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Unum Festival, festival di musica elettronica che si terrà in Albania il prossimo luglio, ci racconta il ritorno ai grandi eventi e la propria filosofia musicale e non.

Unum Festival è una giovane realtà albanese che porta avanti un concetto molto interessante. Quello di proporre un grande evento nei Balcani, senza realizzare un festival con nomi altisonanti e spesso poca qualità. Al contrario propone una line up che punta sul movimento underground europeo.

Una scelta lodevole sia in termini di direzione creativa e artistica che in quella coraggiosa di proseguire in questa situazione difficile. Affrontando costi e normative di sicurezza limitanti per poter realizzare il festival in completa sicurezza in piena pandemia.

Se infatti in altre nazioni, si prevede un ritorno ai grandi eventi per la fine dell’estate, l’Albania ha appoggiato la realizzazione di numerosi eventi. Ovviamente da svolgere con piena attenzione delle regole anti Covid, avvalendosi del riconoscimento dei vaccini e monitorando i non vaccinati con gli speed test.

L’Unum Festival ha come location le coste di Shëngjin, un luogo dove il mare incontra la terra creando paesaggi mozzafiato. Ma di festival open air con location da perdere il fiato ce ne son tanti in tutta Europa. La carta vincente di Unum è senz’altro il saper conciliare queste atmosfere al nuovo sound europeo.

La line up prevede una lista di nomi imperdibili. Sven Vath, Ben Klock, Ricardo Villalobos, Raresh. Tini, Dyed Soundorom, Priku, Praslea, Cesar Merveille, Soulmate, Traumer, Leon, Shaun Reeves, Dana Ruh, Franco Cinelli, John Dimas e Tobi Neumann, per citarne alcuni.

Inoltre Unum scommette anche su alcune realtà italiana, come il duo Jonny’n Travis che suonerà per la seconda volta in questo festival, Alex Dima e Munir Nadir dj resident del collettivo torinese Outcast e Francesco Maddalena , figura storica della realtà veneta After Caposile.

La capacità di portare avanti techno e house , secondo la visione di artisti che in questo momento stanno portando innovazione e nuove visioni al panorama elettronico mondiale. Tutto ad un costo piuttosto limitato rispetto a quello della media europea, per un evento di simile portata.

Abbiamo voluto porre qualche domanda agli organizzatori del festival diretto da Kushtrim Sahiti.

In particolare alla responsabile della comunicazione dell’evento Alisa Braho, che ci ha raccontato meglio le scelte di Unum Festival per conoscere meglio questa realtà neonata nella costa balcanica che si terrà dal 3 al 7 giugno.

 

Ciao. Vorrei partire dalle origini. Come e quando è nato Unum Festival e che tipo di festival vuole essere?

Unum è stato creato come Festival 2 anni fa, ma lavoriamo come collettivo di organizzatori di eventi da più di 10 anni. Crediamo che la musica cambi nel corso degli anni, di conseguenza anche i Festival, quindi non possiamo prevedere il futuro, ma vogliamo continuare a offrire un fantastico festival di musica elettronica in Albania per molti anni a venire.

Sappiamo che la location è un elemento fondamentale per un festival. In questo caso la posizione sul mare è già bellissima. Come avete pensato di valorizzarla ulteriormente?

Unum utilizza tutti gli elementi naturali della nostra posizione, mare, sabbia, pini e montagne che circondano la bellissima Albania. Usandoli come ispirazione, per costruire una formazione attuale di DJ che ci accompagneranno durante i 5 giorni di musica e cultura. Ci piace fornire tutti gli strumenti necessari, in modo che le persone di Unum possano elevarlo e migliorare le loro esperienze.

Sarà la seconda edizione del festival. In questi due anni, dalla prima edizione del 2019, quali saranno le principali novità?

La principale novità è che per la prima volta nei Balcani si terrà un Festival dall’inizio della pandemia, con misure rigorose e utilizzando le più avanzate tecnologie di sperimentazione, all’ingresso. Quindi, o prendi i tuoi biglietti, ed i tuoi passaporti COVID-19 (se ne hai uno), altrimenti farai il test all’ingresso del locale e da lì in poi inizia l’Unum Experience.

Fare festival in questo periodo di pandemia, quando le infezioni in tutta Europa sono ancora alte, non è un compito facile. Come funzionerà il festival per garantire la sicurezza?

In tempi straordinari, abbiamo adottato misure straordinarie, avvalendoci pienamente della nostra stretta collaborazione con il governo albanese e le istituzioni di sanità pubblica. Non stiamo rischiando nulla quando si tratta di garantire salute e sicurezza! Verranno effettuati test rigorosi all’ingresso di ogni sede, il nostro sistema digitalizzato controllerà i passaporti COVID-19, per coloro che hanno già preso il vaccino. Anche il Ministero della Salute albanese sarà presente sul campo, come ulteriore sforzo, per cercare di svolgere l’intera manifestazione in totale sicurezza, e con questo evento intendiamo  tornare a un certo tipo di normalità.

Non è stata una scelta facile fare il festival con queste difficoltà. Cosa vi ha spinto a continuare? Avete trovato sostegno dallo Stato?

Riprendendolo dall’ultima risposta, esattamente “tornare alla normalità” è il nostro motto. In un modo o nell’altro, dobbiamo trovare modi per organizzare musica ed eventi culturali, non necessariamente come era prima della pandemia, perché non è possibile (ovviamente). Tuttavia, la musica e l’arte non si sono mai fermate, seguendo questo desiderio interiore di normalizzare il “nuovo mondo” in cui viviamo oggi, abbiamo deciso come collettivo di continuare con il Festival.

In un momento di grave crisi del settore, quali sono, secondo lei, le scelte giuste da fare e gli spunti per chiedere risposte da parte dello Stato?

Ebbene, qui la risposta può essere come individuo o semplicemente come cittadino. Più test, più vaccinazioni! Considerando la collaborazione e l’immenso aiuto del governo albanese, sinceramente non potremmo chiedere di più, a questo punto.

La line up mescola diversi generi musicali. Qual è la filosofia dietro le vostre scelte artistiche?

La musica elettronica è complessa e non può essere divisa drasticamente da altri generi, comunque abbiamo seguito un’estetica e un’arte simili verso il Festival, un’identità musicale inclusiva e unica allo stesso tempo. Abbiamo selezionato molti dei nostri artisti preferiti da tutto il mondo e stiamo anche lavorando con partner musicali come Sunwaves, Nordstern, Club Der Visionaire e altri per far avanzare davvero la nostra offerta artistica.

Vi proponete come un festival che non fa scelte scontate, proponendo nomi di grande qualità e meno noti che stanno attualmente rinnovando il panorama musicale. È un grosso rischio o siete sicuri che una scelta rischiosa ma di qualità ripagherà?

Stessa filosofia, come da programma: la musica è nuova, è vecchia, è house, è techno, è minimal, come si possono fare scelte esclusive, per un Festival che ne ospita migliaia. Crediamo che la musica debba essere altruista e inclusiva al massimo delle sue capacità!

Come hanno preso gli artisti la notizia del suonare? Avevano paura di questo ritorno o hanno mostrato entusiasmo?

Tutti i nostri artisti sono ovviamente entusiasti di suonare al festival, siamo un festival unico in termini di location e ambientazione e miriamo a portare un mix speciale di culture e sapori messi insieme in un grande ritrovo per gli amanti dell’elettronica.Posso onestamente dire che ogni artista a cui ci siamo avvicinati per suonare per il festival è stato entusiasta sin dall’inizio e siamo riusciti a garantire la loro presenza al festival.

Ultima domanda. Perché consiglieresti alle persone di venire a Unum?

Bene, non solo Unum è uno dei pochi festival che si svolgeranno al mondo nei prossimi mesi, ma abbiamo un mix unico di artisti della regione balcanica che si combinano con incredibili headliner internazionali, del tutto in armonia con la natura in una remota parte dell’Europa dove è possibile ballare senza sosta per giorni con musica straordinaria. Chi non vorrebbe tutto questo ?!

 

English Version

Unum Festival, electronic music festival to be held in Albania next July, tells us about the return to great events and its own musical and non-musical philosophy.

Unum Festival is a young Albanian reality that carries on a very interesting concept. To propose a great event in the Balkans, without creating a festival with big names and often low quality. On the contrary, it proposes a line up that focuses on the European underground movement.

A laudable choice both in terms of creative and artistic direction and in the courageous one to continue in this difficult situation. Facing limiting costs and safety regulations to be able to carry out the festival in complete safety in the middle of the pandemic.

If, in fact, in other countries, a return to major events is expected by the end of the summer, Albania has supported the realization of lots of events. Obviously ,to be carried out with full attention to the anti Covid rules, making use of the recognition of vaccines and monitoring the unvaccinated with speed tests.

The Unum Festival has as its location the coasts of Shëngjin, a place where the sea meets the lands, creating breathtaking landscapes. But there are many open air festivals with locations to lose your breath all over Europe. Unum’s trump card is undoubtedly knowing how to reconcile these atmospheres with the new European sound.

The line up includes a list of unmissable names. Sven Vath, Ben Klock, Ricardo Villalobos, Raresh. Tini, Dyed Soundorom, Priku, Praslea, Cesar Merveille, Soulmate, Traumer, Leon, Shaun Reeves, Dana Ruh, Franco Cinelli, John Dimas and Tobi Neumann, to name a few.

Furthermore, Unum also bets on some Italian realities, such as the duo Jonny’n Travis who will play for the second time in this festival, Alex Dima and Munir Nadir resident dj of the Turin collective Outcast and Francesco Maddalena, historical figure of the Venetian reality After Caposile.

The ability to carry on techno and house, according to the vision of artists who are currently bringing innovation and new visions to the world electronic scene. All at a rather limited cost compared to that of the European average, for an event of similar magnitude.

We wanted to ask some questions to the organizers of the festival directed by Kushtrim Sahiti.

In particular, to the communication manager of the event Alisha Brato, who told us more about the choices of Unum Festival to get to know this newborn reality on the Balkan coast better.

Hi. I would like to start from the origins. How and when was Unum Festival born and what kind of festival does it want to be?

Unum was created as a Festival 2 years ago, but we work as a collective of event organizers for 10+ years. We believe that music changes through the years, as a result Festivals as well, so we can’t forecast the futtue, but we want to continue to offer an amazing electronic music festival in Albania for many years to come.

We know that the location is a fundamental element for a festival. In this case, the location on the sea is already beautiful. How did you think of enhancing it further?

Unum uses all the natural elements of our location, sea, sand, pines & the mountains that surround beautiful Albania. Using them as an inspiration, to build a currated line-up of DJ’s that will accompany us throughout the 5 days of music and culture. We love to provide all the necessary tools, so that the people of Unum can elevate it and enhance their experiences.

It will be the second edition of the festival. In these two years,since the first edition of 2019, what will be the main news?

That for the first time in the Balkans a Festival will be held since covid pandemic, under strict measures and using the most advances testing tehchnology, at the entrance. So, grab your tickets, grab your COVID-19 passports (if you have one), if not you’ll get tested at the entrance of the venue, and let’s see from there on.

Making festivals in this pandemic time, when infections across Europe are still high, isn’t an easy task. How will the festival work to ensure safety?

In extraordinary times, we took extraordinary measures, by fully using our close cooperation with the Albanian Government and Public Health Institutions. We’re not risking anything when it comes to ensuring health & safety! Rigorous tests will be taken at the entrance of each venue, our digitalized system will check COVID-19 passports, for those whom already have taken the vaccine. Albanian Ministry of Health will be present on the ground as well, as an extra effort, to try and make this happen, and by this we mean going back to some type of normality.

It wasn’t an easy choice to make the festival with these difficulties. What prompted you to continue? Have you found support from the State?

Picking it up from the last answer, exactly “going back to normality” is our motto. One way or another, we have to find ways of organizing music & cultural events, not necessarily as it was before the pandemic, because that’s not possible (obviously). Nevertheless, music and art never stopped, following this internal desire of normalizing the “new world” we live in nowadays, we decided as a collective to continue with the Festival.

In a moment of severe crisis for the sector, what are,in your opinion, the right choices to make and the points on demanding answers from the state?

Well, here the answer can be as an individual, or simply as a citizen. More testing, more vaccinations! Considering the cooperation and immense help of the Albanian Government we sincerely couldn’t ask for more, at this point.

The line up mixes different musical genres. What philosophy is behind your artistic choices?

Electronic music is complex and it cannot be divided drastically from other genres, anyhow we’ve followed a similar aesthetic and art directed the Festival towards, an a musical identity that is inclusive and unique at the same time. We have selected a lot of our favourite artists from all over the world and we are also working with music partners such as Sunwaves, Nordstern, Club Der Visionaire and others to really advance our artistic offering.

You propose yourself as a festival that does not make obvious choices, offering great quality and lesser-known names that are currently renewing the music scene. Is it a big risk or are you sure that a risky but quality choice will pay off?

Same philosophy, as per the line up: music in new, is old, is house, is techno, is minimal, how can we make excluded choices, for a Festival that hosts thousands. We believe that music should be selfless and inclusive at its finest capacities!

How did the artists take the news of playing? Were they afraid of this return or did they show enthusiasm?

Our line-up is of course excited to play at the festival, we are a unique festival in terms of location and setting and we aim to bring a special mix of cultures and flavours put altogether in one big melting pot. I can honestly say that every artist we have approached to play for the festival was keen from the beginning and we have managed to secure their presence at the festival.

Last question. Why would you advise people to come to Unum?

Well, not only is Unum one of the only festivals taking place in the world in the coming months, we have a unique mix of artists from the Balkan region combining with amazing International headliners, altogether at one with nature in a remote part of Europe where you dance non-stop for days to amazing music. Who doesn’t want that?!

Trovate maggiori info sul festival e i ticket qui.