Dal 8 al 20 luglio 2025, il MOMEM di Francoforte ospita una mostra immersiva che racconta quasi trent’anni di club culture open-air.

Il Love Family Park non è solo un festival: è un simbolo vivente della scena elettronica tedesca che ha attraversato epoche, città e generazioni. Ora, dal 8 al 20 luglio 2025, il Museum of Modern Electronic Music (MOMEM) di Francoforte gli dedica una mostra speciale: “Keep the vibe alive – A visual story of Love Family Park.” Una vero e proprio viaggio visivo attraverso quasi tre decenni di beats, sudore e connessioni sotto il cielo estivo.

Organizzata in collaborazione con Cosmopop, storico promotore del festival, la mostra ripercorre la storia del Love Family Park dal suo debutto nel 1996 fino all’attuale incarnazione a Francoforte. Un percorso che tocca le tappe geografiche di Hanau, Mainz, Rüsselsheim ma anche l’evoluzione musicale e culturale dell’evento.

100 foto, video e testimonianze per celebrare un’icona

In esposizione oltre 100 fotografie e filmati d’archivio, molti dei quali inediti, provenienti direttamente dai fondi di Cosmopop e da artisti, organizzatori e fan che hanno vissuto il festival dall’interno. Le immagini parlano da sole: volti illuminati dall’alba, masse danzanti in trance collettiva, stage monumentali e momenti intimi che raccontano la vera essenza del Love Family Park.

Un’attenzione particolare è dedicata a una figura chiave della scena elettronica mondiale: il DJ simbolo di Francoforte che ha suonato a tutte le edizioni del festival sin dal 1996. La sua presenza costante è il filo rosso che unisce il passato al presente, testimoniando la continuità di un’identità sonora che si reinventa senza perdere le sue radici.

Una tappa obbligata per gli amanti della club culture

“Keep the vibe alive” non è solo una mostra: è un invito a rivivere l’energia, lo spirito comunitario e l’estetica rave che hanno reso il Love Family Park uno degli appuntamenti open-air più amati d’Europa. Per chi ha ballato in mezzo ai prati di Hanau o sotto il cielo di Francoforte, è un tuffo nella memoria. Per chi non c’era, un’occasione per scoprire da vicino la forza di una tradizione che continua a fare scuola.