eleven + = sixteen

Il produttore di Chicago ha dedicato un album allo sciagurato evento della “Disco Demolition Night”, avvenuto il 12/07/1979.

Glenn Underground torna a farsi sentire e lo fa con un ottimo album che porta i segni distintivi dello stile e della qualità che hanno contrassegnato la sua lunga carriera. “July 12, 1979” infatti è un album ricco di sonorità jazz-funk dal quale emergono la qualità e la tecnica compositiva del fondatore di Strictly Jaz Unit.

Come già accennato il lavoro si ispira a quell’evento controverso ed a tratti grottesco che fu la Disco Demolition Night di Chicago, di cui vi avevamo parlato approfonditamente QUI. In breve la Disco Demolition Night doveva essere nelle menti degli organizzatori un atto per sancire la fine di un’era, quella del dominio commerciale della musica Disco. Il 12 luglio 1979, nel mezzo dello stadio di baseball di Chicago andò in scena un’inquietante cerimonia che non aveva nulla a che fare con una manifestazione sportiva. L’iniziativa venne organizzata da  Steve Dahl, un giovane conduttore radiofonico, il quale incoraggiò i tifosi della squadra di baseball a portare i propri vinili Disco per poi bruciarli nel campo da gioco in cambio di uno sconto sul biglietto di ingresso.

Nelle settimane seguenti, i giornali di tutto il paese proclamarono la morte della Disco Music ed in effetti da quel momento in poi la Disco subì un lento ma inesorabile declino, almeno per quanto riguardò la sua diffusione ad un livello mainstream. Infatti, passata la moda e scomparsa dalle chart musicali, la Disco Music si trasformò radicalmente diventando così un genere molto diverso da quello che aveva dominato per anni le classifiche pop di tutto il mondo. Gli anni immediatamente successivi alla Disco Demolition Night furono infatti il periodo d’oro della Disco più d’avanguardia, un esempio chiave possono essere le produzioni  di Arthur Russell, e delle sperimentazioni elettroniche che portarono al suo ibridarsi con altri generi come la musica elettronica dei Kraftwerk.

Ironia della sorte fu che il suo sviluppo più rivoluzionario ebbe luogo a Chicago, la città in cui si supponeva che la Disco fosse stata uccisa. In realtà, e per fortuna direi, l’iniziativa di Dahl più che un rogo si rivelò una scintilla che permise la nascita di un nuovo genere musicale chiamato “House Music“.

Da queste riflessioni ha preso spunto Glenn Underground per il suo nuovo album, disponibile per ora in formato digitale.