− six = one

Negli ultimi anni si è assistito ad una sorta di ingrandimento commerciale e mediatico di alcune realtà all’interno del panorama della musica elettronica; se questo non è necessariamente un problema, è però un peccato che artisti, eventi, festival ed etichette di enorme qualità e più che meritevoli d’attenzione rimangano fuori dal raggio d’azione dei riflettori e, quindi, sconosciuti ai più.

Dove sono puntati i riflettori? È giusto che nel mondo della musica elettronica ci siano festival che puntano sempre di più ai ticket venduti ed evidentemente sempre meno a ricerca e innovazione? È giusto che alcuni artisti sacrifichino la qualità in nome di fama e denaro? Sono questioni talmente dibattute e ritrite che non vi ci vogliamo far soffermare oltre; una conseguenza certa è che moltissime realtà non ricevono lo spazio, ormai saturo dei “big”, che meritano.

Partiamo dai festival: saltano subito alla mente i vari Time Warp, Awakenings, BPM, Movement ecc. Tutti festival di grande tradizione e di importanza indiscutibile, anche se alcuni non sono riusciti a rinnovare quanto ci si poteva aspettare le proprie line up.

Ma se, rimanendo all’interno dei confini europei, guardassimo a tutto ciò che il panorama ha da offrire, ci renderemmo conto di quanti promettentissimi eventi ci circondano. Su tutte, spiccano prepotentemente la scena olandese, vivace ormai da moltissimi anni, e l’emergente scena portoghese. La prima ruota intorno ad Amsterdam; oltre all’ormai famoso Dekmantel, infatti, poco fuori dalla capitale olandese il 4 marzo prossimo si terrà il ZeeZout, un festival invernale che vedrà protagonisti Awesome Tapes From Africa, Legowelt (dj set) e Tom Trago. Altro notevole festival nella terra dei tulipani è il Rewire, che avrà luogo a L’Aia dal 31 marzo al 2 aprile e ospiterà Arca & Jesse Kanda, Lorenzo Senni, Helena Hauff, Jessy Lanza, Forest Swords, Jeff Mills & Tony Allen.

Questi ultimi tre artisti saranno presenti insieme ai Dopplereffekt e a molti altri anche al Safe As Milk, festival alla sua prima edizione che si terrà tra il 21 e il 23 aprile prossimi nel Galles settentrionale.

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Edizione 2016 del Zeezout Festival di Amsterdam

Nello spostarsi al versante portoghese non si può non parlare del Waking Life, un festival di arti e musica che presenta una line up di tutto rispetto con Ben UFO, DJ Nobu, Zenker Brothers, Sebastian Mullaert (live), Vril (live) e gli artisti di Giegling, label che partecipa all’organizzazione dell’evento che durerà quattro giorni (dal 17 al 20 agosto). Se con il Waking Life eravamo a pochi passi dalla città medievale di Crato, spostandoci a Lisbona troviamo ben due festival più che degni di nota: a metà maggio le punte di diamante di Dystopian, Tresor, Blueprint e Perlon infiammeranno il Lisboa Electronica, mentre ad agosto il Lisboa Dance Festival avrà Marcel Dettmann, Hunee e il Dekmantel Soundsystem tra i suoi headliner.

Altri festival da tenere bene a mente sono senza dubbio il Mutek España (di cui abbiamo parlato approfonditamente QUI), l’AVA Festival di Belfast con Jeff Mills e Guillaume Marmin che si esibiranno nel progetto “Close Encounters of the Fourth Kind”, il Paco Tyson di Nantes, l’Horizon Festival, che si tiene nel minuscolo Stato di Andorra, e soprattutto l’italianissimo Terraforma, un festival sperimentale e sostenibile a cui abbiamo dedicato questo articolo.

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Edizione 2016 del Terraforma Festival di Milano

Per quanto riguarda le etichette, la situazione è complicata dalla presenza di un enorme numero di realtà caratterizzate da un altissimo livello qualitativo; abbiamo comunque deciso di addentrarci in questo intricatissimo mondo per cercare di individuare le label più sorprendenti.

Se parliamo di musica techno è impossibile non citare subito Modularz, che negli ultimi tre anni ha pubblicato quasi trenta uscite di artisti del calibro di Developer, fondatore della label, Conrad Van Orton, Reeko, Exium, Psyk, Oscar Mulero e moltissimi altri. Difficile non parlare anche di Clergy, fondata nel 2014 e che ha già ospitato Cleric, Dax J, Wrong Assessment e Reflec, e della giovanissima Spazio Disponibile, etichetta di Donato Dozzy e Neel (aka Voices From The Lake) che nel 2016 si è distinta per prolificità e qualità delle pubblicazioni.

Sono sicuramente da menzionare anche la Blackwater di Pier Di Sorte aka Devianza e la berlinese d’adozione Blackest Ever Black, entrambe label che hanno stupito in modo particolare negli ultimi tempi con produttori come Regis, Eduardo De La Calle, Luciano Lamanna e Carla dal Forno.

Muovendoci verso sonorità più house incontriamo la Warm Sounds, altra creatura relativamente giovane a cui hanno già fornito il loro apporto Mr.G e Lucretio. A proposito di Lucretio, gli Analogue Cops sono stati tra i principali protagonisti di un altra etichetta che recentemente si è fatta a dir poco notare: la Hypercolour. Oltre ai due artisti veneti, sono da poco apparsi sulla label britannica anche Mathew Jonson, Sebastian Mullaert, Roberto Clementi e Luke Vibert.

Altre etichette decisamente interessanti sono la assai più longeva raum…musik, che ha da poco festeggiato la centesima uscita con un EP di Sakro, e la Howl, una delle realtà più promettenti del panorama italiano gestita da Giovanni Verrina e Germano Ventura aka Howl Ensemble.

Tra le label di più recente creazione, invece, va assolutamente tenuta sott’occhio Obscura degli Agents Of Time, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo marzo proprio con un EP dei fondatori, la georgiana Bassiani, che in sole tre uscite ha ospitato Varg, Vril, Voiski, Abdullah Rashim e DJ Nobu, e la Sulta Selects di Denis Sulta, uno dei talenti in rapida ascesa più brillanti del panorama house.

Vale infine la pena di nominare la Athens of the North, etichetta di Edimburgo specializzata nella ristampa di dischi soul, funk e disco particolarmente rari e ricercati.

È fuori di dubbio che la nostra seppur attenta analisi abbia trascurato festival notevoli almeno tanto quanto quelli citati ed etichette di qualità quanto meno rilevante, ma per una trattazione completa si sarebbe reso necessario uno spazio davvero enorme. Non ci resta che sperare che questa sorta di selezione possa avvicinare l’attenzione di parte dei nostri lettori verso alcune realtà che, a nostro avviso, meritano più attenzione rispetto a quella ricevono attualmente.

Alberto Zannato