twenty six − = 16

Antigone annuncia per il 16 novembre “Rising”, il suo primo album in uscita sull’etichetta belga Token.

Esponente di un’interessante cerchia di artisti francesi alla ribalta sulla scena mondiale grazie alla loro residency presso il celebre party Concrete della capitale, Antigone è sicuramente una giovane “rising star” del panorama techno, con una firma ed approccio al genere molto particolare.

Dopo aver rilasciato diversi EP su vari label tra cui la stessa Token, ma anche Pole Group, Construct Re-form, Indigo Aera, Concrete Music o Children of Tomorrow, il suo primo album era atteso da tempo.

Token è la celebre etichetta fondata da Kr!s, Ø(Phase) ed Inigo Kennedy, su cui solo nel 2018 hanno rilasciato musica artisti come Neel ed Oscar Mulero. Vi abbiamo parlato dei loro rispettivi lavori “Transition” ed “Electric Shade” qualche mese fa.

Di seguito trovate la tracklist completa di “Rising” di Antigone:

1. Rising
2. Sands Of Time
3. Perchance To Dream
4. Lost And Found
5. Out There
6. Duality Of Mind
7. Infinite Limit
8. It Follows
9. Dume
10. Irreversible
11. Love Field

 

Dall’anteprima di “Dume“, la nona traccia che trovate qui sopra, sono individuabili alcune delle caratteristiche che pervadono l’intero lavoro e, in un certo senso, definitorie dello stile di Antigone, sia dal punto di vista delle produzioni che dei suoi DJ set. La sua è una techno elegante, introspettiva e particolarmente delicata, anche quando si abbandona a beat più veloci ed atmosfere dark. Invadendo sapientemente i territori dell’ambient e dell’IDM, Antigone crea paesaggi sonori da ballare, ma anche adatti ad ascolti più raccolti e personali.

Il produttore, il cui primo approccio alla musica elettronica avvenne alla tenera età di otto anni, quando la madre lo fece salire su uno dei carri partecipanti alla prima Techno Parade, è noto per essere un gran collezionista di dischi ed un artista particolarmente legato alla scena parigina.

Nonostante un’agenda particolarmente affollata di date in tutto il mondo, Antigone ha rivelato in precedenti interviste di non essere affascinato dall’idea di seguire la massa di DJ che vedono solo Berlino come destinazione ideale per produrre techno.

Del resto, la scena parigina sembra vivere una sorta di rinascita negli ultimi anni, come testimoniato da questo interessante documentario di Resident Advisor, in cui “Menace of the species” (2016) di Antigone figura tra le tracce della colonna sonora.

Pieni di ammirazione per chi difende e cerca di costruire una scena musicale e culturale in ogni angolo del mondo, guardiamo dunque affascinati allo squisito lavoro dell’artista e non vediamo l’ora di averlo di nuovo in Italia.