52 + = fifty four

I Chemical Brothers saranno i prossimi ospiti del Track by Track | Listening Party su Twitter, un format pensato da Tim Burgess in cui gli artisti parlano ai fan raccontando i loro album più iconici.

Avete presente quelle reazioni chimiche in cui mischi tutto e ne fuoriesce una sostanza debordante ed esplosiva? Deve essere andata proprio così con i Chemical Brothers, i quali mescolando techno, funk, rock ed hip-hop hanno trovato la formula giusta del chemical beat che fa ballare la gente.

Questa sera, venerdì 24 aprile, alle ore 21:00 del Regno Unito (22 CET) ospiti da Tim Burgess, cantante e frontman dei Charlatans, band della scena Madchester, Ed e Tom ci racconteranno uno dei loro album più iconici che li ha consacrati nell’olimpo della musica: “Dig Your Own Hole“.

“Dig Your Own Hole”, fuori il 7 aprile 1997, è il secondo LP in studio dei due di Manchester, che già erano usciti nel ’95 con “Exit Planet Dust“. Questo album segnò un’epoca, vennero pubblicati ben cinque singoli di promozione del disco, due di questi toccarono la vetta delle classifiche musicali nel Regno Unito e non solo. Tutto ciò aumentò l’attesa per la realizzazione finale, ma la cosa che distingue un buon album da un capolavoro è la rilevanza dei cosiddetti “brani minori”. Le tracce sono tutte dinamite, 63 minuti e 27 secondi in cui è impossibile restare fermi. Vedi alla voce “It Doesnt’ Matter“, i 4/4 che non ti aspetti.

Il disco fu anche nominato come Best Alternative Music Album alla quarantesima edizione dei Grammy Awards, vincendo invece la categoria Best Rock Instrumental Performance con “Block Rockin’ Beats“.

Leggi anche: I Chemical Brothers dominano i Grammy Awards.

La release vedeva inoltre i contributi di Noel Gallagher in Setting Sun, che omaggiava la beatleasiana “Tomorrow Never Knows”, e di Beth Orton che prestò la sua voce suadente ed i suoi riff di chitarra per “Where Do I Begin”.

Ma tutto era un’opera d’arte. Dall’artwork della copertina ai video dei singoli che hanno fatto storia e avevano alla regia alcuni dei migliori registi emergenti come Spike Jonze, che dirige Sofia Coppola nella clip di Elektrobank.

chemical_brothers

Tracklist:
1. Block Rockin’ Beats
2. Dig Your Own Hole
3. Elektrobank
4. Piku
5. Setting Sun
6. It Doesn’t Matter
7. Don’t Stop the Rock
8. Get Up on It Like This
9. Lost in the K-Hole
10. Where Do I Begin
11. The Private Psychedelic Reel

Cos’altro aggiungere se non che questo incontro per Track by Track|Listening Party, dove i Chemical Brother racconteranno retroscena, condivideranno riflessioni e ricordi della realizzazione dell’album, è imperdibile. A seguire ci saranno anche i Leftfield, altre leggende del panorama elettronico, che porteranno il loro album di debutto “Leftism”.

Più in la nel tempo, rimanendo nei confini elettronici, vedremo i mitici New Order, che parleranno del loro terzo album “Low-Life“. Poi sarà la volta dei Groove Armada (impossibile non conoscere la loro “Superstylin’“) con il disco Black Light.

Molto interessante, quindi, questo format che vede la partecipazioni di artisti diversi tra loro per genere e caratteristiche, da Liam Gallagher ai Foals, dai The The a, per l’appunto, i nostri Chemical Brothers (per la programmazione completa clicca QUI).

Ultima curiosità: lo stesso Tim Burgess ha collaborato un paio di volte con un contributo vocale a tracce del duo inglese. Lo ritroviamo in “Life Is Sweet” dell’album di debutto e in “The Boxer” contenuta in “Push The Button“.