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Joeski, in occasione dell’odierna release dell’Ep Jah Unite su Crosstown Rebels, ha deciso di parlarci dell’ispirazione di questo nuovo lavoro discografico.

Joeski rappresenta una delle figure dell’house music più in vista della scena newyorkese. Il dj, originario da Brooklin, è sempre riuscito ad inglobare all’interno della sua produzione musicale e dei suoi set tutta l’ambiente multiculturale in cui è cresciuto, lasciando spazio a tutte le influenze raccolte in questi anni di attività.

Nel’91 la console di un luogo iconico come il party Limelight al Nasa, lo hanno portato presto a diventare uno dei re di New York. La consacrazione definitiva è avvenuta con la residenza al Roxy, il club situato nella zona Chelsea  a Manhattan, che fino al 2007 ha rappresentato un punto d’incontro centrale della nightlife newyorkese.

Joeski, affiancato da maestri tra cui Roger Sanchez, Danny Tenaglia e Louie Vega, ha contribuito a creare negli anni ’90 una certa cultura musicale, e con la sua label Maya Recordings, successivamente ha cercato di trasmettere ai propri seguaci, il suo background musicale.

Un sound contaminato da elementi reggae, afro e tribal che si riservano con forza dentro un sound concepito per il dancefloor. Oggi il ritorno su Crosstown Rebels di Damian Lazarus segna un nuovo capitolo nell’evoluzione del sound, dando spazio all’anima reggae di Joeski. Potete preordinare il disco qui, e nel mentre leggere cosa ha rivelato l’artista ai microfoni di Parkett. Buona Lettura!

Ciao Joesky. Benvenuto su Parkett Channel, è un piacere averti come nostro ospite. Vorrei iniziare chiedendoti come è stato per te questo 2022 e se consideri positivo il bilancio di quest’anno.

Grazie per avermi ospitato, è un piacere. Il 2022 è stato un anno straordinario, sia per me che per il mio marchio Maya Recordings. In attesa di ciò che il 2023 dovrà portare.

New York è stata la città in cui sei cresciuto e che ha, inevitabilmente, influenzato il tuo modo di fare musica. Quanto è cambiata la scena newyorkese dai tuoi esordi ad oggi?

Sì, sononato e cresciuto a Brooklyn, New York. Quando ho iniziato per la prima volta questo business, Manhattan era il posto dove festeggiare, ora Brooklyn e l’esterno sono i quartieri dove si svolgono gli eventi in questi giorni. La scena a New York è decisamente cresciuta.

Il tuo ultimo lavoro su Crosstown Records è un tributo al reggae dub. Chi sono gli artisti che più ti hanno ispirato per la realizzazione di questo Ep?

Sono sempre stato un grande fan del reggae e del dub nel corso degli anni. Band come Black Uhuru, Peter Tosh, Barrington Levy sono stati una grande ispirazione per me durante il mio intero percorso artistico.       Ho fatto una serie di EP reggae dub house per Crosstown Rebels, da alcuni anni ormai, e ce ne saranno ancora molti altri.

La contaminazione è una parola chiave nella tua musica. Oggi l’elettronica sta sempre più abbattendo i confini di genere, unendo culture diverse in un’unica composizione. Dalla tua grande esperienza di produttore, il tuo grande talento è saper bilanciare gli elementi. Qual è il segreto per riuscire a creare una composizione unica e intonata e non ridurre tutto a un mix disunito?

Sono sempre stato influenzato da ciò che mi circonda crescendo in un ambiente piuttosto latino culturalmente. Sono stato esposto a una vasta gamma di musica latina e afro. Ogni volta che mi trovo in studio cerco di imparare  qualcosa di nuovo. Nel corso degli anni il mio suono ha progredito e si è evoluto notevolmente da un punto di vista sonoro. Passione, dedizione e amore è ciò che mi tiene in studio, apprendendo ogni giorno sempre di più.

In molte delle tue dichiarazioni hai affermato che il denaro non è mai stato la cosa più importante per te. Nella scena attuale sono molti quelli che intraprendono la strada musicale, e dopo aver fatto soldi con la hit del momento, finiscono presto per essere dimenticati. Pensi che qualcosa debba cambiare nel sistema e oggi il sistema delle agenzie di promoter ha dei problemi che creano e distruggono troppo facilmente certi fenomeni?

Posso parlare solo per me stesso. Il denaro non è mai stato la forza trainante per me in quello che è il mio lavoro. Se ami qualcosa, vuoi farlo per sempre, ed è questa la sensazione che ho sempre avuto. Ci sono dentro da talmente tanto tempo. Sono ancora qui, e sono passati oltre vent’anni da quando ho iniziato, e non ho intenzione di spostarmi dalla mia passione.

Maya Recordings ha compiuto ventitré anni quest’anno, riflettendo la tua visione e il tuo gusto musicale. C’è mai stata una scelta sulla tua etichetta che non avresti fatto tornando indietro e qualcosa che non hai ancora fatto che vorresti fare?

23 anni e direi, andando forte. Ovviamente il mio suono è migliorato rispetto al mio prime uscite fino ad ora e nel corso degli anni non credo di avere particolari rimpianti. Tutto è stato un processo di apprendimento. nel plasmare il mio suono per com’è oggi, mi sento orgoglioso della direzione presa da Maya Records e continuo a guardare il sound verso il futuro.

So che una delle tue passioni è la pittura. Quanto è rilevante il lavoro grafico e come curate questo aspetto nelle vostre uscite su Maya?

Sono sempre stato affascinato dalla cultura Maya, quindi ho mantenuto il marchio con quel tema. Per quanto riguarda il logo e l’arte si ispira all’antico immaginario e tutto il progetto risente di una forte influenza derivante dalle immagini.

Il tuo set esplora molti suoni e trova sempre un’armonia con la pista. Hai mai faticato a trovare la tua dimensione, a non raggiungere la giusta connessione con il pubblico e in quel caso qual è la tua reazione?

Amo tutti i tipi di musica dance. Quando ho iniziato a svolgere la mia professione da dj, ho curato il mio modo di impostare i dj set come molto lunghi, in modo da trasportare con me la folla in un lungo viaggio musicale dove poter suonare tutti i generi musicali. Mi piace incorporare diversi tipi di musica da ballo in un set. Ho imparato molto su come leggere il dancefloor, che è sempre stato un aspetto molto importante per me. Mi interessa davvero quello che succede sulla mia pista da ballo.

Ultima domanda. Quali sono i tuoi progetti per il futuro e le occasioni più importanti in cui puoi sentirti all’inizio del 2023?

Per il 2023 il mio obiettivo sarà portare avanti il marchio Maya,  realizzare eventi in tutto il mondo e dare al mio pubblico una buona qualità musicale di dance underground.

Joeski

 

ENGLISH VERSION

Hi Joeski. Welcome to Parkett Channel, it’s a pleasure to have you as our guest. I would like to start by asking you how this 2022 has been for you and if you consider this year’s balance positive.

Thank you for having me, it’s a pleasure. 2022 has been an amazing year for both myself and my brand Maya Recordings. Looking forward to what 2023 has to bring.

New York was the city where you grew up and it inevitably influenced your way of making music. How much has the New York scene changed from your beginnings until today?

Yes, born and raised in Brooklyn, New York. When I first started in this business Manhattan was the place to party, now Brooklyn and the outer boroughs is where the party is these days. The scene in New York has
definitely grown.

Your latest work on Crosstown Records is a tribute to reggae dub. Who are the artists who have most inspired you and who inspired you for the realization of this Ep?

I’ve been a huge fan of reggae and dub throughout the years. Bands like Black Uhuru, Peter Tosh, Barrington Levy have been a huge inspiration for me throughout the years. I’ve been doing a series of reggae dub house ep’s
for Crosstown Rebels for a few years now looking forward to many more.

Contamination is a keyword in your music. Today, electronics is increasingly breaking down genre boundaries, uniting different cultures in one composition. From your great experience as a producer your great talent is knowing how to balance the elements. What is the secret to being able to create a unique and in tune composition and not reduce everything to a loose mix?

I’ve always been influenced by my surroundings growing up in a latin household. I was exposed to a wide range of latin and afro music. Everytime I am in the studio I learn something new. Throughout the years my sound has
progressed sonically. Passion, dedication, and love is what keeps me in the studio always learning more.

In many of your statements you have stated that money has never been the most important thing to you. In the current scene there are many who take the musical path, and after making money with the hit of the moment, they soon end up forgotten. Do you think something has to change in the system and today the promoter agency system has problems that create and destroy certain phenomena too easily?

I can only speak for myself. Money has never been the driving force for me in this business. If you love something you wanna do it forever that’s how i’ve always felt. I’m In it for the long haul. Still here after 20+ years and not going anywhere.

Maya Recordings turned twenty-three this year, reflecting your vision and musical taste. Was there ever a choice on your label that you wouldn’t make going back and something you haven’t made yet that you’d like to make?

23 years and going strong. Obviously my sound has improved from my first releases till now and throughout the years I have no regrets. Everything has been a learning process. into molding my sound to how it is today i feel like i am proud of the direction Maya Records has gone and looking forward to the future.

I know that one of your passions is painting. How relevant is the graphic work and how do you take care of this aspect in your releases?

I’ve always been fascinated with Mayan culture so I’ve kept the brand with that theme as far as logo and art is inspired by ancient mayan drawings.my graphic designer gets a lot of influence form the images.

Your set explores many sounds and always finds a harmony with the track. Have you ever struggled to find your dimension, not to reach the right connection with the public and in that case what is your reaction?

I love all types of dance music. When I started in this business I would do very long dj sets so I would take the crowd on a long musical journey where I would play all types of music, i enjoy incorporating different
types of dance music in one set. I learned a lot about how to read a dance floor, that has always been very important to me. I truly care what happens on my dance floor.

Last question. What are your plans for the future and the most important occasions in which you can feel at the beginning of 2023?

For 2023 my focus will be on pushing the Maya brand forward with merchandise, events around the globe, and delivering good quality underground dance music.

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