Then It Fell Apart
Then It Fell Apart

Then It Fell Apart: in arrivo la seconda parte della biografia di Moby

15 Ottobre 2018

Con “Then It Fell Apart” l’artista newyorkese Richard Melville Hall in arte Moby, classe 1965, si rimette a nudo e rilascia il seguito del libro “Porcelain”: autobiografia che ripercorre la sua vita dall’adolescenza al 1999, anno in cui regala al mondo il colossale album Play.

Then It Fell Apart sarà pubblicato su Faber Social e sarà rilasciato il 02 maggio 2019 nel Regno Unito e il 09 giugno negli Stati Uniti. In questo secondo volume Moby attraverserà una serie di divertenti, scioccanti e incredibili aneddoti sulla sua vita dopo il successo, ripartendo proprio dall’estate del 1999; anno in cui venne rilasciato uno degli LP più importanti della sua carriera, Play, superando i 10 milioni di copie vendute.

“All’improvviso è uscito con David Bowie, Lou Reed, Christina Ricci e Madonna”

afferma il comunicato stampa:

“prendendo ecstasy a colazione (quasi tutti i giorni), bevendo litri di vodka (tutti i giorni) e dormendo con super modelle (raramente). Era una dieta che non poteva durare e poi è andata in pezzi.”

Porcelain, la prima parte della sua biografia, attraversa la fase iniziale del percorso che ha portato Moby a diventare uno degli artisti più importanti del momento. Da quando per la prima volta a dieci anni durante una fredda sera del lontano 1976, sul sedile anteriore della macchina di sua madre, alla radio ascolta Love Hangover di Diana Ross; brano che cambiò la sua vita per sempre.

Un ragazzino proveniente dal cuore del Connecticut, poverissimo, pallido, cristiano devoto, vegano e astemio; Richard da lì a qualche anno trovò la sua strada muovendosi abilmente negli anni della Disco del Palladium, del Limelight e del Mars. Porcelain racconta la storia di tutto ciò che successe a Moby prima della fama planetaria, mentre Then It Fell Apart, di tutto quello che successe dopo.

Il comico e presentatore televisivo Stephen Colbert descrive il libro così:

“Somehow this chronicle of a long, dark night of the soul also involves funny stories involving Trump, Putin and a truly baffling array of degenerates.”

 

Di recente Moby ha messo in vendita la sua collezione di 200 drum machine per beneficienza, leggi il nostro articolo QUI.

Stefano Grossi

Appassionato di pianoforte e delle sonorità più sperimentali dagli anni '90 ad oggi, è alla costante ricerca di musica proveniente dagli angoli più remoti dell'elettronica: dalla Ambient alla Intelligence Dance Music. Scrive di musica da oltre un decennio e studia tutto ciò che esce completamente dagli schemi, con una predilezione per la Club Culture, il Cinema e l'Arte Contemporanea.

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