44 + = forty six

La NAMM TEC inserisce l’iconica drum machine Roland TR-808 nella sua Hall of Fame.

La Roland TR-808 Rhythm Composer semplicemente conosciuta come la808  è stata una drum machine prodotta dalla Roland tra il 1980 e il 1983. Nonostante le innovazioni portate grazie alla possibilità di salvare fino a 64 pattern e 768 battute, il costo elevato e i feedback non sempre positivi dell’epoca non ne decretarono il successo atteso.

Complice anche la discontinuità di alcuni componenti, Roland ne produsse solo 12000 unità decretandone la fine produzione nel 1983.

Questo iniziale “fallimento commerciale” fu solo apparenza, in quanto negli anni a seguire i produttori di musica iniziarono ad apprezzarne la semplicità d’uso, l’affidabilità guadagnandosi il merito di diventare uno degli strumenti di produzione più adottati nell’elettronica emergente, la dance, il funk e il soul. Alcuni esempi sono “Sexual Healing” di Marvin Gaye e Planet Rock” degli Afrika Bambaataa.

Come ogni anno, un pool di esperti nel mondo della produzione musicale che annovera tecnici del suono, ingegneri, insegnanti si riuniscono per selezionare i candidate per la NAMM TECnology Hall of Fame. Proprio quest’anno la “808” è stata annoverata in questo circolo d’élite assieme ad altri prodotti audio che hanno contribuito allo sviluppo e al successo della tecnologia nel mondo musicale.

Ne riportiamo il bollettino ufficiale :

“E’ difficile pensare a come una drum machine di circa quarant’anni fa ha avuto un impatto così determinante nella musica morderna, però la Roland TR-808 è una di quelle. E’ stata una delle prime drum boxes che ha permesso la creazione ed il salvataggio di beat e pattern grazie alla semplicità d’uso del sequencer. Purtroppo con lo sviluppo di suoni più realistici proposti da altri dispositivi, la “808” ha visto una discontinuità di produzione.

Ad ogni modo, la “808” rimase popolare con un forte radicamento nel mondo dell’hip-hop, Techno, R&B ed un’infinità di altri generi ed artisti.”

Un successo duraturo senza dubbi. Non possiamo che augurare altri quarant’anni di successi alla “808”!