È con enorme rammarico che scriviamo queste parole: il Rashomon Club di Roma chiuderà.

Lo diciamo con quel senso di vuoto misto a tristezza che si prova quando, al posto del parco dove giocavi da ragazzino, si trova un supermercato con annesso parcheggio e scene di degrado urbano.

Perchè in fondo Rashõmon era questo: una ricerca di internazionalità, a partire dal nome che rimanda ad un pilastro del cinema giapponese firmato Kurosawa, ma anche uno splendido parco giochi per bambini troppo cresciuti, che sognavano tra un drink e un ballo di poter amare tutto il mondo come si amava in quel club, famoso per il pavimento in discesa e lo splendido cortile, capeggiato dalla ciminiera, ma anche e sopratutto per la selezione artistica all’avanguardia, osata, spinta.

Il 27 Maggio rappresenterà quindi la fine del viaggio per il club di via degli Argonauti, un party giustamente in mano ai resident, largo allora a Germano, Ameliée, Dhaze, Gattonero, Zero e Valerio!

Ci sembra doveroso salutarlo e ringraziarlo.

Arrivederci Rashõmon, grazie per questi 11 anni pieni di gioia e di balli, grazie per quelle notti piene di magia e sorrisi, per essere stato una forza motrice dell’arte e della club culture in Italia. Auguri a chi verrà, se verrà, dopo, avrete un termine di paragone duro da affrontare.