Native Instruments vuole rendere più democratica la produzione musicale

25 Ottobre 2017

L’azienda tedesca EMH Partners ha investito 50 milioni di dollari in Native Instruments, che userà la somma per ampliare e migliorare i propri servizi.

Native Instruments è indubbiamente uno dei leader nello sviluppo di software e hardware mirati alla produzione musicale e al djing. L’azienda, con sede a Berlino, ha recentemente beneficiato di un importante investimento da parte di EMH Partners, società di investimento tedesca specializzata nel settore delle piccole e medie imprese.

L’investimento, di entità superiore ai 50 milioni di dollari, è stato annunciato in un comunicato stampa, nel quale si parla anche della destinazione del denaro.

“I fondi accelereranno la crescita del core business e lo sviluppo di nuovi servizi digitali che apporteranno valore aggiunto agli utenti […]. Questo investimento aiuterà Native Instruments a raggiungere la sua visione di abbattere le barriere alla creazione musicale per tutti gli amanti della musica.”

Nel comunicato, presente sul sito della società, il presidente e direttore tecnico di Native Instruments Mate Galic continua così:

“Crediamo che i prodotti e servizi di creazione musicale dovrebbero essere integrati in un modo più attraente, intuitivo e coeso. Prevediamo un ecosistema di creazione musicale facilmente accessibile, che colleghi il design utente-centrico con potenti tecnologie e dati, per aiutare ulteriormente i creatori di musica di oggi e accogliere i nuovi creatori di domani”

In altre parole, Native Instruments ha intenzione di investire questa ingente somma nel miglioramento e nello sviluppo dei propri servizi e nel reclutamento di personale specializzato a Berlino, Londra e Los Angeles. Il tutto in una prospettiva di “democratizzazione della creazione musicale” e nell’ambito di un progetto a lungo termine. Sono già stati annunciati, infatti, piani più dettagliati, che verranno esposti nel corso del prossimo anno.

Poco tempo fa l’azienda berlinese ha rispolverato anche il proprio “parco macchine”. È di settembre la notizia dell’aggiornamento di due suoi classici controller di punta: Maschine Mk3 e Komplete Kontrol Mk2. Qualche mese prima il fondatore di Native Instruments, Stephan Schmitt, aveva creato un sintetizzatore open-source: il Nonlinear Labs C15.

Alberto Zannato

Studente universitario di Vicenza. Folle amante di giornate di sole, gente positiva, dischi in vinile e musica house. Le sonorità soul, jazz, funk e disco mi mandano ai matti.

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