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Dalle origini della sua passione alle ultime novità discografiche… Questo e molto di più nella nostra ultima intervista a James Ruskin.

Quella della musica techno non è solo una passione. È una storia da raccontare nei minimi dettagli, o meglio, è un viaggio attraverso un movimento socio culturale e artistico.

James Ruskin è proprio uno dei protagonisti di questa incredibile storia e la nostra redazione è riuscita a fargli qualche domanda in merito al suo percorso da Disc Jockey e produttore.

Ricordiamo che Ruskin rappresenta uno dei massimi esponenti della musica techno made in U.K., ma il suo percorso artistico e le sue produzioni hanno conquistato la scena techno mondiale.

Artista apprezzatissimo anche nella scena berlinese, James Ruskin è anche uno dei produttori più rappresentativi della Tresor Records.

Infatti sono in arrivo sulla label tedesca Point 2″ “Siklikal”. Due lavori discografici a firma di James Ruskin, disponibili da novembre.

Ma questa non è l’unica novità sulla quale vogliamo far puntare la vostra attenzione. Questo è un Halloween molto speciale per la città di Napoli.

James è infatti protagonista della notte di Halloween targata Mutate. La crew che da sempre mette in campo i migliori artisti della scena come Jeff MillsOscar Mulero Bas Mooy quest’anno ha scelto di affiancare a Ruskin altri artisti meritevoli del calibro di Ø PhaseRemco Beekwilder.

Ora vi lasciamo alla nostra intervista, grazie alla quale riuscirete a tracciare le linee guida per conoscere a fondo un artista che dalle strade di Croydon è riuscito a conquistare le migliori realtà del globo.

ITALIAN – ENGLISH

 1. Salve James, per la nostra redazione è un vero onore rivolgere qualche domanda a una leggenda della musica techno come te. Quando hai iniziato ad avvicinarti alla musica in generale e quando sei rimasto affascinato dal mondo club?

Grazie! La mia vita ha sempre ruotato intorno alla musica, fin dalla più tenera età. Sono sempre stato circondato da vinili a casa, e da giovane ho trascorso gran parte del mio tempo ascoltando e registrando cose dalla radio, ed è così che ho potuto conoscere tanta musica alternativa. A partire dai primi anni ’80 poi mi sono occupato pesantemente del lato elettronico delle cose, quindi è stata una naturale progressione per me andare nei club non appena ho potuto!

2. Rappresenti un idolo per tutti gli amanti della musica techno ma sei un buon ascoltatore di tutti i generi musicali, dall’hip hop all’elettronica. In passato quali artisti sono stati i tuoi modelli di ispirazione?

Penso che a partire dagli anni ’70 il movimento Punk abbia spianato la strada all’indipendenza della musica e del business che la circonda, creando un modello per l’attuale scena l’elettronica (e per molti altri generi). Da quel momento le porte sono state aperte ad un modello autosufficiente per la registrazione e le pubblicazioni.

3. Molte persone affermano che la scena techno sia in crisi e che molte cose siano cambiate dagli anni 90 a oggi. È un discorso esteso sia al settore discografico che a quello degli eventi. Quali fattori credi abbiano determinato questo cambiamento o questa “crisi”?

Le cose devono progredire, quindi è molto importante che molto sia cambiato dagli anni ’90. L’idea di Techno è quella di guardare avanti e spingere i confini del suono, e soprattutto di come elaboriamo e presentiamo questo suono, ed è per questo che Techno ha saputo continuare e crescere per oltre trent’anni. I problemi sorgono quando lo strumento più importante per la tua carriera ora è una macchina fotografica, non un mixer, un synth, o qualsiasi altra cosa tu possa usare per creare. Questo non è una buona cosa per la musica, e non va affatto bene per la prossima generazione di DJ e produttori, o per i fan della nostra scena.

4. Dieci anni fa hai fondato Blueprint records. La tua etichetta discografica che ha visto grandi collaborazioni con artisti del calibro di: Regis, Mark Broom, Surgeon e Samuel Kerridge.  Dal 2009 a oggi quali sono i grandi obiettivi che ti eri posto e che puoi affermare di aver realizzato?

Blueprint è stata fondata nel 1996 e gli obiettivi sono gli stessi di allora, ed è continuare a pubblicare musica in cui crediamo. Abbiamo iniziato Blueprint per avere il pieno controllo sulla nostra produzione e su come volevamo presentarla. Questo obiettivo è molto più facile da raggiungere ora con internet e con piattaforme come Bandcamp, che ti danno un’interazione diretta con le persone che ascoltano e comprano la tua musica, che sono le fondamenta dell’etichetta

5. Rappresenti uno dei volti principali della techno made in U.K., ma nonostante questo sei molto apprezzato anche dalla scena tedesca, in particolar modo quella berlinese. Potresti definirti quindi un figlio adottivo di quest’ultima?

Ho avuto forti legami con Berlino fin dalla fine degli anni ’90 dopo aver suonato per la prima volta al Tresor, e questo legame è continuato sotto molti aspetti durante la mia carriera.

6. A novembre usciranno su Tresor Records “Point 2” e “Siklikal”. Due lavori discografici a tua firma. Il primo sappiamo che è una ristampa dell’album che nel 2000 ti ha consacrato sulla nota label tedesca. Cosa ti ha spinto a riproporre questo grande disco a distanza di quasi venti anni?

A vent’anni da quando ho registrato Point 2 mi è sembrato il momento logico per ripubblicare l’album. Di recente mi sono imbattuto nelle registrazioni originali ed ero interessato ad usare un processo diverso, e gli strumenti che abbiamo oggi per rimasterizzare quei nastri.

7. La seconda uscita intitolata “Siklikal” è invece un nuovo lavoro discografico.  Come descriveresti questo EP ai nostri lettori?

Trovo sempre difficile descrivere la mia musica, ma quando mi sono seduto a registrare il nuovo E.P per Tresor avevo recentemente riportato alla luce molti delle mie vecchie macchine. Ho preso spunto dal modo in cui registravo in passato e questo mi è sembrato perfetto per questo progetto.

8. Questo Halloween sarai a Napoli per un evento Mutate che si terrà al Basic Club. Non è la prima volta che suoni a Napoli e il pubblico napoletano attende con ansia la tua performance. Cosa ti aspetti da questo party?

Ho sempre amato suonare a Napoli nel corso degli anni, e lì si è fatta parte della storia della Techno, quindi sono sicuro che sarà una grande festa!


ENGLISH VERSION

From the origins of his passion to the latest discographic innovations… This and much more in our latest interview with James Ruskin.

Techno music is not just a passion. It’s a story to be told in detail, or rather it’s a journey through a socio-cultural and artistic movement.

James Ruskin is one of the main characters of this incredible story and our editorial staff has managed to ask him some questions about his career as a Disc Jockey and producer.

We remember that Ruskin represents one of the greatest exponents of techno music made in the U.K., but his artistic path and his productions have conquered the whole world of techno.

An artist who is also highly regarded in the Berlin scene, James Ruskin is also one of the most representative producers of Tresor Records.

In this connection, two recordings by James Ruskin are coming on the German label “Point 2” and “Siklikal”, available from November.

But this is not the only news on which we want to focus your attention. This is in fact a very special Halloween for the city of Naples.

James is indeed the protagonist of the Halloween night by Mutate. The crew that has always bring us the best artists of the scene as Jeff Mills, Oscar Mulero and Bas Mooy, this year has chosen to work alongside Ruskin other deserving artists such as Ø Phase and Remco Beekwilder.

Now here’s our interview, thanks to which you will be able to trace the guidelines to know in depth an artist who from the streets of Croydon has managed to conquer the best cities of the globe.

1. Hi James, it’s a real honor for us to have the possibility to ask some questions to a techno legend like you. When did you start to become familiar with music in general and when did you first fall in love with the nightlife?

Thank you! My life has really revolved around music from a very early age. I was always surrounded by records at home, and spent a huge amount of my time when I was young listening to and recording things from the radio, and this is how I became aware of so much alternative music. I was heavily into the electronic side of things from the early 80’s onwards so it was a natural progression for me to head for clubs as soon as I was able to get past the door staff!

2. You represent an idol for all the techno lovers, but you are a good listener when I it comes to all genres, from hip-hop to all kinds of electronic music. Which were and which are your role models, talking about music?

I think from the 70’s the Punk movement paved the way for independence in music and the business surrounding it, which created a template that electronic, and many other forms of music operate by today. From that point the doors were opened to a self sufficient model for recording and releasing.

3. Lots of people say that the techno scene is living a crisis and that a lot changed from the 90s, talking both of the discographic scene and the events scene. Which reasons do you think could have affected this change (or this crisis)?

Things have to progress, so it’s massively important that a lot has changed since the 90’s. The whole idea of Techno is to look forward and push the boundaries of sound and how we process and present sound, and this is the reason Techno has been able to continue and grow in the way it has for over thirty years. The problems arise when the most important tool for your career now is a camera, not a DJ mixer, a Synthesiser, or whatever else you may use to create. This is not a good thing for the music, and so is not good for the next generation of DJ’s and         producers, or the fans of our scene.

4. Ten years ago you founded Blueprint Records. Your label saw dozens of huge collabs with artists like Regis, Mark Broom, Surgeon, Samuel Kerridge… Since 2009 which are the main aims you can say you have achieved?

Blueprint was actually founded in 1996 and the aims are the same now as they were then, and that is to continue to release music we believe in. We began Blueprint tohave full control over our output and how we wanted to present it. This aim is much easier to achieve now with the internet, and platforms like Bandcamp, which gives you direct interaction with the people that are listening to and buying your music, but it still continues to be the basis of the label.

5. You represent one of UK Techno main faces, but you are loved in the german scene too, especially in Berlin. Could you define yourself an adoptive child of Berlin?

I have had strong links with Berlin since the late 90’s after first playing at Tresor,      and this has continued through many aspects of my career.

6. In November you are going to release “Point 2” and “Siklikal” on Tresor Records. We know the firts is a reprint of the 2000 album that marked your landing on the german label. What made you repropose this huge record after almost 20 years?

As it was twenty years since I had recorded Point 2 it seemed the logical time to rerelease the album. I had recently come across the original recordings and was interested in using a different process, and the tools we have today to remaster from those tapes.

7. The second release is “Siklikal”, an inedited work. How would you descrive this EP to our readers.

I always find it difficult describe my own music, but when I sat down to record the new E.P for Tresor I had recently got a lot of my old equipment out of retirement, and so took cues from the way I used to record and this felt perfect for this project.

8. You are coming to Naples the next Halloween for the Mutate event at Basic Club. It’s not going to be your first time playing in Naples and the neapolitan public is already waiting for your performance. What are your expectations about this party?

I have always loved playing in Naples over the years, and the history of Techno there runs deep, so I’m sure it will be a great party!