forty four + = fifty three

Agents of Time hanno remixato la traccia “Take My Breath” della popstar internazionale The Weeknd uscita nella versione Alternate World del disco “Dawn FM”.

Ieri è uscita la versione “Alternate World” di “Dawn FM”. Uno dei dischi più attesi di inizio 2022. Con una versione remix del successo mondiale “Take My Breath” firmata dal duo pugliese Agents of Time.

Non mentiamoci, The Weeknd è l’artista che riesce a mettere d’accordo un po’ tutti. La popstar canadese nel corso degli anni è riuscita infatti a costruire una carriera solida, dove ogni album genera engagement, attesa, discussione.

Nel cielo costellato di meteore pop che un giorno fanno milioni di visualizzazioni su Youtube e il giorno dopo finiscono nel dimenticatoio, The Weeknd è riuscito a occupare il trono di popstar assoluta, amata da un pubblico variegato. Una voce black che sposa sonorità tra l’RnB e l’hip hop contaminato

Dagli amanti della black music ai nostalgici delle sonorità soul anni ’80, passando dal post punk al trip hop. E mantenendo come punto di riferimento assoluto le popstar più influenti che lo hanno preceduto, come ad esempio Michael Jackson e Prince, influenze particolarmente presenti e significative proprio in questo ultimo disco.

The Weeknd è stata inoltre la voce delle due ultime hit dei Daft Punk . Il legame della popstar, di origine etiope, con il mondo dell’elettronica è, dunque, solo una rinnovata conferma mostrata da “Alternate World”. Eppure ci sentiamo di fare una riflessione maggiore sulla scelta di questa collaborazione.

Gli Agents of Time son senz’altro tra i dj più rappresentativi di quella techno melodica che il filone Afterlife ha saputo creare. I dj pugliesi hanno saputo coniare un marchio di fabbrica tra i più potenti al mondo. Un suono riconoscibile, una techno melodica che affonda le sue radici nella trance, dandole una nuova identità sonora.

La traccia era stata proposta in anteprima proprio dai Tale of Us durante il loro ultimo set a Tulum.

Il remix di “Take My Breath” non snatura la traccia originale ma la trascina perfettamente nel mondo degli Agents of Time.  Dentro sonorità trance progettate perfettamente per il dancefloor, il risultato funziona, è convincente, diretto e soprattutto ballabile.

La domanda sorge spontanea. Cosa spinge The Weeknd a cercare questa collaborazione con due produttori italiani (apparentemente) così distanti dal suo mondo musicale?

Il primo motivo è il fattore in comune che unisce queste due personalità artistiche: la volontà e la capacità di aver abbattuto la barriera delle differenze di genere. Un concetto da cui il pop moderno vuole fuggire, cercando nuovi suoni e trasportando la costruzione sonora del pop dentro nuovi contesti.

La musica del 2022 ha definitivamente scavalcato i paletti della circoscrizione stilistica. Il pop ha bisogno dell’elettronica e l’elettronica ha bisogno a sua volta del pop. Il progetto degli Agents of Time ne è una chiara dimostrazione.

Il secondo motivo è facilmente riscontrabile analizzando i dati. Nel giro di 24 ore il videoclip del remix di “Take My Breath” ha superato il milione di visualizzazioni. Effetto The Weeknd? Non proprio. La combo funziona perchè The Weeknd sceglie gli Agents of Time pienamente consapevole di coinvolgere una fetta di pubblico nuova, diversa.

Coloro che ballano e ascoltano poco la radio. Una generazione nuova che digerisce meno album ma che su Youtube ci vive costantemente. Una generazione influenzata dagli ultimi eventi e da un cambiamento sociale radicale ed importante.

La globalizzazione ci ha reso meno distanti e più terreni, tanto che The Weeknd scrive su Instagram agli Agents of Time, in maniera del tutto informale. Una cosa che un paio d’anni fa, probabilmente, non sarebbe mai potuta accadere.

Il videoclip è ambientato dentro ad un party, la pista è lo spazio in cui la “trama” si sviluppa. Una dimensione sotterranea in cui dentro alla scena i due protagonisti si contendono, lottando, una maschera d’ossigeno. L’ossigeno che in fondo è dentro quella pista stessa.

Dopo la pandemia le persone hanno ancora più desiderio e necessità di condividere e di vivere la socialità in una dimensione clubbing. Il videoclip sembra rappresentare un’allegoria di questo sentimento che ancora una volta dimostra quanto il pop in questo momento storico abbia bisogno dell’energia del dancefloor.

Di calarsi i suoi vestiti tradizionali e di reinventarsi. Probabilmente sarebbero usciti di default numerosi remix delle tracce di questo nuovo album, che si prestano particolarmente a questo tipo di operazione, ma il pop del 2022 anticipa il futuro.

Probabilmente la ricerca spasmodica delle visualizzazioni, la creazione di un network indipendente che abbattuto sia le differenze stilistiche che quelle sociali è diventata pressante? Forse un po’ ma se a guadagnarci è la scena elettronica, specialmente quella italiana, che ha patito particolarmente la crisi pandemica siamo pronti a reggere lo stress.