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Visual art e clubbing. I light show sono di fondamentale importanza nel clubbing contemporaneo.

Visual art, installazioni, light show. Sempre più spesso nei club vediamo spettacoli basati sui colori e sulla luce. La luce è uno degli stimoli più importanti per influenzare la percezione umana e può avere un effetto diretto sul benessere psicologico degli individui. Se usata correttamente, può essere utilizzata per comunicare stati d’animo specifici e innescare risposte emotive.

“Una delle maggiori sfide in un club è assicurarsi che sia abbastanza buio”, afferma Veslemøy Rustad Holseter, artista norvegese di base a Berlino e membro del collettivo No Shade. Dallo scorso settembre, è la responsabile per la parte grafica del Trauma Bar und Kino, spazio berlinese dedicato ad esibizioni multidisciplinari. Il Trauma Bar è rapidamente diventato parte vitale della vita notturna della città, ponendosi come punto di riferimento per il clubbing alternativo.

Veslemøy Rustad Holseter ama usare colori fluorescenti come il rosso o il verde: “per me, si tratta di amplificare l’atmosfera creata dalla musica. Se il sound è cupo userò colori più scuri, se invece è soft userò colori più delicati”.

Christopher Bauder afferma che lavorando sul rapporto tra luce e suono si possono “generare reazioni emotive molto profonde nel pubblico”. Questo è risultato evidente in SKALAR, un’installazione nata dalla collaborazione tra Bauder e Kangding Ray. Il progetto cerca di esplorare l’impatto che luce e suono hanno sulla percezione umana tramite l’installazione di 65 specchi cinetici che, sospesi sopra il pubblico, riflettono fasci di luce.

Bauder è particolarmente interessato alle reazioni psicofisiche che la tecnologia scatena sulle persone. SKALAR, dice, “porta il pubblico verso uno stato di serenità quando la luce replica i raggi del sole o si muove come una creatura sottomarina”. In un altro momento dello spettacolo, gli spettatori hanno riferito di sentirsi inquietati ed ansiosi quando la grafica si trasforma in “un mostro che cerca di attaccarti”. Tuttavia, spiega Bauder, “non accade nulla, tranne che i segnali luminosi si muovono all’interno di una stanza”. Piuttosto, queste reazioni sono innescate perché “si hanno queste associazioni astratte a causa di impulsi umani innati”.

Come le ingegnose installazioni di luce cinetica di Bauder, l’importanza delle luci è un principio estetico fondamentale per Transmoderna, il concept party estivo di Dixon ad Ibiza. La scorsa stagione infatti, Transmoderna ha ospitato una scultura angolare a specchio progettata dall’artista visivo Helee Blanken in collaborazione con Thijs Rijkers. La struttura, posta sopra lo stand del DJ, irradia di frammenti di colore la gigantesca pista da ballo del Pacha.

Dunque ad oggi i light show hanno raggiunto un ruolo centrale all’interno del clubbing internazionale. Anche se le tecniche ed i risultati possono essere molto diversi, l’intenzione alla base di queste istallazioni rimane la stessa: spostare l’attenzione dei clubber dalla console del DJ verso l’esperienza complessiva della pista da ballo e del club in sé. Lo stesso Dixon dice: “Le luci intorno al DJ funzionano benissimo per certi momenti, ma non si tratta di mostrare i movimenti delle sue mani per 6 ore a notte. Credo che ci sia una linea sottile tra intrattenimento e distrazione, e se le luci di un club vengono utilizzate solo per glorificare il DJ, allora diventa uno spettacolo superficiale”.

Fortunatamente, la cultura del club oggi offre spazio per approcci funzionali alla progettazione di light show ed installazioni all’avanguardia volti ad evocare stati d’animo intensi e dinamici. Qualunque filosofia si sottoscriva, tutti possono essere d’accordo su una cosa: la risposta emotiva deve venire prima.