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Lo studio britannico Dorothy ha creato una stampa 50 x 70 che omaggia lo storico sintetizzatore Minimoog.

Lo studio Dorothy ha voluto fare un vero e proprio omaggio al sintetizzatore Minimoog (è stato annunciato che la Moog ripartirà con la produzione dello storico Minimoog Model D). Si tratta di uno studio britannico che si occupa di design nell’ambito di musica, letteratura e cinema. Sul loro sito web si trova una grande varietà di simpatiche stampe e originali oggetti che possono anche essere acquistati online. L’ultima di queste opere, la più recente, è una stampa 50 x 70 in cui viene celebrato il classico ed eterno sintetizzatore Minimoog.

sintetizzatore minimoog

Sintetizzatore simbolo degli anni ’70 (e osannato anche delle decadi a venire), è stato il primo sintetizzatore “portatile” in un’epoca in cui la normalità erano i monolitici e talvolta ingestibili muraglioni di sintetizzatori modulari che erano dilagati nel progressive rock, nel jazz spaziale di Sun Ra e in altri generi.

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La risposta di Robert Moog fu proprio questo strumento a quarantaquattro tasti, dotato di un circuito relativamente semplice: tre oscillatori (di cui uno poteva fungere da LFO) con diverse forme d’onda possibili, un generatore di noise, un’entrata per una sorgente esterna e un mixer per regolare indipendentemente queste sorgenti, un filtro risonante, due generatori di inviluppo (uno per il filtro e uno per l’amplificatore), più alcuni comandi CV (“control voltage”) per regolare tramite voltaggio i vari filtro, amplificatore e oscillatori. Furono introdotte le ruote di pitch bend e di modulazione che si rivelarono molto comode e in generale il Minimoog si rivelò essere l’inizio di una nuova era.

sintetizzatore minimoog

Dilagò in un periodo tra l’altro di grande sperimentazione e divenne un classico, utilizzato da artisti tra i più grandi della storia della musica, da Sun Ra ai Pink Floyd, dai Tangerine Dream agli Air, da Vangelis ai Kraftwerk, dai Prodigy ai Daft Punk, passando per Joe Zawinul, Keith Emerson, senza tralasciare i “nostri” Franco Battiato e gruppi storici del progressive rock italiano come Banco del Mutuo Soccorso e Premiata Forneria Marconi.

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La stampa dello studio Dorothy omaggia questo sintetizzatore rendendolo un’unica grande casa popolata da questi artisti, come un microcosmo a sè dove sono concentrati tutti questi anni di sperimentazione e creazione in un unico luogo quintessenzialmente musicale, che ricorda vagamente un’astronave in viaggio verso nuovi mondi. Come in effetti è stato, in un certo senso.

sintetizzatore minimoog

Trascende i generi musicali e unisce mondi lontani, quindi. E ritorna in produzione, dal momento che quest’anno la Moog ha deciso di tornare a produrre il Model D, edizione del Minimoog uscita nel decennio ’71-’81 poi evolutasi e riemersa dalle ceneri nel 2002 come Moog Voyager, anche lui ormai fuori produzione. La nuova edizione sarà potenziata rispetto all’originale, con l’implementazione del MIDI e di alcune altre funzioni aggiuntive.

Paolo Castelluccio