twenty two + = twenty five

Solomun, con un lungo post su Facebook, porge le sue più sentite scuse alla popolazione musulmana per aver passato una traccia che contiene la sacra chiamata alla preghiera islamica durante un suo set. La stessa cosa era successa a Dax J qualche tempo fa in Tunisia.

Solomun, dj tedesco e di origini bosniache tra i più famosi nel panorama della musica elettronica, si è reso protagonista nel weekend appena passato di un fatto controverso. Durante la sue esibizione al Kappa FuturFestival di Torino, che ha avuto luogo sullo Jäger Stage dalle 19:30 alle 21 dello scorso sabato, Solomun ha passato un brano con il sample di una chiamata alla preghiera islamica.

La vicenda è controversa per la sacralità che questo canto ha per la popolazione di religione islamica; poco più di un anno fa, infatti, qualcosa di molto simile avvenne al dj e produttore londinese Dax J. Il fondatore di Monnom Black passò un canto simile durante il set all’Orbit Festival, in Tunisia. Dopo essere stato minacciato di morte, Dax J fu condannato in contumacia a un anno di reclusione, pena mai scontata.

Solomun, che è protagonista di un caso meno grave in quanto successo sul territorio italiano, ha scritto un post nella giornata di lunedì 9 luglio che recita:

“+++SCUSE PERSONALI DI MLADEN SOLOMUN+++

Innanzitutto vorrei scusarmi con tutti i musulmani del mondo per aver suonato un brano al Kappa Futur Festival di sabato, che contiene un campione vocale della chiamata alla preghiera islamica.

Un grande ringraziamento a coloro che mi hanno fatto notare che inconsapevolmente avevo appena fatto un errore così grande.

La traccia in questione era una demo che avevo appena ricevuto poco prima dello show e, come potete immaginare, ricevo innumerevoli demo ogni mese. Ho ascoltato velocemente la traccia e al primo ascolto mi è piaciuto molto il ritmo, ma non avevo notato che conteneva un campione vocale.

E NO … mentre la traccia suonava non ero affatto consapevole di quello che stava realmente accadendo, ma ho percepito che qualcosa non andava e avevo una strana sensazione riguardo la situazione, anche se non capivo la lingua. Subito dopo la pausa ho cambiato traccia.

Ora che sono stato reso consapevole dell’impatto di questo fatto, voglio chiedere il vostro perdono: con tutto il cuore voglio scusarmi per aver ferito sentimenti religiosi. Essendo io stesso una persona religiosa, nulla potrebbe essere più lontano dalle mie intenzioni. Mi vergogno profondamente che questo sia successo.

Ho contattato il produttore della traccia e gli ho fatto sapere di non rilasciare o nemmeno di suonare la traccia. Ovviamente abbiamo anche cancellato la registrazione del set ovunque fosse possibile, perché qualcosa di simile non dovrebbe più essere là fuori.

La musica è lì per connettere le persone, e questo è ciò che è sempre stato per me – non qualcosa per creare rabbia o ferire i sentimenti. Sono devastato e pieno di dolore per non essermene reso conto sabato scorso.

Spero possiate accettare le mie sincere scuse, perché provengono dal cuore.

Mladen Solomun”

Se da un lato pare fin troppo assurdo che un artista debba sentirsi in dovere di scusarsi per un fatto così veniale e commesso in assoluta buona fede e con l’intento di far divertire e ballare le persone, dall’altro viene da chiedersi se è normale che un nome del calibro di Solomun scelga le tracce di suoi set senza nemmeno ascoltarle per intero.

Sta di fatto che l’artista ha ricevuto rassicurazioni, almeno sui social, dai fan di tutto il mondo. Qui la pagina Facebook di Solomun.