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Grazie alla Street Parade, la Techno viene riconosciuta in Svizzera come Patrimonio Immateriale dell’Unesco.

In Europa sono numerosi i paesi che grazie a particolari manifestazioni musicali rendono giustizia alla perfetta fusione tra musica Techno e contesto sociale. Come ad esempio Inghilterra, Germania e Olanda. Questa volta però la buona notizia arriva da Zurigo, città dove ogni anno viene celebrata la “Street Parade”.

La Street Parade è infatti uno degli eventi più attesi nella città svizzera dal 1992. Praticamente una tradizione. Ogni anno richiama migliaia di persone da tutto il mondo, che si riuniscono per ballare tra le strade della città sotto al cielo di Zurigo.

Proprio grazie a questa manifestazione che annualmente unisce musica, cultura ed etnie da ogni dove, nei giorni scorsi a Zurigo la musica Techno è stata proclamata “Patrimonio immateriale dell’Unesco“.

Per chi non lo sapesse, si intende Patrimonio Immateriale dell’Unesco l’insieme di tutti gli usi, costumi, festività e tradizioni appartenenti ad un paese, più che un sito geografico in sè per sè.

In questo modo la musica che noi attualmente siamo abituati a veder talvolta sminuita come un elemento di svago, di fuga o di distinzione sociale, entrerà a far parte della cultura Svizzera e del patrimonio culturale umano.

Questa notizia non può che far gioire chi segue questo movimento culturale con passione e dedizione quasi come se fosse un culto o una religione.

In fin dei conti, per chi la vive e la conosce, sembra naturale figurare la musica Techno uno degli elementi portanti della nostra vita. Scommettiamo che la maggior parte di voi abbia perlomeno cinque ricordi indelebili legati a questa musica, ai party e ai legami da essi scaturiti.

Rendere la musica Techno patrimonio immateriale dell’Unesco può quindi rappresentare un segnale verso una migliore consapevolezza del ruolo di essa nella società odierna. Rompendo così le numerose barriere costruite da tempo che guardano da una prospettiva cinica questa corrente che ormai non viene più vista come un semplice genere musicale, ma in maniera più ampia può venire identificata come un vero e proprio stile di vita.

Patrimonio immateriale dell'Unesco

Il prossimo 12 agosto verrà festeggiata la 26ma edizione della Street Parade che vedrà in consolle come sempre gli artisti top della musica elettronica come: Andhim, Andreas Henneberg, Animal Trainer, Anja Schneider, Carlo Lio, Chris Liebing, Claptone, Dubfire, Ellen Allen, Felix Krocher, Jamie Jones, Loco Dice, Luciano, Matador, Monika Kruse, Nicole Moudaber, Okain, Paco Osuna e Pig&Dan

Quest’anno l’organizzazione della Street Parade ha deciso di fare un ulteriore accorgimento, invitando nei propri stage organizzazioni del calibro di “Bpm”, “El Row”, “Hyte” e “Claptone”.

Nonostante alcuni effetti collaterali di cui abbiamo già avuto occasione di parlare, una manifestazione come la Street Parade è un’istituzione e il nuovo titolo Unesco è la prova del suo peso. L’idea della prossima edizione è quella di creare una Street Parade ancora più grande, dalla fusione di una certa tradizione e cultura alla vivacità dei colori che caratterizzano i party El Row, o l’energia trasmessa dai party Hyte, le atmosfere esotiche provenienti dall’altra parte del mondo grazie al Bpm e le performance caratterizzate dall’estro di Claptone.