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Con un post su Facebook Laurent Garnier ha annunciato che anche la PBB Radio è stata impattata dall’incendio divampato a Strasburgo presso la OVH, fornitrice europea di infrastrutture cloud.

La buona notizia è che il server non era nell’edificio andato a fuoco e la rimessa in onda del programma è prevista per il 22 marzo.

Hello à tous

PBB Radio à été impacté par les incendies chez OVH à Strasbourg, mais la bonne nouvelle c’est que le…

Pubblicato da Laurent Garnier su Mercoledì 17 marzo 2021

Le Roi della musica elettronica chiede pazienza agli affezionati ascoltatori della sua radio, la PBB Radio, praticamente il suo parco giochi personale dove si mette a disposizione e si diverte a mixare storie strane, musica techno, situazioni surreali e indie sotto l’hashtag #LucklyWeStillHaveMusic.

Il datacenter dell’azienda francese OVH, acronimo di On Vous Héberge (Noi Vi Ospitiamo), è tra i più grandi a livello europeo. Ospita, per l’appunto, anche diversi siti italiani ma nella notte del 10 marzo le fiamme hanno mandato offline migliaia di pagine web.

L’incendio ha interessato tre dei quattro edifici del complesso e solo grazie al massiccio intervento dei vigili del fuoco si è potuto limitare il danno.

Fortunatamente non ci sono state vittime, il problema è che l’incidente ha causato un disservizio generale perché, come ha twittato il fondatore di OVH, Octave Klaba, l’intero sito è stato isolato e questo impatta su tutti i servizi ospitati da Sgb1 a Sgb4 (i diversi data server).

Probabilmente, anche se, come si dice nel post di Laurent Garnier, il server di PBB Radio non era in una delle palazzine più compromesse, si è dovuta bloccare l’attività per permettere la messa in sicurezza e il ripristino non solo dei collegamenti ma anche dell’intera infrastruttura.

Ultima nota positiva è che nell’area non sono stati rilevati problemi d’inquinamento dell’aria. Oltretutto il CEO dell’azienda aveva tenuto subito a precisato che il centro di Strasburgo non è classificato come Seveso Site, termine che identifica gli stabilimenti industriali ad alto rischio e che deriva proprio dalla cittadina lombarda di Seveso,  che, nel 1976, fu teatro dell’esplosione di un impianto che rilasciò nell’aria diverse sostanze tossiche.