54 − forty nine =

È in arrivo il quarto progetto di Luke Slater sotto l’alias “Planetary Assault Systems”: Deep Heet Vol. 4, in uscita il 13 di ottobre su Mote Evolver.

Deep Heet è un progetto generato dalla mente di Luke Slater e che pianta le sue radici nel lontano 2006, anno in cui il primo volume ha visto emergere attraverso le sonorità dell’avanguardista produttore britannico il lato più spirituale e visionario delle sue produzioni.

Il quarto volume inaugura la cinquantesima release dell’etichetta Mote Evolver (MOTE050) e racchiude i dieci anni in cui Planetary Assault Systems si è fatto portavoce di quel movimento di produttori che hanno cercato di far vivere in simbiosi, quel sottile equilibrio tra dance floor e sperimentazione introspettiva.

È quindi naturale che per questo anniversario la nuova release di Mote Evolver porti la firma del nuovo Deep Heet, in perfetta sincronia tra l’altro con le recenti produzioni dell’antesignano Slater. Come per esempio la serie “Planetary Funk 22 Light Years Series” (rilasciata nel 2016); sintesi dei traguardi di oltre un ventennio di produzioni e segno della spirituale evoluzione stilistica del percorso musicale dell’artista.

Ascolta qui il primo singolo estratto di Deep Heet Vol. 4 dal titolo Random Kingdom B1:

In grado di fondere elementi ritmici e aprire sonorità in un unico meshwork e senza un’unica melodia di base, il nuovo EP risulta il prolungamento naturale di tracce come “Pygar” (Deep Heet Vol. 3), dove gli ascoltatori si trovano nel bel mezzo di una gamma di sonorità che seguono l’orma di progetti come The Messenger e Temporary Suspension, rilasciati sull’etichetta berlinese Ostgut Ton rispettivamente nel 2009 e nel 2011.
Nel corso degli anni, Luke Slater ha giocato un ruolo fondamentale nelle produzioni Techno sotto molti punti di vista, riuscendo a consolidare la proprio personale espressione creativa dal primo album “The Drone Sector” del 1997 uscito sull’etichetta Peacefrog di Pete Hutchinson, fino ad “Arc Angel“, rilasciato sempre su Ostgut Ton nel 2016.

Come ha osservato lui stesso in una delle sue dichiarazioni:

“Amo la musica che ti porta verso qualcosa di nuovo e allo stesso tempo in grado di ricostruire le fondamenta di quello che risiede da sempre nella musica Techno”.