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Rebekah,  una delle più influenti dj della scena techno britannica, ha lanciato una petizione ed una campagna di sensibilizzazione in difesa dei diritti delle donne nella scena elettronica, dopo i recenti episodi documentati di abusi sessuali.

Rebekah è una di quelle dj che nel mondo techno femminile ha rappresentato una svolta. La ragazza inglese dal Que Club di Birmingham, sua città natale, ha vissuto un’ascesa incredibile. Oggi il suo nome brilla affianco ad istituzioni della techno come Chris Liebing e Dave Clarke.

Nonostante l’enorme successo e il pieno rispetto ottenuto nella scena, come altre sue colleghe donne, il trattamento riservato alle dj è spesso differente da quello dei colleghi di sesso maschile. Niente di nuovo. La musica elettronica è un settore come molti altri dove spesso le donne sono costrette a subire senza parlare.

Ma in questo ultimo periodo, sopratutto dopo l’episodio di Erick Morillo si è incominciato a parlare del tema degli abusi  e delle molestie sessuali. Dopo la morte di Morillo si sono susseguite numerose discussioni via social, che hanno innescato scontri e polemiche in merito al rispetto delle donne.

In particolare, un commento ad un post emblematico è stato quello che la dj Ida Engberg ha pubblicato su Instagram. Le parole della dj nei confronti di Morillo sono state molto dure, e a distanza di anni dall’accaduto sottolineano l’odierna difficoltà di denunciare episodi di questo tipo.

Rebekah, probabilmente partendo da queste riflessioni che hanno turbato ed animato il settore in queste ultime settimane, ha deciso di reagire attivamente. La campagna #formusic spinge le donne a trovare il coraggio di denunciare i soprusi e gli abusi di potere nella scena elettronica.

Rebekah ha lanciato una vera e propria petizione sulla piattaforma change.org. Nella lettera si schiera apertamente contro la cultura del silenzio ed invita organizzazioni e club a provvedere, dopo la riapertura post Coronavirus,ad una maggiore attenzione e riguardo nei confronti delle colleghe.

Simbolo della raccolta di questo messaggio è una foto in bianco e nero con un cartello con l’hashtag #formusic.  Inoltre Rebekah ha creato una vera e propria piattaforma  www.metoo-music.com. In questo sito web è possibile condividere le proprie storie personali oltre che firmare e diffondere la lotta contro la cultura del silenzio.

Qui il link per poter firmare la petizione ed accogliere attivamente la proposta di Rebekah.