eighty seven − = seventy seven

In occasione del party che lo vedrà protagonista sabato 29 febbraio al Circolo degli Illuminati, abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con uno degli artisti italiani più stimati del momento, Massimiliano Pagliara.

Nato a Lecce ma cresciuto come artista prima a Milano e poi a Berlino, Massimiliano Pagliara è un produttore con all’attivo diverse pubblicazioni sulle label più influenti del momento. La sua residenza in uno dei club più importanti del pianeta rappresenta inoltre il perfetto coronamento di un percorso che lo ha visto protagonista nel panorama elettronico internazionale degli ultimi dieci anni. In occasione del party Minù che si terrà al Circolo degli Illuminati di Roma il prossimo 29 febbraio, ecco cosa ci ha raccontato.

ITALIAN VERSION

Com’è avvenuto il tuo primo incontro con la musica elettronica?

Nel 2000 vivevo a Milano, dove studiavo danza e teatro. Milano è sempre stata una città ricca di eventi culturali e al’avanguardia nel panorama italiano. In una delle mostre che visitai mi imbattei in un’opera di Chris Cunningham che aveva curato la regia per il video di Aphex Twin “Come to Daddy”. Per me fu una rivelazione: non conoscevo ancora Aphex Twin ma quel video unito ad un genere di musica per me piuttosto nuovo, ha cambiato la mia sensibilità musicale.

Quali sono stati gli artisti che ti hanno influenzato maggiormente all’inizio del tuo percorso?

Sicuramente Aphex Twin, Autechre, Mira Calix e Photek, artisti che ho anche usato in molti lavori coreografici ed esperimenti di musica elettronica e danza. Mi focalizzai sulla ricerca di label e artisti piuttosto influenti nell’ambito elettronico. Frequentavo diversi club e centri sociali dove era possibile ascoltare questo genere di musica; questo, mi permise di scoprire anche Reinhard Voigt che sposta la mia attenzione su certe etichette della scena techno tedesca, come ad esempio l’etichetta storica di Colonia, la Kompakt Records.

Che ruolo hanno avuto le tue prime release su una label come Live at Robert Jonson per la tua carriera? Pensi che il club sia stato un buon trampolino di lancio?

In realtà penso che il trampolino di lancio come produttore sia stato il mio primo lavoro su vinile, l’EP “Transmissions Florales” per la Balihu Records del grande maestro Daniel Wang, mio grandissimo amico. A seguire i miei EP “Toxic Love” su Live At Robert Johnson e poi “Sensation 9” su Rush Hour. Il mio primo disco per LARJ usci nel maggio del 2009, e quello fu anche il mese in cui fui invitato per la prima volta a suonare al Robert Johnson, insieme a Darshan Jesrani dei Metro Area. Era il release party per “Toxic Love” e non penso di essere mai stato cosi emozionato ed agitato nella mia vita prima di allora. Senza dubbio, tutto ciò fece muovere le acque e da allora cominciai a suonare sempre più spesso anche all’estero.

Per quanto riguarda il tuo approdo su Ostgut Ton e la residenza al Panorama Bar. Ci racconti come sei entrato nel roster di uno delle label più importanti e influenti del genere?

Penso che questo sia avvenuto piuttosto gradualmente. Dal 2011 ho incominciato a suonare come regular guest dj ogni 2 mesi circa. Nel 2015 ho ricevuto la proposta di entrare nel roster dell’agenzia ed eccomi tra i resident del club. Il mio primo EP su Ostgut Ton “Time And Again” è del novembre 2017.  Un progetto creativo e decisamente necessario per coronare questa collaborazione.

Massimiliano Pagliara

Quando torni nel nostro paese che sensazioni hai? Cosa pensi del clubbing italiano? C’è qualcosa che si potrebbe migliorare?

Vivo a Berlino da 19 anni e ho visto come la scena musicale si sia trasformata, adattandosi alle nuove influenze di questi anni. Berlino è decisamente la città in Europa più conosciuta per la sua nightlife e per tutto ciò che ruota intorno alla cultura techno e al clubbing. Sicuramente non è facile fare un paragone, anche se oggi ci sono delle realtà interessanti in Italia che mostrano un fermento nella scena musicale elettronica. Certo, le varie restrizioni legislative non aiutano molto in tal senso. Penso anche che sia una questione culturale. Non esiste una eterogeneità dell’offerta. La scena gay è poco fervida e il rischio è l’appiattimento verso una certa omogeneità. C’è ancora un po’ di diffidenza rispetto a questo genere di cultura. Berlino ne ha fatto invece un polo di attrazione.

Come ti approcci a un dj set? C’è un modo particolare in cui prepari un’esibizione?

Dipende sempre dal club o dalla serata e dal time slot (apertura, peak time o chiusura). In base a questo, seleziono determinata musica ed organizzo delle playlists su Rekordbox.

Hai dei dischi che non togli mai dalla valigia o a cui sei particolarmente affezionato?

Certamente ci sono degli all time favorite che sono sempre con me, come ad esempio Spacer Woman di Charlie, o Cruising di Vincent Floyd.

Se tornassi indietro, c’è qualche scelta che non rifaresti?

Sicuramente ci sono stati dei momenti nella mia vita dove ho pensato di tornare indietro e cambiare certe cose o non rifarle, ma poi mi sono sempre reso conto che certe scelte hanno influenzato altre decisioni. Sono servite a convincermi che bisogna sempre andare avanti.

Cosa c’è nel futuro di Massimiliano Pagliara?

Intanto, Il mio nuovo EP “Nothing Stays In One Place For Long” è appena uscito su Permanent Vacation. Quest’anno usciranno ancora delle compilation per le quali ho contribuito con delle nuove produzioni e poi dei remixes per alcune etichette e diversi artisti. Ho cominciato a lavorare al mio nuovo album e a degli altri EP e poi mi sto occupando della mia etichetta Funnuvojere,  su cui conto di far uscire 4 dischi di diversi artisti molto interessanti. Oltre a tutti questi progetti, continuerò a viaggiare ed esibirmi nei diversi clubs e in tournée in varie parti del mondo.

ENGLISH VERSION

How was your first experience with electronic music?

In 2000 I was living in Milan where I studied dance and theatre. Milan has always been a city full of cultural and cutting-edge events in the Italian panorama. During one of the exhibitions I came across one of Chris Cunningham’s works, who had directed a video for Aphex Twin “Come to Daddy”. It was a revelation for me. I didn’t know Aphex Twin at the time but that video, combined with a genre of music that was quite new to me, changed my musical awareness.

Which artists influenced you the most at the beginning of your career?

Definitely Aphex Twin, Autechre, Mira Calix and Photek, artists that I also used in many choreographic works and experiments in electronic music and dance. I was focused on finding labels and artists who were quite influential in the electronic world. I used to go to different clubs and social centers where it was possible to listen to this kind of music. This also allowed me to discover Reinhard Voigt, who shifted my attention to various labels of the German techno scene, such as the historical label of Cologne, Kompakt records.

What part did your first releases on a label like Live at Robert Jonson play in your career? Do you think the club was a good starting point?

Actually I think the starting point as a producer was my first work on vinyl, the EP “Transmissions Florales” for Balihu Records by the great master Daniel Wang, one of my best friends. Following, my EP “Toxic Love” on Live At Robert Johnson and then “Sensation 9” on Rush Hour. My first album for LARJ was released in May 2009, and that was also the month in which I was invited for the first time to play at Robert Johnson, together with Darshan Jesrani of Metro Area. It was the release party for “Toxic Love” and I don’t think I’ve ever been so excited and nervous in my life before.
Without a doubt, the whole thing moved things along and from then on I started playing more and more often abroad.

Regarding your landing on Ostgut Ton and the residence at the Panorama Bar. Can you tell us how you got into the roster of one of the most important and influential labels of the genre?

I think this happened quite gradually. Since 2011 I started playing as “Regular Guest DJ” about every 2 months. In 2015 I received a proposal to join the agency’s roster and here I am among the club’s residents. My first EP on Ostgut Ton “Time And Again” is from November 2017, a creative project definitely necessary to crown this collaboration.

Massimiliano Pagliara

When you return to our country, what do you feel? What do you think about Italian clubbing? Is there anything that could be improved?

I’ve lived in Berlin for 19 years now and I’ve seen how the music scene has changed, adapting to the new influences of recent years. Berlin is definitely the city in Europe known for its nightlife and everything related to techno and clubbing culture. Surely it’s not easy to make a comparison. However, today there are some interesting realities in Italy that show a great turmoil in the electronic music scene. Of course, the various legislative restrictions do not help very much in this sense. I also think it is a cultural issue. There is no heterogeneity of choice. The gay scene is not very strong, and the risk is that it will be replaced by a certain homogeneity. There is still some suspicion about this kind of culture. Berlin has instead made it a pole of attraction.

How do you approach a dj set? Is there a specific way in which you prepare a performance?

It always depends either on the club or the evening and the time slot (opening, peak time or closing). And based on this, I choose specific music and I organize my playlists on Rekordbox.

 Do you have records that you never take out of your suitcase or that you are particularly fond of?

Of course there are “all time favorites” that are always with me, such as “Spacer Woman” by Charlie, or “Cruising” by Vincent Floyd.

 If you went back, are there any choices you wouldn’t make?

Surely there were times in my life when I thought about going back and changing certain things or not doing them again, but then I always realized that certain choices influenced other decisions. They helped to convince me that you always have to move forward.

What is in the future of Massimiliano Pagliara?

First of all, my new EP “Nothing Stays In One Place For Long” has just been released on Permanent Vacation. This year there will be some new compilations for which I contributed with new productions and then remixes for some labels and artists.
I started working on my new album and other EP’s and then I’m working on my own label “Funnuvojere“, where I plan to release 4 albums by some very interesting artists.
In addition to all these projects, I will continue to travel and perform in different clubs and touring in different parts of the world.