993 KMS
  3. Frequency – Kiss the sky 1991 Lower east side
  4. Format2 – Dance 1993 ESP
  5. The Nighttriper – Tone Explotation ESP

Have you ever felt the weight of representing a musical icon? Have you ever been afraid that the public might not understand your desire to experiment?

I have never had a feeling with looking at it as a musical icon I honestly felt that everybody I worked with was a match . Me and Juan vibed very easy when I met it was set up by jeroen flamman & Abraxis from Lower East Side Records.

They thought my style was very similar to Atkins. That was the first collaboration Frequency vs Atkins Industrial metal remix Then later Juan came at my crib in Bijlmer and we made Game one.Then few days later Juan called me if it was cool to put on Metroplex.All the Detroit legends were cool with me I felt like a brother to them.

I remember sitting down in UR first building I grabbed a magazine and started reading something and Mike suddenly said” Eeeey look at Orlando guys he is reading a magazine he be super chilled not asking stupid questions hanging over our gear he just there chilling !!!”

Somehow I earned a great deal of respect for that attitude together with the musical skill it was really a great experience for me but in the same time I also realized my worth so it was all getting together.
Blake Baxter I met through my record Solid Session which was nr 1 for him at that time.

When we did the ghetto brothers we did it at his house in Detroit and thatʼs how I met everybody else. Thatʼs when I made deals for Complex on fragile & fix on KMS.

Do you think that all your influences coexist in Star Travel, or does the record follow a certain music linearity? Would you change anything in the tracklist?

I have always been open to other music forms as long it is something I really like I donʼt do it
The star travel project i prepared especially for the The escape velocity series after Jeff Mills asked me and explained what the project is about.

It revolves anything sci-fi fi spacious. I honestly am very comfy in that area I made the entire thing in 4 days and already knew how I wanted to do it .

Could an “Unreleased file pt.2” be released in the near future including songs related to Star Travel? In general, how do you decide if a song enters the tracklist or not?

The Star Travel release will be available on vinyl but not on Axis. Axis does Digital releases only for the project as they do more artists and in a rapid manner.

But the vinyl will be identical and will be available next year February In the mean time you can expect all types of releases . This year everybody really gonna see my name pop up a lot. 3 Albums ready to go and collabs with Amp Fidler & Mike Banks Loads of EPʼS.

I would like to ask you: is this Star Travel designed as a musical product for DJs and therefore for clubs or is it aimed more at a relaxed listening at home, for the pure delight of electronic music lovers?

In this case some of the tracks are very usable in a mix setting, but over all itʼs intend is to sit and listen to it and experience all that is moving around taking you away to a audio trip in space. But the tracks go hand in hand. At first it was a 4 tracks EP but quick I figured to really make a line in the story i needed some more works. It was fun to put this together.

The sounds on this record can be found in reality: the video of the space probe landed on Mars comes to my mind. Have all the sounds and melodies been developed by you or have you sampled something? Was there an album you were inspired by?

There is no sampling involved other then in Extra terestrial where I searched for a Alien like speech bit. The track has a sort of hunting energy and that sample elevates the feeling. Other then that all is played and composed by me.

Probably in Italy also 2021 will be marked by the closure of clubs and concert areas. How do you live this situation and the impossibility of being able to exhibit?

I Have mostly done production work regardless so I was used to do more production. I am probably one of the most productive producers out there doing various styles and walk various roads in the audio world. Releases on Triangle Records, Nighttripper Records Bombis, Soul Stage Artifact, Clone, Rush Hour , RRR, kOMPAKT, AXIS. But I plan to do a tour with the Axis stuff and do a special live set.

There most likely will come another Album on Axis as well so I think it will be interesting to do something with Bebber on the visual side , he did the artwork for the cover.