+ fifty three = fifty six

Una vicenda particolare ha coinvolto il dj del roster di Giegling Konstantin, alcune migliaia di suoi detrattori e l’Amsterdam Dance Event.

L’antefatto della vicenda, di cui vi parlammo in modo approfondito in questo articolo e che ebbe una certa risonanza nel panorama musicale, risale al giugno dello scorso anno: Konstantin, dj tedesco e co-fondatore dell’etichetta Giegling, rilasciò una dichiarazione inequivocabilmente sessista e di una certa gravità in un’intervista al magazine tedesco Groove.

L’intervistatore, infatti, riportò il pensiero espresso da Konstantin, secondo il quale sarebbe ingiusto che le donne vengano promosse così tanto nella musica elettronica, essendo di solito peggio degli uomini nel djing.

Il fatto, considerato particolarmente grave perché contrario ai valori di equità, uguaglianza e progressismo tipici di questo specifico panorama musicale, ricordò vagamente la vicenda che due anni prima coinvolse il lituano Ten Walls. In quell’occasione Marijus Adomaitis, questo il suo vero nome, si abbandonò a dichiarazioni decisamente più gravi riguardo alle persone omosessuali e venne depennato da pressoché ogni line-up.

Konstantin, data la gravità relativamente meno pesante delle sue parole, non ha vissuto enormi ripercussioni. Recentemente, però, è stata messa seriamente in discussione la sua presenza all’Amsterdam Dance Event in seguito alla petizione sottoscritta da più di duemila persone.

“Noi – donne, ballerini, dj, scrittori, booker, attivisti e amanti della musica – siamo stanchi del sessismo nell’industria della musica elettronica … Il sessismo distorto dei dj maschili rende la scena inaccessibile e pericolosa per le donne … Il sessismo non è un problema esclusivo di questo dj, né della crew di Giegling, ma il fatto che non hanno affrontato adeguatamente le sue opinioni e hanno continuato a stargli accanto, dovrebbe essere preso sul serio da tutti nella nostra comunità: booker, agenti, promotori, pubblico e altri dj. Quindi: Konstantin non dovrebbe suonare durante l’ADE. Tutti hanno l’opportunità di esprimere le loro opinioni su questo argomento.Il silenzio è complicità.”

Questo il testo della petizione, sottoscritta da personaggi del calibro di The Black Madonna, Mike Servito, Pär Grindvik, Call Super, Awesome Tapes From Africa, Tama Sumo, Shanti Celeste, CC:DISCO!, Elair Fifi, Octo Octa, il night major di Amsterdam e membri di Boiler Room, Resident Advisor, De School, ://about blank, Lobster Theremin.

I due party in cui è previsto si esibisca durante l’Amsterdam Dance Event Konstantin sono quelli organizzati da Circoloco, Loveland, NGHTDVSN e Next Monday’s Hangover, entrambi in programma per sabato 20 ottobre. È inoltre previsto uno showcase Giegling il giorno successivo.

Nonostante non sia ADE a organizzare tutti gli eventi che si terranno dal 17 al 21 ottobre prossimi, è stata proprio l’organizzazione dell’evento a proporre una soluzione che possa andare incontro a tutti. È stato proposto, infatti, di organizzare una conferenza in cui Konstantin parlerà proprio dell’argomento della discriminazione femminile nell’industria della musica elettronica.

Al momento non si hanno ulteriori informazioni, se non che lo staff di Loveland pensava che fosse passata abbastanza acqua sotto i ponti e non crede che Konstantin abbia dato concreta prova di una sorta di odio nei confronti delle donne. Inoltre Luz, la fondatrice del party berlinese Room 4 Resistance, esprime le sue enormi perplessità riguardo a questa ipotetica soluzione.