forty three − thirty eight =

“Thousand Knives” di Ryuichi Sakamoto sarà ristampato su vinile per la prima volta dal 1982 fuori dal Giappone.

Era l’ ottobre 1978 e per l’etichetta discografica giapponese Better Days usciva il primo album solista di un giovane Ryuichi Sakamoto: “Thousand Knives”. Circa 40 anni dopo, la label parigina We Want Sounds porterà finalmente sul mercato internazionale il disco (se si tralascia una rara pubblicazione low-key del 1982).

Data di uscita intorno all’ 8 novembre. (link per l’acquisto)

Sakamoto, pioniere della fusione tra sonorità elettroniche e musica etnica orientale, all’epoca della registrazione faceva parte della Yellow Magic Orchestra (YMO) con Haruomi Hosono e Yukihiro Takahashi, anche se l’album precede le prime uscite della band.

Inoltre lavorava come turnista in diversi progetti, quindi riusciva a pensare alla sua idea solo nei ritagli di tempo. Ma comunque fece da apripista all’utilizzo avanguardistico del synth. A tal proposito la We Want Sound ha dichiarato:

The Thousand Knives Of è uno specchio importante dell’impatto fondamentale che il sintetizzatore ha avuto per l’evoluzione della musica.”

sakamoto

 

Infatti uno dei primi usi della drum machine Roland TR-808 fu nel 1980, proprio durante un’esibizione dal vivo della YMO sul brano ‘Thousand Knives‘, title-track dell’omonimo album.

L’LP prende il nome dalla descrizione degli effetti psichedelici della mescalina che il poeta Henri Michaux fa nel suo libro Misérable Miracles. Ma gli spunti letterari sono molteplici e nell’insieme riassume l’interesse di Sakamoto per la storia cinese. Non a caso la traccia che da il nome al disco inizia con una voce che legge ‘Jinggang Mountain‘. Poesia scritta da Mao Zedong nel 1965 durante una vista ad un pozzo nelle montagne Jinggang.

Segue poi ‘Island Of Woods‘ composta con un sintetizzatore analogico e progettata per riprodurre i suoni naturali di un’isola. Continua con ‘Grasshoppers‘, brano per pianoforte. Il resto (l’altro lato) è un trattato di musica elettronica con le iconiche traccie ‘Plastic Bamboo‘ e ‘The End Of Asia‘.

Tracklist:

1. Thousand Knives
2. Island Of Woods
3. Grasshoppers
4. Das Neue Japanische Elektronische Volkslied
5. Plastic Bamboo
6. The End Of Asia

Ryuichi Sakamoto, conosciuto anche per aver vinto un Oscar alla miglior colonna sonora con Cong Su e David Byrne per il film ‘L’ultimo imperatore‘ di Bernaldo Bertolucci, finalmente potrà essere ascoltato nella sua prima versione anche al di fuori del Giappone.

L’audio di questa ristampa è stato rimasterizzato, utilizzando i nastri originali, dall’ingegnere del suono e producer Seigen Ono. Inoltre l’edizione LP include opere d’arte originali tra cui la  OBI-strip e un inserto di quattro pagine con la nuova introduzione di Paul Bowler, massimo esperto di musica giapponese.

RyuichiSakamoto-ThousandKnivesOf

Infine, molto interessanti sono i progetti portati avanti con l’artista tedesco Alva Noto raccontati da Parkett che potete leggere QUI e QUI , la vicenda del pianoforte che suona lo tsunami e la lotta contro un brutto male che lo costrinse a interrompere un suo tuor.

The end… of Asia