seven + one =

Da un recente studio effettuato dal Berlin Club Commission, è emerso che un terzo del turismo di Berlino è legato ai club presenti in città, generando un introito totale di circa 1,5 miliardi di euro all’anno.

L’importanza del turismo legato alla vita notturna di Berlino è emerso da uno studio effettuato dal Berlin Club Commission, un’associazione che si batte da sempre per la tutela dei membri dei club di Berlino. Lo studio ha potuto rivelare che un quarto dei visitatori che ogni anno arrivano in città (circa tre milioni), sono attirati dalla sua vita notturna e dall’esperienza che i club propongono. Affermando che la spesa media per persona nel 2018 è stata di € 205, e che è riuscita a portare un introito totale di 1,48 miliardi di euro alla città.

“La cosa interessante è che il numero di club è rimasto relativamente costante negli ultimi anni”

ha affermato a Yahoo Finance UK il portavoce e membro della commissione Lutz Leichsenring.

“C’è stato un tempo in cui alcuni club hanno dovuto chiudere, ma da allora siamo riusciti a mantenere i numeri abbastanza stabili – L’industria creativa è ancora la più grande di Berlino, e i club sono uno dei suoi pilastri più importanti.”

Anche se la gentrificazione e i prezzi delle proprietà e degli affitti sono in aumento (la banca centrale tedesca ha dichiarato infatti che i costi di affitto dei nuovi contratti di locazione a Berlino sono aumentati di oltre il 9% nel solo 2017), il giro di affari legato alla vita notturna crea ad oggi, da sola, quasi 10 mila posti di lavoro.

“La gentrificazione è un problema perché sta alzando i prezzi di noleggio e un club come il Watergate, ha visto raddoppiare il suo affitto in pochi mesi; e secondo noi è sbagliato.

Se vogliamo che la scena sia inalterata, dobbiamo pensare a come questi punti di interesse della città possano essere convenienti, perché non si tratta di affari riconducibili solo alla musica commerciale come in qualsiasi altra parte del mondo, qui ci sono luoghi che hanno come target nicchie differenti e che fanno parte di una comunità diversa, come ad esempio la comunità gay o quella multietnica. Lo studio ha dimostrato che la cultura del club ha un impatto sociale, culturale ed economico sulla comunità, e come tutto sia interconnesso”.

Il rapporto oltre ad analizzare i dati puramante economici portati dal giro di affari che interessa la vita notturna, come la spesa per gli hotel, il cibo e i taxi utilizzati, ha anche esaminato la diversificazione dei generi predominanti. Portando alla luce un dato importante: la Techno è il terzo genere più popolare della capitale, suonata nel 40% dei club presenti e superata da House Music, Indie Rock e Pop.

Così mentre in Italia le restrizioni, l’aumento dei costi di gestione e le spese dei locali diventano proibitivi, portando numerosi club verso il declino, l’impatto economico lasciato dal “Club tourist” che Berlino riceve, la cui ragione principale per viaggiare è quella di andare in uno dei tanti locali presenti nella capitale, confermano ancora una volta l’enorme divario tra il nostro paese e la realtà tedesca.


Fonti: Berlin MorgenpostYahoo Finance UK

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