+ sixty three = sixty five

Il duo scozzese autore di “Afraid To Feel” rende omaggio al compianto George Michael con un nuovo remix di “Fastlove”

Non è la prima volta che le note di George Michael vengono rivisitate in chiave elettronica: la musica del cantante britannico, purtroppo scomparso nel 2016, era già stata rivisitata da artisti della scena house internazionale.

Come non ricordare, infatti, il meraviglioso remix di “Amazing” da parte dei Full Intention, del 2004?

Questa volta, a compiere l’impresa di ri-arrangiare la voce di George Michael sono stati gli LF System, duo scozzese composto da Conor Larkman e Sean Finnigan, che quest’estate hanno conquistato le classifiche inglesi ed i clubs di tutto il mondo con la loro “Afraid To Feel”.

In occasione della ripubblicazione di “Older”, l’album che lo stesso George Michael definì “la migliore e più salvifica opera musicale che abbia mai scritto”, per la prima volta rilasciato nel 1996 su Virgin Records, gli hitmakers scozzesi hanno voluto tributare il loro omaggio all’artista scomparso.

Tra le canzoni di maggior successo dell’album, infatti, vi è proprio “Fastlove”, una malinconica ballata dance che suona come un libro aperto sulla vita di George Michael: “Older”, infatti, raccoglie tutte le sofferenze e i trambusti di un periodo profondamente segnante al livello emotivo, che il cantante si trovò ad attraversare e che decise di imprimere in sublimi note musicali.

“Fastlove”, pur non dissociandosi dalla linea generale dell’album, si presta ad essere ballato e cantato con senso di liberazione, lanciando una piccola anteprima ai due successivi inni alla vita: “Outside” e “An Easier Affair”.

Dopo quest’ampia introduzione, veniamo alla nuova produzione degli LF System: è disponibile da ieri esclusivamente su Amazon Music, essendone un contenuto originale, e lascia molti aspetti su cui discutere.

In primis, il rispetto all’artista: gli LF System non pretendono di stravolgere quello che George Michael creò, ma solo di rimodernarlo e donargli quel tocco dance che possa facilitare DJs e radio hosts a riproporlo anche in orari differenti dal pomeriggio o dalla sera, durante i tipici rituali pre-clubbing.

L’apertura del disco è composta dal classico vocale femminile, già presente e mascherato nell’originale “Fastlove”. Gli LF System hanno prestato attenzione a non alterare l’inconfondibile synth che anche nella versione originale decreta l’inizio del pezzo.

L’aggiunta di un kick mutevole, che lascia rispettosamente spazio all’inalterata voce di George Michael a più riprese nel corso della canzone, alternandosi a colpi di clap che creano il giusto volume prima delle nuove parti modificate, libera l’ascoltatore dal sospetto che si tratti dell’ennesimo ri-arrangiamento furbetto di un classico del passato.

L’insieme finale è un composto disomogeneo di parti ritmate ed estasi lente. L’ascoltatore è trasportato avanti ed indietro, su e giù, per assicurare il massimo moto ondulatorio al ballo che ne segue. Perché, sia che si tratti di George Michael o degli LF System, in entrambi i casi è impossibile non muoversi, anche solo sulla propria sedia.

Vi lasciamo il link per acquistare e scaricare la nuova fatica degli LF System. Buon ascolto!