+ 21 = twenty six

Sono diverse le nazioni che grazie ad una campagna vaccinale senza precedenti e ai test rapidi possono iniziare a parlare di riaperture dei grandi eventi con quasi un anno di anticipo rispetto alle previsioni.

Poco tempo fa mi capita di vedere su Instagram la pubblicazione della line-up del Decibel Openair Festival, in programma il prossimo settembre alla Visarno Arena di Firenze. La prima cosa che ho pensato è stata che anche in Italia si vedono i primi segnali di ritorno a quello che potremmo definire un “surrogato” di normalità, salvo poi trovarsi a fare i conti con la realtà delle cose. La scorsa settimana infatti arriva la notizia dello stop alla stagione sciistica il giorno prima della partenza. La causa? Un aumento considerevole dei casi di variante inglese. Tutto ciò rende l’idea di quanto sia ancora estremamente delicata e mutevole la situazione.

Allora che fare?

Ora, nel caso fossi intenzionato a partecipare al festival organizzato da Elrow o a qualsiasi altro evento, i dubbi che possono sorgere sono diversi: Cosa succederebbe nel caso venisse limitata la libera circolazione tra regioni proprio in quella settimana? Verrò rimborsato in caso di annullamento o mi verrà dato un accredito per l’anno successivo? È prevista ad oggi una roadmap del governo riguardo il mondo dei grandi eventi estivi e dei club, in modo da evitare quello che si è verificato la scorsa estate? Al momento queste domande non sembrano trovare risposte ufficiali.

Cosa succede negli altri Paesi

Ne abbiamo già parlato QUI di come in Spagna è stato organizzato un evento di 500 persone lo scorso dicembre, nel pieno rispetto delle regole e senza conseguenze, grazie alla cooperazione di diverse associazioni, università e l’utilizzo dei test rapidi. In America il governatore di New York Andrew Cuomo ha annunciato che a breve potranno ripartire i grandi eventi. Saranno previste limitazioni al numero dei partecipanti, seguendo il metodo adottato in occasione del Superbowl. Stesso discorso per l’Albania che garantisce lo svolgimento del Unum Festival in programma a luglio, anche qualora vi siano in vigore limitazioni per quanto riguarda gli spostamenti. Anche in Francia il dibattito è aperto, e ci sono diverse novità in arrivo.

La variante Johnson

In Gran Bretagna ad un mese dall’annuncio dell’annullamento dell’edizione 2021 del Glastonbury, parla il Primo Ministro Boris Johnson. Il premier ed il suo staff spiegano l’approccio dell’amministrazione al problema di chi l’anno scorso non ha potuto riaprire.

Con oltre 15.000.000 di dosi di vaccino somministrate in sole 10 settimane, che hanno invertito il trend dei contagi; nuove terapie molto più efficaci rispetto a quelle adottate ad inizio pandemia; e grazie alla cooperazione di medici curanti, servizio sanitario nazionale, e militari che permette di procedere spediti con le vaccinazioni, il Regno Unito ha la possibilità di studiare basi per un lento ritorno alla normalità. Il tutto, una volta immunizzata la maggioranza della popolazione e la totalità delle fasce di età a rischio.

C’è da sottolineare infatti il condizionale usato dal premier britannico, “if we possibly can” in quanto un aumento delle infezioni porterebbe ad inevitabili ritardi.

La strategia comunque prevede l’impiego di passaporti sanitari e test rapidi all’ingresso dei locali. Si ritiene infatti che i test antigenici, che fanno registrare una percentuale sotto il 25% di falsi negativi, possano essere un valido strumento nella lotta contagio in situazioni di assembramento. A questo si aggiunge un’affidabilità del 95% nei soggetti in cui viene riscontrata una carica virale elevata.

Una roadmap più dettagliata verrà rilasciata nei prossimi giorni, ma non mancano le perplessità.

Michael Kill, CEO della Night Time Industries Association, ha dichiarato alla BBC che l’utilizzo di test all’ingresso, non sarebbe affatto semplice per gestori ed organizzatori. Infatti è prevista un’attesa di 15 minuti per ottenere un risultato negativo prima di essere ammessi all’interno. Ciò significa che i luoghi dovranno impiegare ingressi scaglionati, aree organizzate, ed inoltre non vi è ancora una procedura nel caso vi siano risultati positivi.

E in Italia?

Sicuramente per quanto riguarda l’Italia ne sapremo di più mano a mano che ci avvicineremo al mese di giugno. Quest’ estate infatti, sono in programma diversi festival musicali del calibro di I-Days Milano, Firenze Rock, Pistoia Blues. Ma la verità è che ad oggi, un ritorno alla normalità sembra imprescindibile dall’immunizzazione della maggioranza della popolazione rispetto al virus e alle sue varianti.