seven + = thirteen

Considerato uno dei luoghi che hanno scritto la storia delle notti milanesi dal ’99 ad oggi, il 25 di ottobre il Q Club si prepara a festeggiare i suoi vent’anni di attività.

Ricordo ancora la sensazione che provai la prima volta che varcai la soglia del Q Club anni fa, le sue luci e l’atmosfera surreale generata dalla creatività delle serate proposte vivevano in perfetta simbiosi con la musica elettronica proposta nelle due room del locale; il tutto unito da un filo conduttore unico e estremamente all’avanguardia.

Ma oltre alla musica, protagonista principale delle sue notti infinite, è sempre stata anche una straordinaria vibrazione positiva e pacifica percepita dentro le pareti del club di viale Padova 21, la stessa che si può avvertire da onironauta dentro il proprio sogno lucido, piacevole e dal quale non ci si vorrebbe più svegliare.

Sensazione che si continua a provare a distanza di vent’anni dalla sua apertura all’interno dell’insolita location di questo club, che ha contribuito all’espansione di una cultura musicale di nicchia inizialmente, per diventare uno dei punti di riferimento per tutti gli appassionati di musica elettronica oggi.

Diventando così, con il passare delle stagioni, una meta sempre più importante nel cuore di una Milano sempre più complessa, Q Club solidifica il proprio marchio di fabbrica di locale dove è possibile divertirtsi ascoltando buona musica sempre e comunque. Uno spazio saturo di creatività dentro il quale immergersi per potersene cibare e sviluppata dalla mente del suo creatore, che quest’anno si lascia alle spalle oltre trent’anni di console: Carlo Mognaschi.

Inaugurato il 09/09/1999 come Bar Particular, il Q Club (o più semplicemente Q) di strada in questi anni ne ha fatta parecchia, e la sua costante metamorfosi gli ha permesso (nonostante un periodo di transizione agli inizi degli anni ’00) di diventare uno dei locali più ricercati della città; complice anche uno Staff di creativi, soci storici (tra i quali Maurino e Fabrizio Bertero) e un restyling che ogni anno cambia look; con un’occhio sempre rivolto alla ricerca e alla sperimentazione audio visiva.

Avevamo avuto modo di conoscere il percorso artistico di Carlo Mognaschi nonché la storia del suo club in una lunga intervista rilasciata su Parkett l’anno scorso (leggila QUI e ascolta il podcast a fondo pagina), nella quale abbiamo parlato anche della nascita del Q Club in una Milano molto diversa da come la conosciamo oggi.

“io e il mio compagno di allora, dopo quasi un anno di ricerca della giusta location, abbiamo trovato un club di biliardo all’interno di una vecchia fabbrica di cavi elettrici degli anni 30, il cui proprietario delle mura in questi 20 anni è diventato per me il padre che non ho più, e aiutati dalla mente geniale di Fabrizio Bertero, architetto e ancora oggi mio socio, lo abbiamo buttato giù e trasformato in un club per quei tempi super moderno: acciaio, cemento e proiezioni…

Q prendeva il nome da un bizzarro personaggio di Star Trek, un semidio sociopatico e capriccioso…

Abbiamo inaugurato il 9.9.99 con l’esposizione di quadri di Amanda Lear, che prima di sfornare una hit musicale dopo l’altra era stata la musa di Salvador Dalì e aveva anche un discreto talento come pittrice…”

Ad aprire le danze della nuova stagione il 25 di ottobre ci sarà la serata di apertura e i suoi protagonisti saranno il collettivo SOLIDA con in console P.Leone: DJ, produttore e fondatore dell’etichetta E-MISSION proveniente da South Brooklyn, New York ma di base a Berlino. Grienkho: designer del suono e Co-fondatore di Cyberspeak, etichetta e collettivo artistico (Zona9Studio, Warehouses Party, VR Rave). Rosa Calix, giovane Dj con base a Milano.

La programmazione del 26 di ottobre è affidata ad ESCANDALO con A Milanese Soap Opera (Plastik Doll, Enrico Palazzo, Daphne); mentre domenica 27 è la volta di ELETTROCHOC (Lo Zelmo e la performance di Drag Syndrome).

(pic: Luca Blend)

“In vent’anni queste mura, e questo quartiere, ne hanno viste veramente tante: il Bronx è diventato NoLo, pittoresco mix di etnie, creativi e locali di ogni tipo, in continua ed effervescente evoluzione. “La Locanda” si è trasformata varie volte: è nata come ibrido galleria d’arte/club, ha accolto simpatiche danzatrici del ventre nel suo periodo “etnico” che l’ha praticamente distrutta, è rinata dalle sue ceneri come Q21 all’inizio di questa decade. …e per iniziare la sua prossima decade di vita, vogliamo tornare alle origini, e chiamarla di nuovo semplicemente Q. Andiamo al Q”. (pic: Luca Blend).

Ascolta qui il podcast di Carlo Mognaschi per la nostra sezione Internal Selection 014:

Informazioni:

Q Club – Viale Padova 21 – Milano

Per sapere di più sulla programmazione 2019/2020 visita il sito qui, oppure segui tutti gli aggiornameti sulla pagina Facebook ufficiale.

Il programma del weekend:

25 ottobre 2019:

SOLIDA (P.Leone, Grienkho, Rosa Calix)

26 ottobre 2019:

ESCANDALO + A Milanese Soap Opera (Plastik Doll, Enrico Palazzo, Daphne Tarantula)

27 ottobre 2019:

ELETTROCHOC (Lo Zelmo + performance: Drag Syndrome)