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Napušten torna a far notizia su Parkett, con il quarto appuntamento del “Tell Me Aboundless”. Sotto i riflettori questa volta: Scuderia Records.

Dopo una breve pausa Napušten ritorna sugli schermi per il quarto episodio di “Tell Me Aboundless”. Il concept che ha deciso di mettere a nudo, episodio dopo episodio, le figure artistiche che stanno predominando la scena elettronica odierna.

Nelle precedenti occasioni abbiamo visto avanti l’obiettivo: KoboldExsiderurgica Kill Ref. Tre artisti che grazie alla loro singolarità e le loro differenze, hanno regalato al pubblico presente e a quello da casa, la possibilità di guardare il mondo della musica con occhi diversi.

Se fino a oggi il collettivo di Arezzo ha deciso di porgere all’attenzione dei suoi spettatori dei DJ affermati nella scena, questa volta ha deciso di porre l’interesse del suo pubblico su una realtà discografica made in italy.

La Fortezza del Girifalco (location dell’evento), a questo giro ha ospitato tra le sue mura di granito Scuderia Records.

Scuderia è la label capitolina che da tre anni conquista il panorama underground europeo. La nostra redazione ha incontrato già questa etichetta in svariate occasioni, l’ultima è stata l’uscita di Warhorse III.

A tracciare le giuste linee guida per conoscere fino e in fondo questa realtà discografica è Claudia Landi, owner e label manager del progetto.

Mentre per portare in alto il vessillo della Scuderia italiana più apprezzata dagli amanti della techno, Luciano Lamanna, artista militante nella scena rave e in quella dei club underground da circa venti anni e massimo esponente artistico della label.

L’intervista!

Claudia durante l’intervista si è dimostrata molto genuina nelle risposte, dimostrando da dove viene la genuinità che tanto contraddistingue Scuderia da molte altre label della scena.

Tra una domanda e l’altra sono stati sollevati numerosi temi interessanti, di cui alcuni leggermente scottanti. Uno di questi ultimi è stata la ricerca di quell’elemento che tanto allontana la scena club italiana da quella berlinese.

Fortissime le emozioni rivissute attraverso i più bei momenti che hanno segnato il percorso Scuderia. Tra questi lo showcase organizzato a Napoli da Unknown Crew e la scorsa edizione del Napušten Festival, che ha visto in chiusura proprio Luciano Lamanna.

I ragazzi del Napušten hanno avuto una brillante idea nel proporre un faccia a faccia con la voce fuori dal coro che muove i fili di un’etichetta discografica.

Spesso ci limitiamo ascoltando un disco senza riflettere sul lavoro che si cela dietro quella produzione. Grazie a questa intervista abbiamo avuto modo di capire che gestire una label non è affatto facile.

Tuttavia è sicuramente un’esperienza unica, e divertente, che trova fondamenta nella grande passione per la musica e per la scena club.

Il DJ set!

Dopo la scorsa edizione del Napušten Festival, avevamo la certezza che Luciano Lamanna sarebbe tornato in fretta a suonare a Cortona.

Quale occasione migliore del quarto volume di Tell Me Aboundless? Questa volta dinnanzi a Luciano non vi era una platea di migliaia di persone, ma il suo dj set è stato ugualmente un’esperienza eccitante.

Una performance caratterizzata da una carrellata di dischi dal pugno duro. La dancefloor è esplosa da subito, creando un’assurda sinergia tra il pubblico e l’artista.

La gente ha ballato dal pomeriggio fino alle prime luci della sera, terminando l’evento con un grido comune che urlava “ultimo ultimo”.

Quella del Napušten è una realtà speciale perché nonostante i pochissimi anni di attività, grazie alle numerose iniziative promosse, ha riscosso notevole successo e soprattutto supporto da molte crew italiane.

Per questo vi consigliamo di restare aggiornate su quelle che saranno le prossima novità in arrivo.

Naturalmente speriamo di aver catturato la vostra attenzione e vi invitiamo quindi a guardare per intero l’ultimo episodio del Tell Me Aboundless che troverete proprio a questo link.