È Ac1d Vicious a firmare la quindicesima edizione di “Swinging Flavours”, l’iconica serie 7” di Beat Machine Records dedicata ai suoni più crudi e orientati al club. “Screamer” è il suo contributo.
Esce oggi l’edizione #15 di “Swinging Flavours”, la serie di Beat Machine Records dedicata ai suoni da club e il quale scopo è quello di mostrare e dare visibilità agli artisti che più stima e segue. “We don’t know the main mood of this series, but trust us, you’ll like..and you’ll dance on it!” – è la dichiarazione della label milanese, e questo non può che far nascere in noi una grande curiosità.
Ad offrire il suo contributo è, questa volta, Andrew Bard aka Ac1d Vicious con il singolo “Screamer”. Il producer inglese è conosciuto per lavorare in full analogic, dando vita a produzioni breakbeat intrise di euforia hardcore retrò e toni acid psichedelici. Un vero e proprio scienziato del suono analogico, in perpetua ricerca e il cui modus operandi risiede nel caos del suo piccolo studio situato somewhere in London tra grovigli di cavi obsoleti, schermi e macchine sul punto del collasso. Bard costruisce mondi sonori costituiti da rave DIY, setup arrangiati e dove ogni traccia è follia condivisa, esplosione nevrotica e lotta tra controllo e caos.
È con questa immagine alla mente che ci siamo accinti ad ascoltare ciò che Ac1d Vicious ha cucinato per noi, ed è stato un gran bel risultato.

Screamer – jungle da urlo tutta da ascoltare
Il titolo del pezzo strizza un po’ l’occhio a ciò che ci si deve aspettare. Non esattamente armonica (ma, del resto, che pretendiamo?), l’intera traccia sembra creata per portare l’ascoltatore allo stremo. L’intro ambient è ingannevole e ci catapulta in una dimensione eterea passando per un tunnel spazio-temporale arcade da vero e proprio videogioco. Siamo dentro ormai. “Screamer” è un brano che cattura e che stanca, è un cyber-urlo distorto e perpetuato nel tempo, accompagnato da bassi violenti che, lasciatecelo dire, sono una vera e propria goduria. Il riposo arriva solo verso la fine, con una piacevole – ascoltare per credere – quanto fugace e sorda pausa dal caos, che lascia spazio a riffs più classici del genere. La disarmonia del brano non lo rende orecchiabile a tutti gli ascolti, bisogna avere voglia di stancarsi.
Nel lato B troviamo il remix di Samurai Breaks, uno dei punti di riferimento della scena footwork/jungle europea che decide di dare un tocco più umano – letteralmente – al brano. Vocals distorti e tagliati che vengono a ricordarci le origini del genere, interessante la scelta del produttore di riproporre l’intro durante quasi tutto il brano.
Ac1d Vicious in a truly “screaming” jungle for Swinging Flavours #15
It’s Ac1d Vicious who signs the fifteenth edition of Swinging Flavours, the iconic 7” series by Beat Machine Records dedicated to the rawest, most club-oriented sounds. Screamer is his contribution.
Out today, edition #15 of “Swinging Flavours“, the series Beat Machine Records dedicates to club-driven sounds with the goal of showcasing and giving visibility to the artists they appreciate and follow the most. “We don’t know the main mood of this series, but trust us, you’ll like it… and you’ll dance on it!” says the Milan-based label, and honestly, that only makes us even more curious.
This time, the one offering his contribution is Andrew Bard aka Ac1d Vicious with the single “Screamer”. The English producer is known for working fully analog, giving life to breakbeat productions soaked in retro hardcore euphoria and psychedelic acid tones. A true scientist of analog sound, in constant research mode, whose whole approach is rooted in the chaos of his small London studio, somewhere between tangled obsolete cables, screens, and machines about to collapse. Bard builds sound worlds made of DIY raves and improvised setups, where every track is shared madness, a neurotic explosion, a fight between control and chaos.
With this image in mind, we went on to listen to what Ac1d Vicious cooked up for us, and the result did not disappoint.

Screamer — a screaming jungle trip worth diving into
The title itself gives a little wink to what you should expect. Not exactly harmonic (but honestly, what were we expecting?), the whole track feels made to push the listener to the limit. The ambient intro is deceiving and throws us into an ethereal dimension before pulling us through an arcade-style space-time tunnel straight out of a videogame. At that point, you’re in. Screamer is a track that grabs you and wears you out, a distorted cyber–scream stretched over time, carried by violent basslines that are, let us say it, pure pleasure. You only get some rest toward the end, with a pleasant — trust us on this — yet brief break from the chaos, making room for more classic riffs of the genre. Its disharmony doesn’t make it easy on every listen, you need to be willing to get tired.
On the B-side we find Samurai Breaks’ remix, one of the key figures of the European footwork/jungle scene, who decides to give the track a more human touch: literally. Distorted, chopped vocals that remind us of the genre’s roots, and an interesting choice by the producer to bring back the intro throughout almost the entire track.
