+ seventy one = seventy nine

Kölsch ritorna con “Now Here No Where”, il quarto disco della sua carriera sulla label di Colonia Kompakt, il prossimo 25 settembre.

Kölsch, al secolo Rune Reilly Kölsch, è sempre un ritorno tanto atteso da tutti gli amanti della techno melodica. Il produttore, nativo di Copenaghen ma naturalizzato tedesco, è molto più di un producer. Un compositore è forse la definizione che gli si addice maggiormente.

Perché fra tutti i meriti di  Kölsch, senza dubbio, spicca la sua immensa capacità di trasformare la musica elettronica in una colonna sonora. Che sia di un viaggio o di una serata che finisce alle sette del mattino, non è solo un sound quello che rimane impresso, ma una sfera emozionale molto più complessa.

Il merito del successo della sua visione è da dividere con l’etichetta che ha seguito la sua evoluzione ed ha raccontato al meglio le fasi della sua vita: Kompakt. La label con sede a Colonia, è diventato il luogo ideale per esprimere la concezione musicale del produttore danese.

Lo stesso nome Kölsch è stato scelto da uno dei boss di Kompakt, Michael Mayer, perché oltre ad essere il cognome dell’artista è anche un tipico dialetto di Colonia. L’etichetta ha infatti ospitato il viaggio musicale strutturato in tre dischi che hanno descritto tre fasi della vita di Rune.

L’infanzia e le origini di Rune erano state raccontate nel primo album “1977”, anno di nascita di Kölsch, mentre il secondo disco “1983” uscito nel 2015 era totalmente ispirato al primo viaggio che il piccolo Rune fece all’età di sei anni per trovare i nonni in Costa Azzurra.

L’ultimo disco “1989” , uscito nel 2017, ha concluso la trilogia portando al successo il singolo “Grey” che è diventato presto una delle tracce techno melodiche più suonate nei club di tutto il mondo. Ma concluso un capitolo, il dj danese non ha perso tempo per spingersi verso nuovi confini.

Il nuovo album “Now here no Where” uscirà il prossimo 25 settembre ed è stato anticipato dall’uscita dei primi due singoli lo scorso 21 agosto. Il disco è per Kölsch l’occasione per descrivere attraverso la sua cifra stilistica il 2020 con dodici tracce ricche di una carica emotiva nuova.

Il dj, a proposito del nuovo lavoro discografico, ha dichiarato :

“Un tempo definito dalla confusione, dalla disinformazione e dalle sfide ambientali. È un’interpretazione emotiva di sfide personali e mentali, osservazioni e crescita personale. Soprattutto, è un album sulla speranza”.

Il brano che apre il disco, intitolato “While Waiting For Something To Care About”, è una track che si sviluppa su accordi di violino che incontrano le bass lines e la linea melodica in modo sapiente. Il risultato finale sono sonorità ricercate e inesplorate che creano atmosfere ipnotiche e inebrianti.

La seconda traccia, quella che da il titolo all’album, “”Now here no Where” è invece interamente basata su accordi al pianoforte che si alternano al ritmo incalzante della melodia principale. Il ritmo accelera,mantenendo come totale protagonista il pianoforte, che da accordo diventa centrale nello sviluppo del pezzo.

Entrambi i pezzi sottolineano un ritorno di Kölsch ad un sound progressive, che rappresenta proprio quella prospettiva di speranza da cui il disco nasce e che trasforma perfettamente in musica, ricalcando la tendenza dell’ultimo periodo della techno di sposare un ritorno a sonorità progressive.

L’album arriva dopo lo straordinario successo dello streaming al museo Cisternerne di Copenaghen, dove il disc jockey si è esibito in una cabina tra di specchi e luci riflettenti installate in piscine d’acqua.

Potete preordinare la vostra copia del nuovo album di Kölsch qui.