six + two =

Kintar presenta in anteprima per Parkett il suo nuovo EP “Ascending Light”, frutto della collaborazione con il cantante Jinadu.

Una figura di spicco affermata a Ibiza, Tulum e in tutto il mondo, Kintar, di origine argentina, ritorna a produrre per Sudam Recordings questo maggio.

Collaborando con lo stimato cantante Jinadu che, negli ultimi anni, ha lavorato al fianco di artisti del calibro di Black Coffee e Dixon, l’EP “Ascending Lights” vede la coppia di artisti cooperare per la prima volta, segnando un’occasione fondamentale per entrambi.

Dalla guida di una serie di feste di fama mondiale come Summerians, all’attuale residenza al Blue Marlin (una delle istituzioni più amate dell’Isola Bianca), il talento argentino è una presenza consolidata nel circuito internazionale della musica elettronica. Un pilastro per le etichette come Watergate, Monaberry e la sua stessa Sudam Recordings, che condivide regolarmente lo stand con la leggendaria figura sudafricana Black Coffee.
Il 2021 lo ha reso protagonista del lancio del suo concept di eventi, il  Summerians ,appunto, il cui genere ha ottenuto ampi consensi nel settore grazie alla sua prestigiosa residenza a Ibiza. L’artista è affermato in tutto il mondo e riconosciuto per i suoi suoni mistici ed etnici che accompagnano la folla in un viaggio unico. Prendendo strumenti organici e antichi da culture diverse, li mescola con sintetizzatori per creare un unico sound elettronico distintivo.

Kintar ci ha parlato di come è nata la pubblicazione e di molto altro in questa intervista.


Ciao Kintar, benvenuto su Parkett. Grazie per essere nostro ospite. Come stai?

Hola, alla grande, sto lavorando molto in studio dopo aver passato dei momenti fantastici a Tulum a dirigere Summerians.

Quali sono stati gli artisti fondamentali tra i tuoi riferimenti musicali e di ascolto che ti hanno portato a raggiungere e definire il tuo stile musicale?

Ho iniziato da bambino ascoltando le cassette di mio padre, artisti del calibro di Michael Jackson, Vangelis, A-ha e molti altri. Poi nel 1990 ho scoperto la musica house tramite mio zio: aveva un amico che faceva il dj e mi ha regalato delle cassette con alcuni mix. Mi si è aperto un nuovo mondo davanti ai miei occhi. Ho iniziato a seguire gli Enigma, Dead Can Dance, Hans Zimmer. Ampliando la mia selezione musicale ho iniziato ad apprezzare dj come Deep Dish, Timo Maas, Jimmy Van M, Moshic e Hernan Cattaneo nei primi anni 2000.

Hai fondato la tua etichetta Sudam Recordings nel 2010 a Buenos Aires; ormai sono passati 11 anni da allora e continui a regalarci brani meravigliosi come quelli che troviamo nell’EP “Ascending Lights”. L’influenza profonda e minimale con i suoni esotici è evidente: cosa ti ha ispirato e come riesci a coniugare le percussioni con il tuo sound tipicamente progressive?

Abbiamo fondato il Sudam nel 2004 con Rex e Maindave. E’ stato il mezzo per raggiungere la scena globale. Il mio cervello è sempre pieno di generi, quindi per me è facile creare percussioni e un’atmosfera progressiva all’interno delle mie tracce. Penso che le percussioni facciano parte del nostro DNA, la musica senza ritmo non è una buona combinazione per una pista da ballo.

Come è nata la collaborazione con Jinadu e cosa trovi nel suo atteggiamento e nel suo intrigante modo di cantare?

Ho prodotto la traccia durante il lockdown e ho detto al mio manager: “Abbiamo bisogno di Jinadu per questo EP”. Lui ha ascoltato la traccia ed è arrivato con questa voce epica. Ho adorato l’emozione che ha dato alla melodia. È unico nel suo genere, sono così orgoglioso e felice di lavorare con lui.

Hai più di 100 canzoni al tuo attivo: quanto tempo trascorri in studio  durante la settimana?

Ho iniziato come produttore musicale, quindi per me è una terapia. Trascorro dalle 6 alle 10 ore al giorno se non sono in tournée. E se mi trovo in giro per il mondo in tour, porto sempre con me il mio MacBook per scrivere idee o ritmi.

Argentino di nascita ma ibizenco di adozione, raccontaci un po’ come quest’isola ti ha ispirato a creare Summerians, il festival di cui sei il fondatore, quali sono i tuoi progetti?

Mi sono trasferito a Ibiza per capire tutto del nostro settore. Quando vivi a 14000 km dall’epicentro della scena musicale elettronica è complicato entrare in contatto con l’industria del settore. Ibiza è il posto dove stare se vuoi organizzare eventi. È la Mecca per gli artisti di questo genere, mi dà la conoscenza e la visione giusta per capire cosa le persone vogliono vivere. Non sarei in grado di creare tutto questo se non fossi qui e il mio team è  fondamentale nello sviluppo della mia visione.

Summerians ha avuto un grande successo a Ibiza, è prevista una data per quest’anno?

L’estate scorsa è stato fantastico dare vita al concept, ora stiamo andando per il round 2 al Blue Marlin Ibiza. Unisciti a noi ogni venerdì dal 20 maggio al 30 settembre.

Vorrei sapere se sei entusiasta della tua residenza al Blue Marlin e cosa possiamo aspettarci da questa stagione estiva?

Sono più che entusiasta di ciò che sta succedendo. Aspettati l’inaspettato: non c’è solo un DJ che suona musica, è un’intera esperienza che ti invita a lasciare i tuoi problemi e pregiudizi sulla soglia della porta per raggiungere un livello di gioia che non hai mai provato prima.

Ci vediamo ogni venerdì al Blue Marlin Ibiza.

Tracklist:

“Ascending Light (Golden Hour Mix)” che si manifesta come un meltin’ pot di afro-house perfettamente amalgamata. Luccicante di una qualità eterea grazie agli assoli di batteria tribale e ai toni vocali trascendenti di Jinadu, il taglio di sette minuti mantiene un tocco pronto per la pista da ballo, creando un singolo principale che sembra innatamente emotivo e ballabile in uno.

“Ascending Lights (7am Mix)” è una traccia spinta da potenti percussioni e da una linea di basso trascinante, che ci lascia muovere attraverso stati di forza e riflessione mentre i kick-hat temprati vivono accanto a sintetizzatori delicatamente bilanciati. La rilassante voce di Jinadu con i suoi testi lirici ci lasciano ancora fluttuare ancora una volta in un luogo di contemplazione con gli occhi stellati, trasportandoci in un mondo di pensierosa beatitudine musicale.

L’EP “Ascending Light” sarà rilasciato il 13 Maggio 2022 e sarà possibile ascoltarlo attraverso i canali ufficiali Soundcloud e Facebook di Kintar e Sudam Recordings.

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ENGLISH VERSION

Hi Kintar, welcome to Parkett channel, thank you to be our guest. How are you?

 Hola, I’m great, working a lot in the studio after a great time in Tulum running Summerians. 

Which were the fundamental artists among your musical references and musical listening that led you to reach and coin your personal musical style?

I started as a kid listening to my father’s cassettes, the likes of Michael Jackson, Vangelis, A-ha and many others. Then in 1990 I discovered house music through my uncle, he had a friend that was a DJ and he gave me cassettes with mixes. So for me it was a new world. Later my favourites were Enigma, Dead Can Dance, Hans Zimmer. As a Dj always admired Deep Dish, Timo Mass, Jimmy Van M, Moshic and Hernan Cattaneo in the early 2000’s.

You founded your Sudam Recordings label in 2010 in Buenos Aires, now 11 years have passed since then and you continue to give us wonderful tracks like the ones we find in EP Ascending Lights. The deep and minimal influence with exotic sounds is clear, what inspired you and how do you manage to combine percussion with your typically progressive sound?

We founded Sudam in 2004 with Rex and Maindave. It was a platform for us to reach the global scene. My brain is full of genres, so for me it’s easy to create percussions and a progressive vibe on my tracks. I think percussions are part of our DNA so music without rhythm is not a good combination for a dance floor.

How was the collaboration with Jinadu born and what do you find in his attitude and in his intriguing way of singing?

I produced the track during the lockdown and I said to my manager, we need Jinadu on this. He checked the track and came with this epic vocal. I loved the emotion he gave to the tune. He is one of a kind, I am so proud and happy to work with him.

You have over 100 songs under your belt – how much time do you spend in the studio each week?

I started as a music producer, so for me it is therapy. I spend between 6 and 10 hours daily if I’m not on tour. I bring my MacBook on tour to write ideas or beats.

Argentine by birth but now Ibizan by adoption, tell us a little about how this island inspired you to create Summerians, the festival of which you are the founder, what are your projects?

I moved to Ibiza to understand everything about our industry. When you live 14000 km from the epicentre of the electronic music scene it is complicated to connect with the industry. Ibiza is the place to be if you want to organize events. It’s the Mecca and gives me knowledge and the vision to understand what people want to experience. I wouldn’t be able to create this if I wasn’t here and my team is so important when developing my vision.

Summerians has had great success in Ibiza, is there a date planned for this year?

Last summer was amazing to release the concept, now we are going for the round 2 at Blue Marlin Ibiza. Join us every Friday from May 20 to September 30.

I would like to know if you are excited about your residence at Blue Marlin and what can we expect from this summer season?

Beyond excited about what’s coming up. Expect the unexpected, it’s not just a DJ playing music, it’s a whole experience inviting you to leave your problems and prejudice at the door to reach a level of joy that you never felt before.

See you every Friday at Blue Marlin Ibiza. 

Thanks.