23 + = twenty seven

Prosegue la campagna di sensibilizzazione ForTheMusic promossa da Rebekah che quest’anno annuncia il progetto di un film e pubblica una compilation di 38 tracce per finanziarlo.

Tramite il progetto ForTheMusic, nel 2020 Rebekah ha pubblicato una petizione su change.org in difesa di donne e gender non binari. Una lettera aperta scritta dalla dj britannica che denuncia le molestie e le discriminazioni di genere presenti all’interno nell’industria musicale. Chiede agli artisti di parlare quando assistono a casi di molestie sessuali e che i club si facciano garanti di un ambiente protetto dove performer, dipendenti e pubblico siano al sicuro.
Nel 2021 ForTheMusic ha l’obiettivo di girare un cortometraggio intitolato “End The Silence” dove si racconta proprio questo. Il maschilismo nel mondo della musica elettronica ed i soprusi che troppo spesso si verificano durante le serate.

“I believe we can do this through film and show the world what a typical night out looks like through the eyes of the most vulnerable, showing real-life situations and what the aftermath looks like for the survivors and ultimately how we can start to act in a way that brings the community together to take responsibility for everybody.”

Rebekah ha lanciato una raccolta fondi per la realizzazione, alla quale partecipano anche Julian Muller, AISHA, e l’agente Pierre Sainz. Il target della raccolta fondi è di 10.000 euro e chi vuole può dare la sua donazione qui.

Si può contribuire al progetto anche tramite Bandcamp e Beatport, con il download di End The Silence EP. Una raccolta di 38 tracce a cui hanno partecipato, oltre a Rebakah, artisti come Bec, Manni Dee, Tred, Blue Hour e Sol Ortega.

#23by23

Il mese scorso insieme a Sydney Blu, Rebekah ha lanciato un’altra iniziativa #23by23, sfidando le case discografiche ad avere al loro interno, almeno il 23% di artisti donna o di genere non binario entro il 2023. L’iniziativa è supportata da diverse realtà del mondo della musica elettronica tra cui Native Instruments e Ableton. Mentre diverse etichette come Toolroom hanno risposto positivamente, impegnandosi a raggiungere l’obiettivo.