seventy seven − = 72

Oggi nel panorama della musica elettronica mondiale abbiamo visto esordire tante figure artistiche femminili anche se poche riescono realmente ad affermarsi nel circuito. Rebekah è una di queste ultime grazie ad un percorso lungo 20 anni.

La ragazzina di Birmingham è riuscita a dimostrare di essere all’altezza di un grande sogno, mettendosi sempre alla prova, dimostrando sempre più progressi anno dopo anno e portando su di sé l’attenzione di artisti del calibro di: Chris Liebing, Adam Beyer, Perc e Tommy47.

Siamo partiti dalle origini della sua carriera fino a chiederle dei nuovi progetti come il b2b con Paula Temple e terminando chiedendole i dettagli dei suoi più grandi successi.

In attesa della sua prossima esibizione allo Spazio900 di Roma prevista per sabato 13 ottobre, vi lasciamo scoprire attraverso la nostra intervista una Rebekah diversa dalle solite apparenze, ovvero una donna adulta e sensibile ma con ancora tanta voglia di crescere.

ITALIAN – ENGLISH

La tua carriera ha avuto inizio tra le mura del “Que Club” circa 20 anni fa. Avresti mai creduto che quella ragazzina cresciuta nel cuore di Birmingham sarebbe riuscita ad affermarsi tra i massimi esponenti mondiali della musica techno?

Penso che all’età di 16 anni tu abbia i più grandi sogni e desideri perché hai meno paura di quando sei più grande, quindi nel mio cuore e nella mia testa naturalmente ho immaginato di essere una grande DJ, ma man mano che crescevo è sembrato sempre di più probabile che questo accadesse. Durante i miei 20 anni stavo combattendo molti demoni e quella voce interiore che mi diceva che non ero degna e che non avrei mai fatto la DJ. C’è stata una svolta nella mia vita in cui ho sfidato quei demoni, i miei sogni e le mie aspirazioni sono tornati e ho visto di che lavoro avevo bisogno per raggiungere e realizzarli.

Hai collaborato con molti grandi artisti della musica elettronica, ultimamente ti abbiamo vista impegnata in un progetto accanto a Paula Temple. L’iniziativa sembra aver entusiasmato moltissimo il pubblico, credi che questa esperienza ti stia in qualche modo influenzando sul piano artistico?

L’esperienza dei nostri spettacoli b2b mi ha davvero aiutato ad avere un po’ più di pazienza durante i breakdown e ad essere più selettiva su quali dischi suonare su un palco più grande. Paula eccelle davvero in questo settore e ho visto in prima persona quanto lavoro e impegno applica ai suoi set, lei è davvero una Master.

Buona parte dei tuoi modelli di riferimento sono stati artisti precursori del genere techno, parliamo di: Dave Clarke, Billy Nasty, Richie Hawtin e Derrick Carter. Se dovessi scegliere un disco da farci ascoltare di ognuno di questi artisti quale sceglieresti?

“Thunder” di Dave Clarke è uno dei miei preferiti. Onestamente non c’è una traccia di Billy Nasty, ma ho molti EP tratti dalla sua etichetta Tortured, “Shadow Boxing” di Alex Handley è un grande EP e riassume lo stile di Billy dei giorni indietro. La mia traccia preferita di Richie è “005” e di Derrick Carter “Where You At?” dal suo album Seminal del 2002 e “Squaredancing in a Roundhouse”. Ma principalmente queste influenze provengono dal punto di vista di “DJ”, la loro energia e i loro DJ set mi hanno influenzato per iniziare a suonare come faccio ora. Dave Clarke ha sicuramente superato la prova del tempo, anche quando suona adesso mi piace “come fa a farlo?!?”. Sto ancora cercando di capire…

La tua label RBK sta riscontrando molto successo, riesci sempre a proporre artisti talentuosi e molto spesso giovani. È il caso dei Noneoftheabove che hanno appena rilasciato sulla tua etichetta un EP intitolato “STRONGER AFTER FIGHT”. Cosa consigli ai giovani artisti che intendono seguire le tue orme ed esplodere in un settore così insidioso come quello della musica elettronica?

Haha non sono sicura che abbia già successo, la piccola sta crescendo e continua a crescere proprio adesso. Credo sempre che il futuro della techno sia nelle mani dei produttori più giovani, stanno arrivando con un insieme di influenze diverse dalla mia generazione e dalla generazione precedente, questo crea poi diverse correnti e diversi momenti della techno. Quindi è sempre eccitante lavorare con giovani artisti emergenti. Per quanto riguarda i consigli, penso che impari il tuo mestiere in studio, sappi che le regole musicali sono lì per essere infrante, fai appello alle tue influenze esterne alla musica da ballo e lasciati andare e crea. Mettere la label e la carriera come ultimo punto del processo, anche quando la musica è gia creata. Non c’è posto per l’ego all’interno dello studio, se appare lì, le cose rallentano e ti senti frustrato.

Il prossimo 19 Ottobre sempre su RBK sarà rilasciato un EP inciso in collaborazione con Lag, artista pragmatico che dalla Serbia riesce a far parlar di sé nei migliori club. Parlaci di questo nuovo lavoro discografico e di com’è stato collaborare insieme ad un artista così interessante?

Ho amato il suo lavoro sin dalla sua prima uscita su Mord nel 2014, ha un sound davvero unico e l’ho visto svilupparsi nel corso degli anni. Ci siamo incontrati e beccati un paio di volte e io amo la sua passione, la conoscenza e l’energia per la scena dance nel complesso. Lui ha creato un remix killer per il secondo Elements EP, rivisitando “Exalterd Encounter” di Valura e sapevo che sarebbe stato molto bello lavorare con lui sull’etichetta. Entrambi non avevamo molte tracce di riserva quindi è stata divertente l’idea di prendere un originale e avere un altro remix di quella traccia e vedere cosa viene fuori. Le tracce spaziano dalla deep all’industriale.

Ottobre sarà sicuramente un mese molto impegnativo, durante l’ADE avrai modo di esibirti in ben tre occasioni: 17 Ottobre presso il “Gashouder”, 18 Ottobre presso il “Verknipt” e il 19 Ottobre presso il “Melkweg”. Il 18 però sarà una serata un po’ più particolare in quanto presenterai il tuo live show. Come ti senti a riguardo? Sei pronta a metterti alla prova e stupire il mondo?

Si, è uno degli anni più impegnativi! Sono nervosa da morire per il mio live set, ogni settimana faccio sempre più progressi e adesso c’è una base solida per il set ma ci sono ancora alcune cose da risolvere, come assicurarsi che tutto sia sincronizzato con Ableton e il mio sistema modulare. Ma sono entusiasta di vedere come funzionerà ed è il prossimo passo per me per prendere completamente il controllo dell’energia vorrei solo avere un altro set di mani! Per me i live set sono sempre fantastici quando più di una persona è coinvolta, a meno che tu non sia KiNK, quel ragazzo è una leggenda!

Anche i tuoi All night long show stanno facendo notizia in tutto il mondo, hai già avuto modo di proporre questo format a Glasgow e il prossimo 03 Novembre sarai protagonista al Gare Porto, mentre 10 dello stesso mese sei attesa al “Basis” di Utrecht. Avere l’opportunità di esibirsi da sola per tutta la notte deve essere sicuramente gratificante ma anche molto difficile. Come fa un’artista come te a prepararsi psicologicamente ad una performance di questo genere?

La preparazione è la chiave. Di soltito ho 6 o più playlists che contengono gruppi di musica per i diversi momenti della serata, e di solito lavoro con questo, sta tutto nell’essere flessibile ma anche conoscere la musica che hai a disposizione.
Mentalmente può essere difficile. Il più lungo set che ho suonato è stato di 9 ore ed alla settima, quando il sole ha iniziato ad emergere, mi sono sentita consapevole di ciò che mi circondava e più in mostra del solito. Nell’oscurità posso nascondermi dietro il mio laptop e la mia musica andando avanti, ma avere la luce era un po’ troppo per me. La mia voce interiore ha cominciato a essere più rumorosa perché provavo paura e ansia. Sono una persona decisamente introversa ,ecco il motivo per cui il DJing e l’esibizione sono una scelta così strana per me

Prossimamente sarai ospite anche dello Spazio900 a Roma, non è la prima volta che ti esibisci all’interno di Spazio e ogni volta si ripete sempre un gran successo. Puoi svelarci un piccolo segreto? Ti esibirai da sola o sarai in compagnia di altri artisti?

Questa volta mi unirò a Gary Beck. Spazio900 è un posto così speciale e sono veramente entusiasta di suonarci di nuovo. Non conosco alcun segreto, penso sempre che i miei set potrebbero migliorare! Ma come sempre il pubblico italiano è molto aperto e caldo, quindi è sempre più facile leggere la folla.

Come definiresti i tuoi rapporti con il tuo pubblico?

Cerco di essere più reattiva possibile – alla fine siamo tutti uguali, solo fan della musica dance e della techno, e amiamo la cultura e lo stile di vita che gira intorno ad esse. Quest’anno sono riuscita a lavorare attraverso gli aspetti più oscuri dei social media dove sono a mio agio con i commenti negativi, ormai non ha più alcun effetto su di me. Forse perché le cose peggiori sono già state dette o forse perché sto davvero bene felice con me stessa al giorno d’oggi.

Se dovessi scegliere una traccia che ti rappresenta meglio, quale sceglieresti?

“Clark’s Honei Badger”. È più tracce in una, partendo morbida e melodica ma poi esce fuori la coltellata techno e diventa più intrecciata, verso la fine si sposta verso pads più morbidi. La mia personalità è decisa da un duplice aspetto. Il mio lato oscuro è ancora in circolazione ma l’ho domato parecchio!


ENGLISH VERSION

In recent times, many women have made their debut in the international electronic music scene, although unfortunately only a few have managed to succeed.

Rebekah is one of these, very young, gifted with great talent and with a twenty-year artistic path.

In fact, the female producer from Birmingham has managed to live her great dream, always putting herself to the test, showing progress year after year and attracting the attention of the likes of Chris Liebing, Adam Beyer, Perc and Tommy 47.

In this interview, we talked about the origins of her musical career to ask her about her new artistic projects such as B2B with Paula Temple, also talking about some curiosities about her greatest hits.

Waiting for her next performance, scheduled for Saturday 13th October at the Spazio 900 in Rome, we would like to introduce you, through our chat, a Rebekah different from the one that appears in public; a woman with a strong attitude, a kind soul and a great desire to grow up.

Your career as a DJ started at “QueClub” 20 years ago. Would that Birmingham girl have ever imagined to become one of the most influential names of techno?

I think at the age 16 you have the biggest dreams and desires as you have less fear than when you are older, so in my heart and head of course I imagined being a big DJ, but as I grew older it seemed more and more less likely to happen. Throughout my 20s I was battling a lot of demons and that inner voice that told me I was not worthy and that I was never going to make it as a DJ. There was a turning point in my life where I challenged those demons and my dreams and aspirations returned and I saw what work I needed to do to achieve and accomplish those.

You have collaborated with many great names of electronics, recently with Paula Temple for example. The project has been greatly received by the public, how did this experience influence you from an artistic point of view?

The experience of our b2b shows has really helped me have a little more patience when playing breakdowns, and to be more selective of what records to play on a bigger stage. Paula really excels in this area and I have seen first hand how much work and effort she applies to her sets, she truly is “a master”.

Your role models are some of the greatest names of techno: Dave Clarke, Billy Nasty, Richie Hawtin and Derrick Carter. If you had to pick an album or track from each of these, which one would you choose?

Dave Clarke’s Thunder is one of my favourites. Not strictly a Billy Nasty track but I have many EP’s from his Tortured label, Alex Handley’s Shadow Boxing is a great EP and sums up Billys style from back in the day. My favourite track from Richie is 005 and Derrick Carters – Where You At from his seminal 2002 album Squaredancing in a Roundhouse. But mainly these influences are coming from a DJ standpoint, their energy and DJ sets were what influenced me to start playing the way I do now. Dave Clarke has definitely stood the test of time, even when he plays now I’m just like “how does he do that?!?”. I suppose I’m still searching…

Your successful label RBK/Elements releases music from talented, often very young artists. This is the case with Noneoftheabove who just released their EP “STRONGER AFTER FIGHT”, for example. Do you have some advice for young artists wanting to follow your example in the music industry?

Haha I’m not sure it’s successful yet, the baby is still growing and developing right now. I always believe that the future of techno is in the younger producers hands, they are coming with a different set of influences than say my generation and the generation before, which then creates these different waves and moments of techno. So it’s always exciting to work with younger up and coming artists. As for advice, I think learn your craft in the studio, know that musical rules are there to be broken, call upon your outside dance music influences and just let go and create. Also place the label and “career” element to the last part of the process when the music is already made. There is no place for the ego inside of the studio, if it appears there, things get slow and you become frustrated.

Out on the 19th October on RBK/Elements is your latest work with Lag, a Serbian artist who is quickly becoming very known on the global scene. Can you tell us a bit more about this collaboration with him?

I’ve loved his work since his first release on Mord back in 2014, he has a very unique sound and I’ve watched him develop over the years. We have met up and hung out a few times and I love his passion, knowledge and energy for the dance scene on the whole. He created a killer remix for the second Elements EP, reworking Valuras beautiful ‘Exalted Encounter’ and I knew it would be nice to work with him more on the label. We both didn’t have so many tracks spare so it was fun idea to take one original and have the other remix that track and see what comes out. The tracks range from deep to more industrial.

October will be a great month for you: during ADE you will play at the Gashouder on the 17th, at Verknipt on the 18th and at Melkweg on the 19th. The 18th is the day of your first live, this is very exciting! How do you feel about it?

Yes, it’s one of the busiest of the years! I’m nervous as hell for my Live set, every week I am making more progress and now there is a solid foundation for the set but there are a few things still left to be worked out, like making sure everything is syncing together with Ableton and my modular system. But I am excited to see how this will work and it’s the next step for me to take to be fully in control of the energy, I just wish I had an extra set of hands! For me live sets are always great when more than one person is involved, unless you’re KiNK of course, that guy is a legend!

Your All Night Long shows are having a great success. You played at Glasgow with this format, then you’ll be at Gare in Porto on the 3rd November and in Utrecht at Base on the 10th. Playing all night long can be really rewarding but challenging at the same time. How do you usually prepare for longer performances?

Preparation is the key. I have 6 or so playlists that contain groups of music for different times or vibes of the night, and I usually work through them, so it’s still about being flexible but also knowing you have a lot of music available.
Mentally is can be challenging. The longest I’ve played was 9 hours and in the 7th the sun started coming up and I felt very aware of my surroundings and a bit more on show than usual. In the darkness I can hide behind my laptop and music and just get on with it, but having the light was a little too much for me and my inner voice started talking to be more loudly as it was feeling some fear and anxiety. I’m definitely more of an introverted person which is why DJing and performing is such a strange choice.

You are scheduled to play at Spazio900 in Rome soon. This is not your first time there and it’s always a great success. What’s your secret? Will you perform alone or with someone else?

This time I will be joining Gary Beck. Spazio 900 is such a special venue and I’m really excited to play again. I don’t know about any secrets, I always think my sets could be better! But as always the Italian crowd is very open and warm so it’s always easier to read the crowd. 

How would you define your relationship with your public?

I try to be as responsive as possible – at the end we are all the same, just fans of dance music and techno, and we love the culture and lifestyle around it. This year I have managed to work through the darker aspects of social media where I am in a good place with the negative comments, it seriously does not have any affect on me anymore. Maybe it’s because the worst things have been said already or maybe I’m just in a happier place with myself nowadays.

If you had to choose one track that best represents you, which one would you pick?

Clark’s ‘Honey Badger’. It has a few tracks in one, starting soft and melodic but then the techno knife comes out and it gets more twisted, towards the end it moves into softer pads. My personality is definitely duel aspect. My shadow side is still around but I have tamed it quite a lot!