fbpx

L’NTT InterCommunication Center (ICC) di Tokyo ha reso disponibile il video del live di Alva Noto e Ryuichi Sakamoto tenutosi nel dicembre 2005 proprio all’interno del centro d’arte multimediale della capitale giapponese.

Nella sezione HIVE del museo, i visitatori potranno tornare indietro nel tempo con le riprese dell’evento speciale “Raster-Noton+Ryuichi Sakamoto”. Nello specifico, si tratta di una session improvvisata su laptop che ha visto suonare il leggendario compositore giapponese Ryuichi Sakamoto, scomparso l’anno scorso, in collaborazione con alcuni artisti dell’etichetta tedesca Raster-Noton tra cui il fondatore Alva Noto assieme a Byetone, Kangding Ray e Nibo

La Raster-Noton venne fondata nel 1996 da Alva Noto con un focus rivolto tanto alla musica elettronica minimal quanto alle sue versioni più pop o introspettive. Oltre a Sakamoto e Noto, anche altri artisti della scena hanno fatto parte dell’etichetta come Ryoji Ikeda, William Basinski e Frank Bretschneider.

Un frame dal live “Raster-Noton+Ryuichi Sakamoto” (2005)

Noto – Sakamoto

La Raster-Noton ha contribuito negli anni a rendere popolari i glitch sonori, ovvero tutti quei difetti quali rumori, stridii o distorsioni che passano dall’essere “errori” a vere e proprie forme d’arte.
La collaborazione tra Sakamoto e Noto si basa esattamente sull’alternanza tra armonia e caos, rappresentate rispettivamente dall’elegante pianoforte di Sakamoto a cui si sovrappone la sezione ritmica glitchata di Alva Noto, creando così un contrasto ritmico in cui l’apparente disordine da vita ad un inaspettato equilibrio.

A partire dal 2002, Ryuichi Sakamoto e Alva Noto hanno collaborato svariate volte, stabilendo nuovi confini artistici della musica ambient, drone e sperimentale in grado di rappresentare il lato più etereo e cosmico della musica elettronica.

Attraverso echi, glitch e frammenti digitali, Noto e Sakamoto hanno trasportato per vent’anni gli ascoltatori in dimensioni ultraterrene, meditative e spirituali, dove il pensiero sembra raggiungere il suo stato più profondo ed introspettivo. 

In altre parole, il video del live reso disponibile dall’NTT InterCommunication Center (ICC) di Tokyo rappresenta un’incredibile occasione per osservare uno dei primi incontri artistici del binomio Noto-Sakamoto, il quale corrisponde al periodo di pubblicazione di Insen (2005), il loro secondo album.

Si tratta, dunque, di un video d’archivio che permette di apprezzare gli albori di una collaborazione che avrebbe scritto la storia del sound design negli anni a venire. Il successo di Noto e Sakamoto raggiunse addirittura Hollywood nel 2015 con la composizione della colonna sonora di The Revenant del regista messicano Iñárritu.

Il video del live “Raster-Noton+Ryuichi Sakamoto” del 2005 è disponibile per i visitatori InterCommunication Center (ICC) di Tokyo nella sezione HIVE, l’archivio visivo del museo dedicato a video di installazioni, live ed interviste.