forty eight − = forty six

A circa sei mesi di distanza dal rilascio di “More Fast Songs About the Apocalypse”, l’album congiunto con i The Void Pacific Choir che aveva suscitato grandissimo interesse per il modo in cui venne presentato, andando a sfidare il neo presidente americano Donald Trump, Moby torna alla ribalta. Lo fa annunciando l’uscita di un nuovo Lp:  “Everything Was Beautiful, and Nothing Hurt”.

Il titolo del nuovo album di Moby, “Everything Was Beautiful, and Nothing Hurt”, è un omaggio allo scrittore statunitense Kurt Vonnegut, in particolare al suo romanzo “Slaughterhouse Five”, testimonianza con cui l’autore ha raccontato la propria prigionia in Germania durante la Seconda guerra mondiale.

Nell’intervista a Billboard l’artista, attivista e animalista americano dichiara di voler lasciare da parte la politica in questo nuovo album volendo riportare l’attenzione sull’uomo e sull’umanità. Everything Was Beautiful And Nothing Hurt, racconta di un deserto post-apocalittico nel dopo abbandono dell’Uomo da parte del Divino, andando ad esplorare l’individualità, la vulnerabilità, la fede e le contraddizioni umane.

“Chi siamo noi come specie? Perché abbiamo fatto tante scelte egregie? E altrettante terribili? Il punk rocker che è in me vorrebbe urlare contro tutti noi dicendo – Smetti di fare queste scelte terribili -, ma l’altra parte di me che forse aspira all’illuminazione vuole solo provare a essere comprensiva e compassionevole. Sentendo che questo è il modo migliore per farci smettere di fare scelte sbagliate, se riesci davvero a trattare le persone con compassione puoi capire perché fanno certe cose e certe scelte in determinati momenti”.

Dal punto di vista sonoro, “Everything Was Beautiful, and Nothing Hurt” (composto da 12 tracce) lascia trasparire un ritorno di Moby alle proprie radici trip-hop, soul e gospel, fondendole assieme per dare vita ad un opera dalle sonorità fluide ed impetuose.

Il singolo principale, “Like a Motherless Child”, prodotto in collaborazione con Raquel Rodriguez, parla della sensazione di vuoto provata quando ci si sente separati da un genitore, da un potere superiore o da una forza guida di pari caratura.

Tracklist di Everything Was Beautiful And Nothing Hurt

01. Mere Anarchy
02. The Waste Of Suns
03. Like A Motherless Child
04. The Last Of Goodbyes
05. The Ceremony Of Innocence
06. The Tired And The Hurt
07. Welcome To Hard Times
08. The Sorrow Tree
09. Falling Rain And Light
10. The Middle Is Gone
11. This Wild Darkness
12. A Dark Cloud Is Coming

Everything Was Beautiful And Nothing Hurt  è stato registrato nello studio della camera da letto di Moby a Los Angeles durante la primavera e l’estate del 2017 e sarà pubblicato il 2 marzo 2018 attraverso la label Little Idiot.