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Terminato da qualche giorno l’Interval Festival di Bucarest, festival che vanta oltre 100 ore di musica elettronica. Attraverso un comunicato ufficiale, annuncia una pausa a tempo indeterminato a causa delle massicce perdite economiche che sono stati costretti a subire durante l’ultima edizione.

L’Interval Festival di Bucarest, noto per essersi proposto di offrire più di cento ore di musical elettronica con l’immenso party “interval 100” a base di cinque giorni di musica in quattro palchi, annuncia una pausa a tempo indeterminato da ogni attività. Il promotore di “Interval 100” dichiara di aver perso oltre 70.000 € nell’ultima edizione, la 2016, manifestazione terminata il 2 dicembre e che ha visto esibirsi nei club di Cluj-Napoca aristi come Cosming TRG, Juan Atkins, Matrixxman, Mumbance, Object, Pinch e molti altri. Le perdite finanziarie sarebbero causate della scarsa affluenza di pubblico, motivo per il quale l’organizzazione ha dovuto sospendere anche altri eventi in programma.

Avremo bisogno di concentrare tutto il nostro tempo e le nostre energie per trovare il supporto economico necessario per finanziare l’evento, i fornitori e alcuni degli artisti che hanno suonato a Internal 100”, viene dichiarato sulla pagina Facebook ufficiale dell’ Interval Festival. E conclude:

Non possiamo andare avanti fino a quando tutto il nostro debito non sarà esaurito

interval festival

Interval gestisce anche il festival “Interval Natural” e che era in previsione di tornare per la sua seconda edizione nel 2017. Attraverso un comunicato rilasciato a Resident Advisor, la co-fondatrice Irina Bako dichiara di essere fiduciosa che il progetto possa riprendersi economicamente e tornare in programma al più presto.

Questa non è la prima volta che i promotori dell’evento sono stati costretti ad affrontare difficoltà finanziarie. Nella prima edizione del 2015 infatti, a causa di un incendio avvenuto al club Colective di Bucarest dove persero la vita oltre 38 persone, il festival vide scendere da 80 a 65 gli artisti della sua line-up.

 

Stefano Grossi