+ eighty one = eighty nine

Raccogliamo dieci splendide tracce suonate durante lo scorso weekend nel palco Boiler Room del Dekmantel Festival 2019.

Anche quest’anno il Dekmantel, forse il festival più atteso e desiderato dell’estate europea, è finito. Siamo più che certi che anche in quest’edizione lo staff olandese sia riuscito nuovamente a superarsi, vista l’enorme mole di artisti di incredibile caratura. Dai giganti che hanno preso possesso del Main Stage, tra cui Andrew Weatherall, Jon Hopkins, Jeff Mills, Motor City Drum Ensamble e Palms Trax, ai pezzi da 90 della techno internazionale che si sono esibiti sui due palchi UFO: parliamo di Ben UFO b2b Blawan, Surgeon, Planetary Assault Systems, Marcel Dettmann, Adam X, Vatican Shadow e moltissimi altri.

Parliamo anche dei protagonisti di Greenhouse, Selectors e Red Light Radio, tra cui San Proper, l’intera band dei Nu Guinea, Interstellar Funk, Tzusing, Donato Dozzy, Orpheu The Wizard, Danny Krivit e DJ Fett Burger, solo per dirne alcuni.

Per quanto, come anticipato, siamo più che sicuri che sui palchi sopra citati si siano create della atmosfere incredibili, purtroppo non ne abbiamo prove audio e video, se non alcuni piccoli spezzoni caricati in rete da organizzatori, dj e clubber. Le uniche testimonianze complete ci arrivano, ovviamente, dal palco Boiler Room, che come ogni anno ha trasmesso in diretta tutti i set dal venerdì alla domenica. QUI il link alla timetable completa del Dekmantel.

Protagonisti del Boiler Room stage sono stati i “nostri” Nu Guinea e Paquita Gordon, ma anche Dr. Rubinstein, Kamma & Masalo, Ben UFO, Interstellar Funk, Varg e diversi altri esponenti di generi molto diversi tra loro. Di seguito una selezione di dieci perle suonate in questa tre-giorni

Nu Guinea – Je Vulesse (played by Nu Guinea on Day 1)

I “partenopeissimi” Nu Guinea, tra gli artisti più attesi del festival (soprattutto per l’esibizione della band al completo in Greenhouse), hanno l’infame compito di aprire la prima giornata del palco. Oltre che con dosi massicce di italo disco, lo fanno con la loro celebre “Je Vulesse“, dall’album “Nuova Napoli”, considerato da molti uno dei migliori LP in assoluto del 2018. Il risultato è qui sotto:

Prince – Rave Un2 The Joy Fantastic (played by Kamma & Masalo on Day 1)

Kamma e Masalo, un duo ormai consolidato, giocano in casa in quanto entrambi Amsterdam-based. Un sodalizio consolidato e affidabilissimo; il risultato è che, complice la stupenda apertura dei Nu Guinea, questi due infiammano definitivamente la folla quando è ancora pomeriggio. Highlight del set, almeno a parere di chi scrive, una super traccia dell’intramontabile Prince: “Rave Un2 The Joy Fantastic“.

Frankie Knuckles Presents Satoshi Tomiie – Tears (The Classic Remix) (played by Paquita Gordon on Day 1)

Tanta italianità in questa edizione di Dekmantel: terza artista ad esibirsi nella prima giornata sul palco Boiler Room è Paquita Gordon, che continua in modo esemplare il cammino iniziato dai suoi conterranei e battuto sapientemente da Kamma e Masalo. Avviandosi alla conclusione del set, sfodera una versione della leggendaria “Tears” di Frankie Knuckles che fa discretamente, per usare un eufemismo, il suo lavoro.

Green Velvet & Harvard Bass – Lazer Beams (played by Peaking Lights on Day 2)

Il secondo giorno va meno per il sottile: Peaking Lights fa subito capire che non vuole scherzare tirando fuori dal cilindro una traccia iconica di Green Velvet e Harvard Bass. Forse over-played negli ultimi anni, ma ci sentiamo di dire che in quest’occasione fosse perfetta.

Drexciya – Devil Ray Cove (played by Afrodeutsche on Day 2)

Quello di Afrodeutsche è uno dei nomi più da tenere d’occhio degli ultimi tempi. Nella sua ora di set ha fatto capire perfettamente il perché. Quando mette questo incredibile pezzo dei Drexciya diverse bocche si spalancano a causa dello stupore.

Format #1 aka Orlando Voorn – Solid Session (played by Interstellar Funk on Day 2)

Secondo giorno denso di tracce degne di nota. Qui l’affermatissimo Interstellar Funk suona un capolavoro di Orlando Voorn (uscito sotto lo pseudonimo di Format #1) da far accapponare la pelle agli amanti di qualsiasi genere. E si vede!

Inner City – Good Life (played by Bruce on Day 2)

Il set di Bruce è uno dei più coinvolgenti in assoluto di quest’edizione nella sua interezza, ma quando fa girare una versione introvabile della mitica “Good Life” degli Inner City, è come se la gente non ci credesse. Testimoni i commenti, che reclamano a gran voce questo remix letteralmente impossibile da individuare.

Plantastik – Artifacts (played by Ben UFO on Day 2)

Ben UFO dimostra perché sia uno dei nomi più richiesti in tempi recenti. Oltre ad aver creato un’atmosfera sensazionale in b2b con Blawan sul palco UFO, in Boiler Room si esibisce in un set estremamente moderno, che spazia tra una miriade di generi, come è solito fare tra i migliori artisti degli ultimi anni.

Objekt – Theme From Q (played by Ben UFO on Day 2)

Il set di Ben UFO è stato così sensazionale che non siamo riusciti a non mettere almeno due tracce da lui suonate. Questa è “Theme From Q” del suo grande amico Objekt, con cui è andato b2b in diverse occasioni.

Daddy’S Favourite – I Feel Good Things For You (played by DJ Phyton on day 3)

Terzo giorno all’insegna di musica decisamente più sperimentale e meno “da Dekmantel”. Di tanti set non si riesce nemmeno a capire quali tracce siano state suonate, così come per altre esibizioni dei giorni precedenti come quelle, spettacolari, di Dr. Rubinstein e Varg. DJ Phyton inizia con dei pezzi inusuali, per poi chiudere con una perla dietro l’altra. Qui la sensazionale “I Feel Good Things For You“.