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Si riporta una doppia sparatoria in due distinti locali in Messico, al momento della chiusura del BPM Festival 2017. Ammontano a otto i morti finora accertati.

C’è stata una doppia sparatoria che ha causato la morte di diverse persone al BPM Festival 2017. Per ora non si conosce l’identità di chi ha sparato, ma si sospetta sia ascrivibile a regolamenti di conti tra criminali locali. Sappiamo solo che in Messico, all’interno del resort di Playa Del Carmen dove si stava chiudendo il BPM Festival, alcuni uomini sarebbero entrati e avrebbero iniziato a sparare sulla folla uccidendo otto persone, tra cui un italiano di nome Daniel Pessina che lavorava in Messico da molti anni.

E’ successo tra le 2:45 e le 3:30 del mattino al locale Blue Parrot e, in via ancora non ufficialmente confermata, si riporta anche una seconda sparatoria al locale Jungle, poco distante, quasi contemporaneamente. Ci sono diverse immagini e video che testimoniano l’accaduto.

Era presente anche qualcuno dello staff della rivista MixMag, come Valeria Lee, che si trovava al Blue Parrot e riporta di aver sentito quattro o cinque spari distintamente. Inoltre si segnala la morte di un addetto alla sicurezza tra le vittime, per il resto tutte fruitori del party.

Testimoni oculari riportano quanto la situazione fosse di non facile comprensione, dal momento che la musica era molto alta e in un primo momento gli spari sono sembrati fuochi d’artificio o rumori che facevano parte dello show. Questo ha fatto sì che probabilmente chi era armato potesse avere tutto il tempo e la facilità per tentare di compiere una strage praticamente indisturbato.

Al momento sono state annullate tutte le esibizioni rimanenti per celebrare la chiusura del festival, che proprio quest’anno compieva 10 anni e si è ritrovato improvvisamente con un decennale da dimenticare. Questa sparatoria sopraggiunge due settimane dopo un evento simile avvenuto ad Istanbul nella notte di capodanno, in cui trentanove clienti sono stati uccisi per il fanatismo ISIS. Probabilmente si tratta di due eventi che tra loro hanno diversa natura, ma il primo mese del 2017 si è aperto con il sangue versato all’interno di contesti che non dovrebbero mai e poi mai vederlo scorrere.

Paolo Castelluccio