+ sixty seven = seventy four

Un’altra triste notizia per il mondo della musica elettronica. È deceduto Florian Schneider dei Kraftwerk.

Il mondo della musica è pronto a dire addio a Florian Schneider, uno dei fondatori dei Kraftwerk. L’uomo è deceduto all’età di 73 anni per un motivo non ancora reso noto dai familiari.

La notizia è rimbalzata da un social all’altro attraverso contatti di amici, fan e persone vicine a Florian. Tantissimi i messaggi di condoglianze che sottolineano ciò che il produttore è stato in vita.

Un Genio, brillante produttore e figura emblematica per la scena elettronica globale, sono questi i punti chiave per riassumere un artista come Florian.

La notizia sconvolge tutti i fan, visto che prima della diffusione della pandemia Coronavirus, i Kraftwerk erano pronti ad avviare un altro tour mondiale che li avrebbero visti protagonisti di numerosi show nelle città più importanti del mondo.

La famiglia non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali, quindi le cause del decesso sono ancora sconosciute.

Nelle prossime ore sicuramente saranno rese note maggiori informazioni.

2020: un anno da cancellare

Quest’anno è per molti uno dei peggiori mai vissuti. Infatti, Florian Schneider non è il solo pioniere a lasciare questo mondo durante il 2020.

Solo qualche giorno fa avevamo dato notizia della morte dell’incredibile Tony Allen, il leggendario batterista afrobeat ha lasciato un vuoto incolmabile che nemmeno rivedendo nostalgicamente tutte le sue esibizioni potrebbe essere colmato.

A gennaio invece a lasciarci è stato Mark David Fisher, artista che ha scritto la storia della musica dalla lontana Detroit.

E come potremmo dimenticare la scomparsa di Andrew Weatherall? Un’altra colonna portante del panorama artistico mondiale.

La notizia del decesso di Florian ha quindi rimarcato quell’amarezza e quella tristezza che riecheggia ormai nella scena. Alcuni sperano che questo sia solo un brutto sogno, altri ipotizzano fantasticando, che sembra quasi ci sia del soprannaturale in tutto questo.

Ma una cosa sola è certa, che finché potremmo metter su un loro disco, questi artisti non verranno mai dimenticati.