+ 81 = eighty nine

Dopo l’ottima riuscita dello scorso anno, è alle porte la seconda edizione del Day Festival, evento open air istituito da Expander, Barberini Sound, Container, Wizard Club, Fiesta Privada, Timeless, Secret Garden, Algoritmo, Butter e Onset.

Il 9 e 10 luglio sarà dato il via ad una due giorni a base di 30 (ben trenta) ore non stop di musica techno e house in una location che pare scelta apposta come ritiro spirituale, in modo che possiate ricaricare le batterie dopo un anno di fatica e stress da città.

Lo scenario del Day Festival è quello dei Casali di Pallavicina, poco a nord di Colonna San Cesareo (RM) a 40km dalla capitale e appena fuori dalla via Casilina. Ballare è sicuramente un imperativo categorico, ma oltre ai due dancefloor allestiti per muoversi fino allo sfinimento, ci si potrà anche abbandonare esausti in un’apposita zona relax, o in piscina, ristorarsi presso le due aree bar e pernottare gratuitamente nell’area camping. Per essere sicuri di avere proprio tutte le comodità è previsto un servizio navetta tramite i mezzi Cotral, con partenze dai capolinea della metro A (Anagnina) e C (Pantano), o da Frascati.

Quanto alla proposta musicale del Day Festival, è facile immaginare che siamo su alti livelli: una lineup di artisti non banale ma anzi piuttosto ricercata, in una combinazione di resident, ospiti internazionali e proposta italiana che si intrecciano, più che alternarsi. Sarà un bagno sensoriale a base di DJ set, live set, mostre, installazioni, performance e visual art.

Tra i nomi più pesanti avremo Bas Mooy (Mord, Audio Assault), Terence Fixmer (Ostgut Ton, Electric Deluxe, Planete Rouge), Sleeparchive (Tresor Records, Grounded Theory Berlin,) in una performance live, e l’irlandese Sunil Sharpe (Black Sun Records, On the Hoof, Trensmat). Sarà presente anche uno showcase dell’italiana Bosconi Records, con Fabio della Torre, Minimono e A Guy Called Gerald con il suo connubio di Detroit techno e Chicago house infarcito di acid.

E poi la crew di Fiesta Privada con Max Scoppetta, Emanuele Bruno, Boris Werner, Alex Gas, Paul Wieder, Carlo Ciferni, Lorenzo Pestozzi, Sisko, Paro&Fred, Ricky Morra. Infine, last but not least, i resident David Easy (Barberini Sound, Expander), Dam Demarco (Expander), Pneich (Container Project), Giulio Maresca (Container Project), Outpost Live (Concrete, Ariam Records), Artside (Barberini Sound), Momo (Barberini Sound), Dario Mass, Owl (Algoritmo), Aldyno & Corraus (Wizard Club), Lola Matteucci&Crgtss (Butter) e Innerflow b2b Astrea (Secret Garden). Per la componente visual, non potranno mancare i Vjit³ e i Deconstruct.

Paolo Castelluccio